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Pininfarina
Buon compleanno, wind tunnel all'italiana

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Buon compleanno, wind tunnel all'italiana
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Allora, quando fu inaugurata, nel 1972, fu la prima in Italia e una delle sole sette presenti nel mondo: la galleria del vento della Pininfarina, eccellenza tecnologica della carrozzeria piemontese, ha compiuto 50 anni. La sua entrata in funzione fu di un tempismo eccezionale: con la crisi petrolifera del 1973-74 tutti i costruttori si precipitarono a cercare di massimizzare l’efficienza arodinamica in chiave di riduzione dei consumi. Ma, ovviamente, la correlazione è una coincidenza, poiché risalgono al 1965 gli studi preliminari per realizzare il “wind tunnel” con tutt’altra idea in testa: massimizzare le prestazioni dei veicoli in termini di accelerazione, velocità massima, handling. Una convinzione – quella dell’opportunità di uno strumento che potesse effettuare misurazioni scientifiche delle prestazioni aerodinamiche delle carrozzerie delle vetture – maturata soprattutto a motivo della fitta collaborazione con la Ferrari.

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Effetto suolo. “Sono molto orgoglioso e anche commosso”, ha detto il presidente, Paolo Pininfarina, all’evento per l’anniversario, “di poter celebrare qualcosa che è nato dal genio di mio padre. Ma la passione della Pininfarina per l’aerodinamica è iniziata ben prima di 50 anni fa e risale a mio nonno Pinin, il cui intuito visionario nella dinamica dei flussi d’aria è esemplificato sin dalla Lancia Aprilia Aerodinamica del 1936”. La galleria del vento ha beneficiato di successivi aggiornamenti, il principale agli inizi del nuovo secolo sulla spinta di Andrea Pininfarina, che ha voluto farne un centro di ricerca anche aero-acustica. Oggi è una delle poche gallerie al mondo, rivendicano alla Pininfarina, ad avere un sistema di generazione di turbolenza (TGS) in grado di creare diverse condizioni di turbolenza controllata, associate a raffiche di vento, manovre di sorpasso, vento laterale e automobili in scia. Il sistema di simulazione dell’effetto suolo, invece, permette di riprodurre più fedelmente le reali condizioni di movimento del veicolo.

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Conta più della massa. Con l’avvento della mobilità elettrica, l’aerodinamica è destinata a giocare un ruolo sempre più determinante nella ricerca sull’ottimizzazione dell’efficienza e la conservazione dell’energia. “Il suo ruolo”, dice Maximilian Ganis, direttore associato dell’Energy management alla Nio, “è molto maggiore di quello richiesto per i veicoli a combustione interna. E molto più incisivo di quello svolto dal peso: 40 chilometri in più di autonomia raggiunti tramite l’efficienza aerodinamica, se dovessero essere ottenuti per mezzo di una riduzione di peso, costringerebbero i progettisti a tagliare ben 300 chili”.

Amore e odio. “La galleria del vento”, ha commentato l’amministratore delegato Silvio Angori, “ha dato alla nostra azienda un vantaggio competitivo considerevole essendo l’unica società di design ad esserne dotata. Nata come strumento con cui Pininfarina sviluppava i propri prodotti, oggi è diventata un asset strategico del gruppo ampliando la gamma di servizi offerti al mercato: un’attività che supporta altri settori oltre a quello dell’automotive, dai trasporti all’architettura, dalla nautica al design industriale”. Il compleanno del primo wind tunnel italiano è anche una bella occasione per andare a riscoprire alcune delle automobili più significative (o più curiose) nella lunga storia che lega le carrozzerie delle auto e l’aria in un inestricabile rapporto di amore e odio. Ne abbiamo raccolte venti in una gallery tutta da sfogliare.   

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