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Frecce Tricolori
La Pattuglia Acrobatica e il mondo dell’auto

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La Pattuglia Acrobatica e il mondo dell’auto
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Da 60 anni le Frecce Tricolori rappresentano un orgoglio del nostro Paese nel mondo. La mitica Pattuglia Acrobatica Nazionale, che festeggia la cifra tonda il 18 e il 19 settembre con un air show a Rivolto (Udine), è infatti il fiore all’occhiello della nostra aeronautica militare, tra le migliori nel suo genere, grazie alle spettacolari esibizioni che spesso accompagnano grandi eventi, come la Festa della Repubblica. La presenza del 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico è anche una costante nel mondo delle auto: ha caratterizzato vari appuntamenti del motorsport, come il Gran Premio d’Italia a Monza e l’e-Prix di Roma, e l’inaugurazione di importanti infrastrutture, come il viadotto San Giorgio di Genova. Anche Quattroruote può vantare un aneddoto con le Frecce Tricolori, presenti in un set fotografico per celebrare una novità italiana.

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L’ammiraglia. Proprio così: sul numero di ottobre 1998, la prova dell’Alfa Romeo 166 ha costituito l’occasione per uno shooting fotografico nella base aerea di Rivolto, dove la vettura è stata immortalata tra i velivoli Aermacchi MB-339 delle Frecce Tricolori con motore Rolls-Royce Viper 600, in Italia prodotto su licenza dalla Piaggio in collaborazione con la Fiat Aviazione (nel 2001 ribattezzata Avio, in seguito alla cessione a Carlyle e Finmeccanica). Benché il nuovo modello non abbia riscosso il successo della precedente 164 (ne verranno assemblati solo 101 mila esemplari in nove anni), la presenza delle Pattuglia Acrobatica Nazionale ha rappresentato un omaggio a un modello ritenuto importante, destinato a diventare anch’esso, come la progenitrice, uno dei simboli dell’establishment italiano negli anni seguenti. All’epoca, inoltre, la nostra casa editrice pubblicava anche la testata Volare (l’ultimo numero è andato in edicola nel 2013), una rivista dedicata al mondo dell’aviazione, civile e militare.

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Passione italiana. Quattro ruote, ma anche due: nel 2016 l’hub di Rivolto si è prestato ancora a essere cornice del made in Italy, coinvolgendo persino il mondo delle moto. Nel mese di settembre, infatti, la base aerea friulana ospita l’evento “Passioni Tricolori”, organizzato dalla stessa Aeronautica Militare, che vede la partecipazione della Lamborghini e della sua controllata Ducati, per celebrare l’eccellenza motoristica che il nostro Paese può vantare. Per l’occasione, la Huracán Super Trofeo è stata portata in pista dai piloti Mirko Bortolotti e Giovanni Venturini, mentre a scatenare la Desmosedici ci hanno pensato Andrea Dovizioso e il collaudatore Michele Pirro, con gli Aermacchi MB-339 che si sono esibiti nel loro spettacolare volo. Spiccano poi altre Huracán, tra cui l’edizione speciale Avio, ispirata proprio al mondo degli aerei.

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Le Pagani. Ma il trait d’union tra l’Emilia e la Pattuglia Acrobatica del Friuli non si chiude con i gioielli di Sant’Agata Bolognese e Borgo Panigale, perché nella stessa Motor Valley, a San Cesario sul Panaro, sono ben due le Pagani che rendono omaggio alle Frecce Tricolori. La prima è la Zonda Tricolore, svelata al Salone di Ginevra del 2010 per festeggiare (con un po’ di anticipo) i primi 50 anni del 313° Gruppo di Addestramento Acrobatico: dotata di una livrea azzurra dalle bande tricolori e cerchi dorati, si ispira agli Aermacchi MB-339 della Pattuglia Acrobatica. Un’omonima versione della Huayra è stata poi lanciata dieci anni dopo, sul finire del 2020, con una livrea che ancora una volta trae ispirazione dai velivoli delle Frecce Tricolori, seppur con dei cerchi blu dal disegno a turbina, anch’essi richiamanti l’aviazione. Un altro omaggio al gruppo acrobatico di Rivolto, che festeggia i suoi primi 60 anni di voli.

COMMENTI

  • Quella volta il mago Walter da Silva ha fatto il muso della 166 troppo "basso" e "cadente" dando quasi l'impressione di un'ammiraglia povera (i proiettori anteriori erano troppo piccoli). Invece fiancata e lato B della 166 erano buoni . Ancora adesso mi chiedo: perchè quel muso così?