Il nostro sondaggio
Elettriche: la metà dei lettori valuta l’acquisto, ma l’incentivo è imprescindibile
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Comprereste un’auto elettrica? Forse. Di certo, solo in presenza di cospicui incentivi. La conferma del travagliato rapporto tra gli automobilisti e il mercato delle Ev, oggi spinto quasi interamente dai sostegni economici decisi dalla politica, arriva dal sondaggio di rEVolution, il supplemento gratuito allegato a Quattroruote di giugno nato per approfondire la mobilità elettrica. Dall’indagine, poi, emergono i soliti ostacoli: autonomia, prezzo, diffusione e accessibilità della rete di ricarica. Un tema, quest’ultimo, di cui si occupa la nostra inchiesta sulle vergogne di Roma e Milano.

Comprare si può, ma i problemi restano. Il dato più rilevante del sondaggio riguarda certamente la propensione all’acquisto: il 50% dei partecipanti al sondaggio, infatti, si dice pronto a considerare un’auto a batteria nei prossimi due o tre anni, forse più per necessità (viste le crescenti restrizioni imposte alla circolazione endotermica) che per una predilezione spassionata. L’85% dei lettori, infatti, pensa che le elettriche non verrebbero acquistate senza aiuti pubblici, confermando la crucialità dell’aiuto pubblico. Persistono, inoltre, le note difficoltà: per il 30% della platea, l’ostacolo maggiore alla diffusione della mobilità a batteria è rappresentato dall’autonomia ridotta dei mezzi, seguita dal prezzo (29%) e dalla rete di ricarica “insufficiente” (28%). Meno problematica, pare, è la” mancanza di box o spazio per la ricarica privata”, evidenziata solo dal 13% dei partecipanti.

Tanti le hanno già provate. Un altro dato interessante riguarda quanti dichiarano di aver già guidato un’auto elettrica, il 47% della platea, magari grazie a un test drive in concessionaria o a un veicolo a noleggio, più probabilmente in car sharing. Non mancano i proprietari, anche se quest’ultimo è il caso meno probabile viste le quote di mercato della componente privata, ancora estremamente contenute. Meno sorprendente è la caratteristica più apprezzata da chi ha già guidato un’elettrica, ovvero lo scatto: merito della coppia disponibile, “tutta e subito”, anche su modelli poco potenti.

Preparazione: non sempre promossi. Quanto alla conoscenza delle Ev, il 55% dei lettori ha indicato in maniera corretta il kilowattora (kWh) come unità di misura del contenuto di energia delle batterie, salvo poi cadere in errore nell’indicare quella della potenza della ricarica: per il 46% è sempre il chilowattora, mentre la risposta esatta, kW (kilowatt), è stata selezionata nel 40% dei casi (nel 13% l’ampere). Più immediate le soluzioni dei rimanenti quesiti: il 94% dei lettori sa che le elettriche non necessitano di un vero e proprio cambio, mentre l’81% conosce lo schema della trazione integrale delle auto a batteria, fornita da “un motore elettrico collegato a ciascun asse” (per il 10%, invece, servono “almeno quattro motori elettrici”, quasi sempre prerogativa  dei modelli ad alte prestazioni, mentre il 9% ipotizza l’esistenza di un albero di trasmissione). Infine, per l’84% dei partecipanti è il freddo l’elemento che più condiziona l’autonomia delle vetture elettriche (le altre proposte erano “la ricarica a una colonnina di potenza ridotta” e “l’altitudine”): un nemico ben noto anche alle batterie dei veicoli endotermici.

