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Porsche Festival 2022
Oltre 9 mila presenze, infranto il record dello scorso anno

Porsche Festival 2022
Oltre 9 mila presenze, infranto il record dello scorso anno
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Da qualche anno a questa parte, il primo weekend di ottobre coincide con un appuntamento fisso per chi ama le Porsche. Sabato 1 e domenica 2 ottobre si è svolta infatti la settima edizione dell’evento tutto italiano dedicato alle vetture di Zuffenhausen e a far da palcoscenico alla kermesse ci ha pensato, come sempre, il Porsche Experience Center Franciacorta, che proprio in questi giorni ha festeggiato i primi dodici mesi di attività.

La nostra 12 ore.  Migliaia di porschisti, amici e appassionati si sono uniti ancora una volta per celebrare le loro sportive preferite tra esperienze in pista, sessioni di off-road, la Drifting Academy sulla pista a bassa aderenza e molto altro. Noi di Quattroruote non potevamo perderci questa festa e nella giornata di sabato abbiamo trascorso dodici indimenticabili ore al PEC onorando al meglio l’invito di Porsche Italia.

Si comincia dalla GT3. La prima esperienza in agenda ci ha portati nell’abitacolo dell’ultima 911 GT3 per una manciata di giri veloci sui 2.519 metri del circuito principale: 510 cavalli da scaricare e domare — a controlli rigorosamente spenti — non senza un pilota della Porsche Carrera Cup Italia a svelarci la traiettoria perfetta per ognuna delle tredici curve. Progressioni infinite fino a 9.000 giri/min, staccate brutali ma modulabili, precisione balistica, quasi surreale, sia in inserimento che in uscita. Non ci sono parole, come sempre accade a bordo delle Cavalline che contengono le lettere G e T nella loro carta d'identità. Ci sarebbero solo dei riferimenti cronometrici da sbriciolare a ogni passaggio, ma dopo tre giri, a malincuore, abbiamo lasciato il sedile al prossimo.

È tempo di drifting. Poco dopo, giusto il tempo di riprendere fiato, è arrivato il momento della Drifting Academy. Con una GT4 prima e con una 911 S poi, nella porzione rosso carminio di questo parco giochi dei sogni: si tratta di un tortuoso nastro in cemento liscio tirato a lucido che, nonostante gli appena 500 metri di sviluppo, sembra non finire mai. È stata un’occasione davvero unica, nella quale abbiamo avuto modo di sperimentare e analizzare in piena sicurezza la capacità di trazione e il controllo di queste vetture. Sovrasterzi, pendoli, contropendoli: chi più ne ha più ne metta.

Sfida tra classiche. Un altro atteso highlight della giornata è stato il Concorso riservato ai migliori lavori di restauro Porsche Classic — eseguiti durante l’anno dai Centri Porsche sparsi per lo Stivale. Sul podio finale, presieduto da Pietro Innocenti, ad di Porsche Italia, sono salite nell’ordine: la 911 2.2 T Targa rinnovata dal Centro Porsche Latina — in terza posizione — la 911 2.4 E su cui ha lavorato il Partner Porsche Classic Padova Est — seconda classificata — e la 356 Speedster riportata ai fasti del suo tempo dal Partner Porsche Classic Milano Est.

Intrattenimento vario. Il Porsche Village, inoltre, ha ospitato diverse aree tematiche, tra cui l’Area Innovation con la gamma Taycan, l’Area Classic dedicata ai modelli storici, le aree dedicate alle community Porsche Sci Club e Porsche Green Club, la Motorsport Area e un intero salone a cielo aperto Porsche Approved. Per i più piccoli, accanto alle aree food lungo il boulevard del PEC, e-Kart, un campo da mini basket, biliardini, un simulatore di surf, tavoli da ping pong e addirittura un barber corner dal sapore old school.

C'è tanto da vedere. In ogni dove, chiaramente, si ammirano Porsche a iosa, roba da perdere la testa. Noi l’abbiamo sicuramente persa per le due 935 del 2018 — sì, quelle su base GT2 RS — coi colori Martini, per la meravigliosa 909 Bergspyder del 1968 ex Rolf Stommelen, per la 918 Spyder in Sapphire Blue esposta nell’agorà — a pochi passi da una 964 3.8 RS in Speed Yellow da urlo affiancata da una 911 RS 2.7 — e, inevitabilmente, per tutte le 911 da corsa con le loro livree pazzesche, RSR e Cup in primis.

In posa. Come da tradizione, gran finale al calar del sole con la parata collettiva. Sono oltre 1.000 le vetture entrate in pista tra l’happening di sabato e quello di domenica: le Porsche, guidate dai loro proprietari, si sono disposte su tre file per lo scatto di rito. Una diapositiva che ha sintetizzato al meglio cosa questo festival e l’amore per auto di Zuffenhausen rappresentano: sportività, stile e tanta passione.

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