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Mondo ibrido
L'auto elettrificata piace ai lettori: il 64% vorrebbe acquistarla, ma solo con gli incentivi

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L'auto elettrificata piace ai lettori: il 64% vorrebbe acquistarla, ma solo con gli incentivi
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Gli automobilisti iniziano a conoscere il funzionamento delle auto ibride, molti le guardano con interesse e vorrebbero pure comprarle, ma pochi, pochissimi sono disposti a fare il grande passo in assenza di incentivi statali. È quanto emerge dal sondaggio collegato al volume Mondo ibrido (allegato gratuito a Quattroruote di ottobre), col quale abbiamo voluto mettere alla prova il livello di preparazione dei lettori e saggiare la loro propensione a sposare i modelli elettrificati. Vetture che riscontrano un sicuro interesse nel pubblico, ma che non sempre sono alla portata di tutti.

Una mano da Roma. Tranne qualche eccezione, le risposte al questionario rivelano una maggiore comprensione dei vari schemi tecnici ibridi e delle loro caratteristiche: termini come mild hybrid, full hybrid e plug-in non disorientano più come una volta. Di più: le tecnologie in cui l'endotermico va a braccetto con una batteria, grande o piccola che sia, sono generalmente viste con favore (di certo più dell'elettrico puro) e il 64% caldeggia un acquisto. Tuttavia, la "firma" del contratto è un'altra cosa una volta giunti al dunque, come detto, la presenza o meno dei bonus statali fa la differenza tra un sì o un no: senza incentivi, infatti, il 72% degli intervistati è pronto a tirarsi indietro. Insomma, l'auto ibrida piace, ma per tanti (42%) il prezzo resta un problema e l'aiutino di Stato è una condizione essenziale per fare il grande passo. Un quadro ben delineato dai risultati del questionario, di cui riportiamo integralmente le domande e le relative risposte.

Quanti chilometri puoi percorrere in modalità completamente elettrica con una mild hybrid?
Il 61% risponde correttamente, cioè "nessuno", avendo ben compreso che con questo schema il motore elettrico serve solo a dare un aiutino in partenza e che non è previsto un collegamento con le ruote. Sorprende, però, che il 26% reputi possibile percorrere fino a 50 chilometri e il 13% fino a 2 chilometri. In pratica, quasi la metà degli utenti pensano che una mild hybrid sia dotata di una certa motricità in modalità solo elettrica.

sondaggio ibrido-04

Come si ricaricano le batterie di una full hybrid?
Questo concetto sembra ben recepito: il 76% ha risposto in maniera corretta, attribuendo la ricarica al sistema di recupero dell’energia in frenata. Il 22%, invece, ritiene che l’energia debba arrivare da una fonte esterna, mentre esiste una minima parte, pari al 2%, che crede che la ricarica avvenga in fase di accelerazione.

Le batterie di una ibrida plug-in possono essere caricate…
... "con prese domestiche o colonnine pubbliche". È la risposta corretta, scelta dal 93% dei partecipanti al sondaggio. Il 6% pensa che sia sfruttato anche il recupero in fase di frenata, mentre l’1% ha indicato le colonnine pubbliche come unica fonte possibile.

Con l’ibrido in parallelo…
... "la propulsione elettrica può avvenire in autonomia o insieme a quella termica". L'88% dei rispondenti non ha dubbi e sceglie correttamentel. L’8% pensa che il motore termico venga impiegato come generatore, solo per ricaricare le batterie, e il 4% che l’unità a pistoni non venga mai usata per muovere le ruote.

sondaggio ibrido-03

In quale categoria delle corse è stata introdotta per prima la propulsione ibrida?
La maggior parte degli utenti, il 63%, ritiene che la primogenitura spetti alla Formula Uno, il 34% al WEC (Mondiale Endurance) e il 3% al WRC (Mondiale Rally). Va precisato che la prima ibrida a cimentarsi ufficialmente in un campionato è stata la Toyota TS030 Hybrid delle stagioni WEC 2012/2013. Nel WRC, le auto ibride entreranno ufficialmente nel 2022, mentre nella Formula Uno l’elettrificazione dei motori è cominciata nel 2014.