COMMENTI

  • In un mondo "normale" dovrebbe essere lasciata piena libertà al singolo di scegliere l'auto e la motorizzazione che preferisce, sulla base delle sue necessità e delle sue disponibilità economiche. Gli incentivi falsano la situazione e, nella situazione odierna, funzionano da Robin Hood alla rovescia: non sono molti, penso gli italiani che possono permettersi auto da 40.000-50.000 euro, salvo che non beneficino di auto aziendali, basta vedere i dati sulle immatricolazioni che vedono primeggiare utilitarie e compatte. Quando la superiorità delle BEV sarà acclamata, se mai lo sarà, vedremo gli acquirenti indirizzarsi spontaneamente su di esse, senza bisogno di incentivi, ma fino ad allora rivendico la mia libertà di scelta senza divieti o condizionamenti. Non dimentichiamoci che se, per incanto, tutti i mezzi circolanti a Milano o in un'altra grande citta diventassero istantaneamente BEV non credo che le condizioni del traffico e la vivibilità in generale aumenterebbero molto: immaginate Piazza Duomo o un altro luogo centrale invasi dalle BEV?
  • Solo il 13% degli intervistati denuncia difficoltà per mancanza di box o spazio per la ricarica privata? Già questo mi mette un dubbio sulla platea degli intervistati e sulla validità dell'inchiesta.
  • Il fatto che l'incentivo sia "imprescindibile" è la prova del fallimento della tecnologia BEV.
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  • MASCETTI Non metto in dubbio la sua sincerità, metto in dubbio la standardizzazione del tipo, uso ma soprattutto del ruolo dell'auto che volete far passare. L'auto, per me e penso per altri milioni di persone, è sinonimo di libertà a 360 gradi. Libertà vuol dire usufruire di tale bene dove, come e quando si vuole senza vincoli o precauzioni. Esclusa ovviamente la manutenzione che riguarda tutte le auto soprattutto per un fattore di sicurezza. Oggi le Ev possono soddisfare solo un determinato gruppo di persone, il che ci può stare contente loro. Ma quello che non ci sta è questa definizione che se non la provi/guidi sei "indietro". Indietro a chi, a cosa ? A nulla. Allora chi guida una automatico potrebbe dire ad uno che guida manuale di essere indietro ? Lo stesso di uno che guida full hybrid rispetto ad uno solo Ice ? Niente di tutto questo perchè se vogliamo vedere bene il più "retrogrado" fa le stesse cose e pure meglio (vedi rifornimento e autonomia) di chi guida "avanti". Per non parlare poi se confrontate in certe condizioni climatiche. Ecco perchè le Ev a questo stadio sono una involuzione nonostante vengono sfoggiati i loro pregi apparenti ai 4 venti. A meno che in futuro questa tecnologia faccia veramente un significativo passo in avanti sul lato gestionale, sia l'auto in se stessa che di infrastrutture, per me possono rimanere li a soddisfare gli utenti che rientrano nel circolo. Se fosse per me nel garage ci sarebbe una muscle car anni 90 v8 cambio manuale e zero controlli, il problema è trovare lo spazio per il cane e tutta la truppa. Non per niente ho comprato un Suv. Felice di essere "indietro"
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  • Restrizioni all' endotermico ? A parte Milano e roma e qualche domenica a piedi il 99% dell' anno solare si viaggia senza nessuna restrizione. Sperate che facendo terrorismo la gente acquisti gli scaldabagni con cui le case vi pagano la pubblicita' ? Diesel fino alla fine. che vuol dire qualche decennio a venire nonostante tutte le bugie che raccontate.
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  • MASCETTI non è questione di arrivarci o meno, appunto che guido ibridi da oltre 15 anni so che le Ev non sono ancora mature per me, come per tanti altri come me. Di Ev ne ho provate un discreto numero e se lo vuole sapere ho “assaggiato” per poco più di qualche km anche una Mirai. Quello che voi elettricisti non avete ancora compreso perchè accecati da un effimero entusiasmo è che le Ev sono una falsa rivoluzione. Ma sono una sistematica involuzione perchè mettono dei paletti oltre ad una disuguaglianza sociale prima inesistente. I suoi tanti sono gente danarosa che ha anche i mezzi per gestire l’auto. E come disse il grande Hanry Ford “C’è vero progresso solo quando i vantaggi di una nuova tecnologia diventano per TUTTI.” E le EV non lo sono e non lo diverranno per un altro decennio. Finche voi non comprendete questo facendovene una ragione potete benissimo spendere fiumi e fiumi di parole per cercare di propinare ste auto, ma poi vi dovete scontrare con la cruda realtà che sta al di fuori del vostro circolo. La realtà della gente comune
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  • I fondi andrebbero per le centrali di generazioni da fonti rinnovabili. Chi può spendere almeno 40-50k per un'auto non dovrebbe avere tutte queste facilitazioni, uno perché inquina lo stesso (altro che emissioni zero se la corrente la produci, come oggi, coi combustibili fossili) e due perché chi ha veramente bisogno di aiuto, oltre a non averlo, si ritrova anche bastonato da gabelli e blocchi
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  • Un ragazzo è morto a Bologna dopo che in un primo pronto soccorso con visita sommaria era stato dimesso dicendo"che intasava il pronto soccorso per febbre.." e poi invece di mettere soldi per potenziare S.S.N soldi per rendere vetture appetibili.
