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Le 100+1 storie curiose di corse di Cavicchi

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Lo sapevate che, nella storia delle corse, c’è stato anche un pilota (Tim Flock, grande campione della Nascar) che ha guidato e vinto gare tenendosi in macchina una scimmia (di nome Jocko Locko) come passeggero? E che il pilota più vincente di tutti i tempi non si chiama Michael Schumacher o Lewis Hamilton, ma Ralph De Palma, emigrato dalla provincia di Foggia negli States e primo al traguardo, negli anni 30, per la bellezza di 2.557 volte, sulle 2.889 corse disputate? Io no, voi forse, Carlo Cavicchi sì. Conosce queste e molte, moltissime altre vicende curiose del mondo dell’automobilismo: tanto da averci scritto un libro, intitolato “L’altra faccia delle corse. 100+1 storie incredibili, divertenti e appassionanti conosciute da pochi e dimenticate da molti”, appena uscito per l’editore Minerva (e in vendita a 20 euro). Solo Carlo, del resto, poteva realizzare un’opera del genere, grazie alla sua infinita conoscenza dello sport: non a caso ha diretto riviste motoristiche per una trentina d’anni, iniziando da Autosprint e finendo con Quattroruote.

Quella volta che... Spoilerare i più gustosi tra il centinaio di episodi descritti da Cavicchi nel volume non sarebbe giusto, perché vi toglierebbe il piacere di scoprirli personalmente. C’è di tutto, nelle 340 pagine, dalle circostanze più assurde e cabalistiche ai drammi, dagli episodi al limite del surreale a quelli a luci rosse (o, almeno, rosa). Ci sono anche autentiche perle e mezze rivelazioni. Come quella, già adombrata da un altro importante giornalista - Alberto Antonini - secondo la quale Michael Schumacher, quel fatidico giorno del ‘97 in cui buttò fuori pista a Jerez Jacques Villeneuve perdendo così il Mondiale, lo avrebbe fatto nella consapevolezza di non poter finire comunque la gara, per un problema al motore di cui sarebbe stato al corrente. O quella secondo la quale Sebastian Vettel detiene, tra i suoi tanti primati, anche il record di multa più veloce della storia della Formula 1: 1.000 dollari, inflittigli per aver infranto il limite di velocità in pit lane soltanto 6 secondi dopo il suo debutto nel Circus, nelle vesti di terzo pilota della Sauber-BMW durante le prove libere del GP di Turchia del 2006. O, ancora, la più piccante, relativa al servizio fotografico di Clay Regazzoni e di un’avvenente e discinta fanciulla, apparso sul numero di novembre del ’76 di Playboy, scattato dal collega Giancarlo Cevenini sul volo di andata verso il Sud Africa in occasione del Gran Premio di Kyalami di quell’anno e ceduto per una cifra cospicua alla rivista, senza che Enzo Ferrari, a pubblicazione avvenuta, se ne avesse neppure a male (altri tempi, davvero…). Mi fermo qui, ché gli altri 97 (+1) episodi vanno letti e goduti di persona. Come quello in cui Gilles Villeneuve…

COMMENTI

  • sicuramente lo acquistero',20 euro ben spesi