Quali sono gli ostacoli maggiori alla diffusione delle auto ibride full o plug-in?
Il prezzo troppo alto (42%) e i pochi vantaggi in termini di consumo sulle tratte autostradali (33%) sono i principali motivi che, secondo i navigatori, frenerebbero la diffusione delle ibride. Oltre a questi, il 21% del campione ritiene che la scarsa autonomia in modalità solo elettrica sia un ulteriore freno, mentre il 4% punta il dito contro la complessità meccanica.

Ora raccontaci un po’ di te. Consideri l’acquisto di un’auto ibrida nei prossimi due-tre anni?
A questa domanda, il 64% ha risposto in maniera affermativa, dimostrando un interesse piuttosto evidente.

sondaggio ibrido-01

Senza incentivi statali, acquisteresti comunque un’auto ibrida full o plug-in?
Ecco la risposta che senza incertezze delinea il pensiero dell’utenza: in assenza di bonus, il 72% non acquisterebbe un’ibrida, mentre il resto del campione non si farebbe problemi. Il dato, almeno in parte, rimette in discussione l'effettiva volontà di comprare una ibrida, espressa nella domanda precedente.

Hai mai guidato un’auto ibrida?
Poco più della metà, il 60%, dichiara di aver guidato una vettura ibrida, il 40% no. Un dato significativo in rapporto all’effettiva diffusione di questi veicoli, ormai comuni sulle nostre strade.

Se hai guidato un’auto full hybrid o plug-in, quale caratteristica hai apprezzato di più?
Diciamo subito che, coerentemente con la domanda precedente, il 43% ha ammesso di non averne mai guidata una e quindi di non essere in grado di esprimere giudizi. Tra quelli che invece lo hanno fatto, il 21% ha apprezzato il fatto di poter muovere la macchina in modalità solo elettrica. Il 15% si è soffermato sul vantaggio di avere consumi ridotti. L’11% ha apprezzato il comfort di marcia e una medesima percentuale di utenti ha posto in risalto i vantaggi derivanti dalla circolazione in alcune città.

COMMENTI

  • Francamente le auto le tempo molti anni per cui preferisco le auto con poca manutenzione e semplice, riparabili dal meccanico sottocasa. Oltre ai problemi di ricarica, autonomia, il vero problema sono le batterie, hanno un numero di ricariche limitato, la durata in media va da 5/8 anni in un uso normale, ed il costo di sotituzione è notevole, quindi aumentano i costi di gestione, se poi condidero che usando più aut, quindi distribuendo i km tra più auto, e sostituendole a "fine vita" la durata delle stesse supera i 15/18 anni, non mi interessa avere l'ultimo modello, anzi ho una passione per le auto storiche, il problema delle batterie sarebbe un problema che si ripete nel tempo, e condiderando i maggiori costi di manutenzione sarebbe un investimento antieconomico. Poi vi sono i problemi di produzione di tutta l'energia elettrica, ben noto a chi si occupa di tecnica. Ergo non passo all'elettrico neanche con incentivi.
  • Il discorso sconosciuto è poi sempre lo stesso . Tutta l'energia elettrica che sarà necessaria per alimentare la futura grande quantità di veicoli da dove la prenderemo, noi che in Italia sono sempre state rifiutate le centrali nucleari ? Forza eolica ? Ma lo sapete quanto costa una torre di generazione e chissà con quale bene placido dei paesaggisti . Con caduta d'acqua ? allagheremo centinaia di valli per fare dighe ? Pannelli solari ? Durata non più di 10/12 anni e costi enormi di produzione e poi di smaltimento . Quanto costa fare gli accumulatori e quanto si inquina nel produrli e poi smaltirli ? Si sta percorrendo una strada dove gli interessi sono di immagina più che di ragione . Ci si preoccupa dell'inquinamento ? Non è certo nell'autotrazione la maggiore responsabilità se si fa una buona gestione del motore . - Grande problema che le varie Greta e compagnia bella portano per il mondo ... Ma non pensano di andare a mettere dei tappi sui vulcani con tutti i gas fortemente inquinanti che eruttano ??
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  • Comodo comperare con soldi di altri !Ecologisti da "salotto" ! P.S Soldi per incentivi e chi ha anziani da accudire,si deve arrangiare da solo perchè i servizi sociali dicono che non ci sono soldi.