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  • Caro Mascetti le spiego perchè sbaglia : 1) La sua vita come la gestisce, usi e costumi, fa parte di un sottogruppo di altre migliaia di gestioni, usi e costumi. Ergo non è applicabile come modello, altri come me per esempio una Ev dire che sarebbe limitativa è un complimento. 2) Le prestazioni ormai si sono ridotte ad una mera soddisfazione personale tra Tutor, Autovelox e un pizzico di neurone per ragionare che un'auto faccia gli 0-100 in 3-4-5-6 secondi non cambia nulla. Ergo sono soddisfazioni da poveri cercare di bruciare ad un semaforo un bel motorone a combustione. 3) costi di gestione altro che nulli perchè fino a prova contraria una Ev è un'auto normale a cui si deve fare la revisione e ha tutte le parti che si possono rompere e sostituire (es. pneumatici) come una tradizionale, anche perchè con la differenza del costo superiore delle Ev di pari categoria ci mantengo l'auto per tutto il suo ciclo di vita. 4) Se prende una Full Hybrid o meglio una Plug-In il comfort è identico. 5) il mio Rav4 2.5 cc Awdi a 130km/h costanti ha una media di 13-15 km/L che tradotto con un pieno se dovessi vivere in Autogrill ci faccio nel caso peggiore ben 700 km (55 L x 13 km/L) , ma visto che vivo in un cittadina normale un pieno normalmente mi basta ( mi basterebbe perchè lo faccio ogni settimana anche se è a metà) per 900 km (55 x 17 km/L). Le prestazioni ? Rivedere punto 2. 6) Ricarica ? Io mi posso permettere di arrivare il venerdì sera in riserva sparata e in 6 minuti la rifornisco e 10 minuti dopo parto per un week end e torno a casa scordandomi il benzinaio lei NO. Lei deve programmare tutto e mantenere lo stato di carica sempre il più alto possibile perchè se le capita un imprevisto si attacca. Oltre al fatto che se deve andare da qualche parte deve prima vedere dove potrà a meno rifornirsi, sempre che poi le colonnine funzionino o non sono occupate, sia legalmente che abusivamente. Quindi per quel che mi riguarda lei non è libero, deve dipendere dall'auto, io no. Per una cosa ha ragione Mascetti : ci si abitua in fretta, si ma solo chi ha il suo stile di vita.
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  • Tra valutare e acquistare ci passa il mondo. Poi sinceramente non capisco perchè dobbiamo sovvenzionare con soldi pubblici (cioè nostri) i soggetti finti green da apericena che vogliono fare i fenomeni con le macchinine elettriche. Se volete fare i fenomeni finto ecologisti fatelo pure. Ma con i vostri soldi. Visto poi il costo elevato delle macchinine elettriche chiaro che il target non sono le persone a basso a reddito. L'iphone e le tesla pagateveli da soli. I soliti furbetti bravi solo a parole.
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  • Tra valutare e acquistare ci passa il mondo. Poi sinceramente non capisco perchè dobbiamo sovvenzionare con soldi pubblici (cioè nostri) i soggetti finti green da apericena che vogliono fare i fenomeni con le macchinine elettriche. Se volete fare i fenomeni finto ecologisti fatelo pure. Ma con i vostri soldi. Visto poi il costo elevato delle macchinine elettriche chiaro che il target non sono le persone a basso a reddito. L'iphone e le tesla pagateveli da soli. I soliti furbetti bravi solo a parole.
  • La metà dei lettori... beh considerando che non siamo su un sito che tratta taglio e cucito ma di "appassionati" o comunque "sul pezzo" è una cifra un pò ridicola. Considerando le x persone che si intendono di auto con x persone che possiedono un'auto arriviamo si e no ad un 10% del totale del bacino. Poco, molto poco, che mette in luce, come se ci fosse il bisogno di ricordarlo, che queste Ev alla fine dei conti per la gente comune promettono ma non mantengono . Ergo rimangono li nei concessionari nonostante vengano letteralmente infarcite di agevolazioni.
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  • Credo che le auto elettriche siano un errore colossale... non a caso, come già detto, voci illustri stanno ammonendo il mondo. Come pensano di ottenere tutta quella elettricità necessaria ad alimentare le auto elettriche? Nessuno ne parla, ma è ovvio che solo un uso massivo del nucleare civile può produrre tali quantità di elettricità. A me pare follia allo stato puro! Io personalmente una elettrica mai, neanche con gli incentivi!
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  • Cara ex rivista di riferimento, il vostro sondaggio è fine a se stesso viste le domande che non davano modo di mettere in luce i vari problemi, primo tra tutti l'inquinamento. Lo ha detto l'A.D. di Bosch, Toyoda, Cavicchi (lo conoscete?) ecc ecc Vi rendete conto che l'auto totalmente elettrica, allo stato attuale della tecnologia inquina anche più di quella tradizionale? Mi spiegate come fare ad alimentare circa 54 milioni di auto solo in Italia se fossero tutte elettriche ? (fonte Istat). Ma chi vi paga lo stipendio mi chiedo. Perchè io un'idea me la sono fatta.
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  • francamente non ci penso nemmeno ad acquistare un'elettrica o ibrida. Per i seguenti motivi autonomia ridotta, durata nel tempo delle batterie, loro costo per la sostituzione, impossibilità di fare manutenzione dal meccanico sottocasa.
  • L'auto elettrica è una stupidata colossale!
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  • Allora"ecologisti da salotto?"Va bene elettrica ma con incentivi? Se qualcosa è dannoso,non l'acquisto anche se costa poco !
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  • Va beh insomma, la metà dei frequentatori del sito, che credo comunque siano sempre meno visti i tanti e cronici problemi informatici (tra l'altro adesso sono scomparsi pure gli avatar degli account) e non, vorrebbe acquistare un'auto elettrica, speriamo che la statistica non sia come per la Giulia dell'Alfa Romeo che qui a parole tutti la magnificano, ma poi visti i numeri, quasi nessuno la compra davvero...
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