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World TV Day
Gli spot automotive di culto - VIDEO

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Era il 1996 quando le Nazioni Unite decisero che ogni 21 novembre si sarebbe celebrata la Giornata Mondiale della Televisione. Una ricorrenza voluta per riconoscere in modo ufficiale l’importanza del mezzo di comunicazione di massa più influente della storia (perlomeno fino all’avvento di internet e dei social). Un medium che ha diffuso e ancora oggi diffonde informazione, talvolta cultura e tanto, tanto intrattenimento. Secondo le statistiche, noi italiani siamo una delle popolazioni che trascorre più tempo davanti al piccolo schermo che, dall’essere un ingombrante cassone con all’interno un tubo catodico, è diventato sempre più sottile, tecnologicamente avanzato e connesso.

C’è chi la televisione la ama e chi la odia, chi si vanta di non possederne una da anni e chi esibisce a parenti e amici schermi ultra HD da 60 pollici come fossero opere d’arte. Una cosa è certa: moltissimi di noi hanno speso ore e ore — chi per un motivo, chi per un altro — in compagnia di questo elettrodomestico, calamitati da eventi sportivi, film, varietà, programmi d’ogni tipo, telegiornali e quant’altro. Ma c’è un elemento cardine dei palinsesti che nessuno ha mai potuto ignorare, la pubblicità.

Per festeggiare il World TV Day, abbiamo scelto di proporvi una selezione ragionata dei venti spot automotive moderni a nostro avviso indimenticabili e darveli in pasto in un’unica, appassionante carrellata. Chiudere il cerchio con solo due decine di pubblicità è stato un compito piuttosto arduo: troverete ''réclame'' andate in onda negli ultimi quarant’anni ormai — ma anche già — diventate iconiche, che ricorderete bene o che riaffioreranno magicamente dai meandri della vostra memoria.

Quali sono le vostre pubblicità automobilistiche preferite? Ditecelo nella sezione dedicata ai commenti e, qualora vi steste chiedendo come mai non vi sia menzione alcuna delle auto cult protagoniste del piccolo schermo a livello di film e telefilm, date un’occhiata alle gallery che avevamo dedicato loro nel 2021, QUI e QUI.

Fiat Panda, sei grande! (1981). L’utilitaria torinese è stata la protagonista di innumerevoli spot pubblicitari, ma il primo non si scorda mai. A tratti commovente, a tratti geniale, proprio come la Panda stilizzata da Giorgetto Giugiaro. E la cover di Gioca Jouer by Claudio Cecchetto realizzata appositamente? Che tempi.

Renault 18 Diesel, in catene (1981). La berlina transalpina, nonostante il discreto successo commerciale, non passò certo alla storia per la sua bellezza. Di lei si ricorda lo spot che la vede incatenata in un anfiteatro d’epoca romana, con la regia di Sergio Leone e la colonna sonora di Ennio Morricone: due maestri sublimi, assoldati per l’occasione dalla Casa della Losanga.

Citroën CX, la diva Grace Jones (1985). Diretto da Jean-Paul Goude, che all’epoca aveva una relazione con l’iconica cantante e modella d’origine giamaicana, è da molti riconosciuto come uno dei commercial automotive più belli di sempre. Per alcuni inquietante, all’unanimità aggressivo e sicuramente senza tempo.

Citroën Visa GTi, si decolla — o quasi (1985). Nel 1985 il top della gamma Visa era rappresentato dalla GTi forte di 105 cavalli. Tanti all’epoca per un’utilitaria di segmento B, ma non abbastanza per far decollare la piccola Citroën dalla portaerei Clemenceau. A mali estremi, estremi rimedi e un sottomarino d’attacco Classe Agosta ci mette una toppa.

Peugeot 205 GTI, come nessuna (1986). Il regista Gérard Pires — che nel 1998 avrebbe diretto Taxxi — gira questa pubblicità nel 1984, senza nascondere in alcun modo d’essersi ispirato alla saga filmica dell’agente 007. Le doti sportive e i 130 cavalli della compatta del Leone vengono esaltati in trenta secondi d’adrenalina pura che si concludono col più classico degli epiloghi Bondiani.

Autobianchi Y10, piace alla gente che piace (1987). La mitica Y10 piaceva a tutti, ma soprattutto “alla gente che piace”. Nell’arco di un decennio tante celebrità si sono legate alla piccola Autobianchi: da Milly Carlucci a Gino Bramieri, da Dalila di Lazzaro a Nicola Pietrangeli, da Alessandra Martines a Gino Paoli. La lista non termina qui, ricordate tutti i volti noti apparsi negli altri spot della serie?

Volkswagen Golf II, a prova di rumore (1991). Nel 1991 venne premiata come miglior pubblicità dell’anno: incisiva, geniale e divertente. Una coppia è a bordo di una Golf GTI di seconda generazione, ma quando il guidatore sente un cigolio decide di fermarsi in una stazione di servizio per risolvere il problema. Cosa potrà mai essere?

Fiat Uno Fire, quando il 2000 era un miraggio (1992). Immagini evocative e una colonna sonora che sembra creata ad hoc rendono indimenticabile lo spot del 1992 per la Fiat Uno Fire. In realtà il brano, cantato dall’indimenticabile Lucio Dalla, era la seconda traccia del B side di “Automobili”, pubblicato nel 1976 da RCA Italiana per il cantautore bolognese.

