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Sul numero di aprile
Anche le riparazioni si pagano a rate

Sul numero di aprile
Anche le riparazioni si pagano a rate
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I tempi erano già difficili, poi è arrivata la pandemia del coronavirus a peggiorare le cose. Così, per molte famiglie affrontare il conto di una riparazione importante in officina o in carrozzeria può essere complicato: non a caso, i dati delle associazioni del settore evidenziano una flessione del 18,7% della spesa per la manutenzione delle auto nel 2020. Del resto, far sistemare una distribuzione che ha ceduto o sostituire una frizione o, ancora, porre rimedio ai danni derivanti da un incidente può richiedere facilmente un esborso a tre zeri. E tirare troppo la corda in tema di certi interventi meccanici può voler dire comunque finire in officina, ma con la vettura sul carro attrezzi.

Alla ricerca del credito. Una soluzione a questo problema, alla quale Quattroruote di aprile dedica un ampio servizio, è dilazionare il pagamento nel tempo: le opportunità sono diverse e dipendono dal tipo di struttura. Concessionari e officine o carrozzerie autorizzate in genere si avvalgono di programmi-quadro, che prevedono un contratto di finanziamento a tassi di mercato; lo stesso fanno i singoli dealer che rappresentano marchi privi di un’offerta valida per l’intera rete. In altri casi, invece, è prevista una semplice rateizzazione dell’importo, che non comporta costi supplementari per il cliente. Poi ci sono le reti di strutture indipendenti, che offrono tariffe di manodopera in genere più basse e che propongono entrambe le soluzioni citate. Infine, nella galassia delle microimprese individuali si fa ricorso alle soluzioni più diverse, compresa la… semplice stretta di mano tra le parti, che prelude a una mera dilazione del pagamento in più tranche, sulla base di un agreement privato.

Dealer e network. Sul numero di aprile abbiamo riportato esempi concreti delle condizioni proposte nelle diverse situazioni. FCA e Mopar, per dire, mettono a disposizione dei clienti fino a 5.000 euro, rimborsabili in un arco che va da 6 a 48 mesi a un Tan fisso del 6,75; la Opel, invece, presso i riparatori che aderiscono al programma, permette di pagare le riparazioni con costi da 250 a 2.500 euro in 10 rate con un finanziamento a Taeg 0, mentre altre Case stanno valutando l’opportunità di varare iniziative analoghe. Sul fronte delle reti di riparatori indipendenti vale la pena segnalare le modalità di Midas e Norauto con Cofidis e delle officine Groupauto con Sella Personal Credit e la stessa Cofidis: non si tratta di finanziamenti, ma di dilazioni nel pagamento che prevedono l’utilizzo di un apposito Pos per la lettura del bancomat, attraverso il quale le rate vengono addebitate sul conto corrente del cliente senza costi aggiuntivi.

COMMENTI

  • Se siamo ridotti a pagare a rate riparazioni,non so che futuro se non di nicchia per vetture elettriche che anche con incentivi che non saranno eterni,hanno costri"stratosferici" in proporzione al segmento cui appartengono?
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  • Bene, bene. I noti citrulli, quelli che sono contenti di pagare un TDI a rate con TAEG al 7%, saranno soddisfatti.
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