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Assicurazione e riparazioni: cosa succede dopo i danni

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Assicurazione e riparazioni: cosa succede dopo i danni
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Dopo il gran caldo delle utlime settimane, i meteorologi si aspettano l’arrivo di precipitazioni anche violente e non si può escludere, almeno in certe zone, il pericolo di forti grandinate. Soltanto un anno fa, nel milanese, chicchi grossi come palle da tennis hanno distrutto o quasi migliaia di auto e non è escluso che il fenomeno possa ripetersi.  

Serve la polizza. Quando la grandine si abbatte al suolo, martoriando le sventurate automobili in assenza di un riparo, non c'è molto da fare: per di più, è impossibile prevedere la conta dei danni. Non parliamo solo di cristalli in frantumi, ma anche di carrozzerie pesantemente danneggiate, retrovisori divelti e persino di qualche targa ammaccata. Se si ha la sventura di capitarci dentro, le conseguenze, soprattutto per il portafogli, possono essere davvero pesanti. Molto meglio, quindi, poter contare su una robusta copertura per gli eventi naturali che, sebbene gravata da una franchigia o da uno scoperto, a conti fatti costa sempre meno che far riparare la vettura a proprie spese.

C’è danno e danno. Quando i chicchi di grandine non sono troppo grossi e i danni limitati, le leggere introflessioni della lamiera possono essere eliminate con successo mediante la tecnica dei levabolli: adoperando speciali leve si possono spianare o, quanto meno, ridurre le ammaccature a freddo, senza la necessità di dover riverniciare la carrozzeria. Questo tipo di lavorazione è quasi sempre più economica rispetto a quella tradizionale, ma deve essere eseguita da personale davvero competente (non a caso si chiamano “maestri di leva”) e non sempre è risolutiva. Quando i danni sono di entità superiore, purtroppo, bisogna trattare la lamiera con il sistema tradizionale: si ribatte l’ammaccatura, si adopera lo stucco per pareggiare la superficie, si leviga e poi si vernicia. Per queste ragioni, è opportuno valutare con attenzione il tipo di intervento con il carrozziere, concordando con lui quello più adatto, soprattutto nel caso non ci sia un’assicurazione a rifondere i danni.

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