Opel Calibra, nella terra degli aborigeni (1994). La pubblicità per la coupé tedesca Model Year 1995 ha sicuramente qualche punto in comune con quello della Golf GTI di qualche anno prima. Questa volta, però, s’esagera ancora di più. Nessun cigolio, ma una Opel Calibra che attraversa a tutto gas una landa desolata: nemmeno l’udito aborigeno, che tutto sente, ne percepisce il rapido passaggio.

Fiat Seicento, una city car per Schumacher (1997). Affrontare il traffico e i sampietrini di Roma al volante di una Ferrari F310B non è certo un gioco da ragazzi, nemmeno per l’allora due volte Campione del Mondo Michael Schumacher. Perché non parcheggiare la monoposto del Cavallino e passare a una minuta e più versatile Fiat Seicento, magari rossa? Affare fatto.

BMW M5, camera car senza limiti (1998). In un’area desertica completamente piatta, presumibilmente in Arizona, c’è chi sta testando un veicolo supersonico spingendo la turbina al massimo. Un missile terra-terra che possiamo vedere durante la sua folle corsa grazie a una videocamera montata su quella che allora era la berlina più veloce del pianeta, la BMW M5 (E39). Spot a dir poco epico.

Renault Clio MTV GetUppa, nel nome di James Brown (2000). La pubblicità della Clio MTV GetUppa non poteva non avere Get Up di James Brown come colonna sonora: peccato che la musica in questione fosse apprezzata solo dai quattro baldi giovani a bordo, mentre il povero sguattero del locale ne percepiva — a ogni loro passaggio — solo un’unica, tediante parola che ripeteva fastidiosamente.

BMW Serie 3, tutto sembra più vecchio (2001). Una pubblicità che in realtà non cerca di vendere una vettura specifica, bensì un intero brand: la Casa bavarese, lanciando la nuova Serie 3, ha giocato con il cambiamento di prospettiva. All’uscita del modello, tutto ciò che ci circonda appare improvvisamente più vecchio. E le note di Thomas Newman rendono tutto immortale.

Fiat Doblò, dalla Jamaica con furore (2001). Per il lancio del Doblò, Fiat ingaggiò la simpatica squadra jamaicana di bob — ve la ricordate? Alle Olimpiadi di Lillehammer riuscì anche a metter dietro alcuni team ben più blasonati — creando un sodalizio che durò per parecchi anni. Lo spot andato in onda nel 2001, forse il più memorabile, venne firmato dall’agenzia BGS D’Arcy.

Peugeot 206, a immagine e somiglianza (2005). Un giovane indiano sogna ardentemente di possedere una Peugeot 206, tanto che decide di farsene una utilizzando come base la Hindustan Ambassador di sua proprietà. Come? Una botta qui, una botta là, un colpo d’elefante ben assestato, tante martellate e qualche buona saldatura. Uno dei commercial automotive più belli di sempre.

Mercedes-Benz, the best or nothing (2010). Un viaggio nel tempo, che vede come protagonista Gottlieb Wilhelm Daimler, colui che l’automobile, di fatto, l’ha inventata. Una rapida infilata di immagini ripercorrono la storia della Stella a Tre Punte, trenta secondi intensi e ad alto contenuto emozionale che celebrano con estrema sintesi l’intera ideologia del marchio tedesco.

BMW xDrive Village, diretta da Monte Lussari (2011). La Casa dell’Elica presenta la gamma a quattro ruote motrici nei pressi dell’xDrive Village, un luogo dove ci sono “365 stagioni all’anno": pioggia, neve, grandine, ghiaccio sono all’ordine del giorno. Gli occhi più attenti, soprattutto quelli di chi ama le Dolomiti, riconoscono però il pittoresco paesino di Monte Lussari, poco distante da Tarvisio.

Skoda Yeti, a ritmo di rap (2011). Il segmento Suv è esploso, si è allargato e si fa dell’ironia su chi ne possiede una. Nello spot della Yeti, dj Ice e compagni canticchiano in 4/4 la maleducazione del bauscia milanese che pensa di poter fare tutto ciò che vuole, parcheggiando sui marciapiedi, in seconda fila o sulle rotaie del tram. Tormentone.

Volkswagen Passat, che la Forza sia con te (2012). Qui il fulcro è la tenera comicità di un bambino travestito da Darth Vader, alla prese con dei fantomatici superpoteri: nulla si anima all’imposizione delle sue manine, ma per fortuna ci pensa il papà che tutto vede. La combinazione dell’effetto virale TV + internet ne ha fatto uno degli spot automobilistici più riusciti dell’era digitale.

Audi e-tron GT, la nuova era (2021). La rivoluzione elettrica globale non risparmia nessuno, nemmeno Babbo Natale. A quello dal look contemporaneo della pubblicità Audi 2021 viene mostrata la sua slitta nuova fiammante: una e-tron GT, naturalmente rossa e, a sorpresa, nessuna renna. Riuscirà a portare a termine la sua missione notturna di delivery senza soste per ricaricare il pacco batterie?

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