Un’icona di stile, come lo era stata la sua progenitrice. Proprio così: bella, modaiola e soprattutto originale, la prima riedizione moderna della Mini arriva sul mercato nel 2001, rendendo di colpo noiosa gran parte della concorrenza. Piccola come una citycar, ma costosa come la coeva Alfa Romeo 147, diventa fin da subito uno status symbol. È la seconda o terza auto delle famiglie borghesi, ma anche l’unica vettura di chi non vuol rinunciare allo stile e al piacere di guida. Già, perché la Mini moderna è sì un capolavoro quanto a look, ma anche un mezzo molto divertente: un go-kart per la vita di tutti i giorni, degno erede di quella vettura che correva con successo per le strade del Col de Turini. E poi, è una delle auto più personalizzabili di sempre, come ricordavamo in un supplemento a lei dedicato nel 2005: “Uno a cinquantamila. No, non sono le probabilità che avete di fare tredici al Totocalcio, bensì l’eventualità che vi capiti una Mini identica a quella di un altro cliente […]: per renderla praticamente unica potete contare su un’infinità di personalizzazioni”. La vettura, di cui ripercorriamo la storia e le caratteristiche nella nostra galleria d’immagini, rimarrà in produzione fino al 2006, per poi lasciare il testimone alla seconda serie, più grande e moderna, ma del tutto rispettosa dei canoni stilistici della prima riedizione, proprio come la Mini di oggi.