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Mazda MX-5
Il raduno a Modena è da Guinness

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Il raduno a Modena è da Guinness
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Oltre 1.500 partecipanti da ogni regione d’Italia, ma anche da Paesi limitrofi, hanno scritto una nuova pagina di quello che è il grande libro della passione per la Mazda MX-5. La spider giapponese conta un’enorme community di fedeli proprietari che, chiamati a raccolta dalla divisione italiana della Mazda, non ha fatto mancare la sua presenza, ieri, all’autodromo di Modena al “Raduno dei Record”. L'obiettivo dell’evento era battere il record stabilito nel 2013 da un raduno olandese, ma sopratutto passare un’intera giornata all’insegna del culto della Miata con ospiti d’eccezione e la possibilità di mettere alla prova le qualità dinamiche della MX-5 tra i cordoli della pista.

Da Guinness. Conquistare il Guinness World Record non è stata cosa semplice, nonostante l’incredibile affluenza di vetture. Per ottenere la validazione del commissario è stato infatti necessario far completare due giri di pista (lunga 2 km) a tutte le 707 spider presenti in contemporanea, senza mai fermarsi e senza superare gli 8 metri di distanza tra un’auto e l’altra. Ci sono voluti due tentativi, ma alla fine il record è arrivato a suggellare il grande impegno di organizzatori e partecipanti, lasciando a tutti coloro che hanno osservato il primato dalla terrazza del paddock, l’incredibile immagine di questo “infinito serpentone” di Mazda MX-5.

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Dentro e fuori dalla pista. Un primato che ha costituito l’occasione perfetta per organizzare attività, presentazioni e chiamare ospiti d’eccezione che hanno parlato alla folta schiera di appassionati della MX-5, del piacere di guida e dello sviluppo delle auto sportive. Per tutta la mattinata i partecipanti hanno potuto mettere alla prova la propria vettura in sessioni da 30 minuti di guida in pista, mentre tutti coloro che erano interessati alle ultime novità del costruttore giapponese, hanno avuto accesso ai test drive con le vetture della gamma Mazda.

Gli interventi. Intanto, nella sala conferenze dell’autodromo era presente colui che a metà degli anni 80 ha trasformato l’idea di questa spider in realtà, Nobuhiro Yamamoto. Il progettista giapponese ha raccontato ai presenti storie e aneddoti sulla MX-5, spiegando nel dettaglio il significato di Jinba Ittai, la filosofia che ha guidato la genesi di tutte e quattro le generazioni di Mazda MX-5, ovvero il legame profondo tra l’auto e il suo guidatore. Ai talk non sono mancati neanche gli interventi di Roberto Pietrantonio, managing director di Mazda Italia che ha ricordato come nello sviluppo delle nuove autovetture vadano prese in maggiore considerazione le richieste dei clienti, un concetto che pare un po’ perso nelle grandi trasformazioni dell’automobile di oggi. A parlare davanti al pubblico si sono quindi alternati alcuni grandi appassionati della vettura, dalle Club leader MX-5 della Sicilia ed Emilia Romagna, Florinda Maraschi e Valentina Grinzato ad Andrea Mancini, il più grande collezionista del mondo di Mazda MX-5 e fondatore di Miataland, passando per i piloti e collaudatori Loris Bicocchi e Marco Apicella e il presidente del Milano Monza Motorshow, Andrea Levy.

Barchetta. Il Raduno dei Record, infine, ha fatto da palcoscenico anche all’anteprima mondiale della concept realizzata dalla Gorgona Cars, che partendo dalla scocca della prima serie della Mazda MX-5 combina la meccanica della serie più recente e il 2.0 benzina da 184 CV con un'originale carrozzeria barchetta, priva di parabrezza. Ve la raccontiamo in tutti i dettagli a questo link.

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