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Jules Bianchi
La famiglia fa causa alla governance della F.1

Jules Bianchi
La famiglia fa causa alla governance della F.1
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La famiglia di Jules Bianchi ha reso noto di aver avviato un'azione legale contro la FIA, la Marussia e la Formula One Management. Il pilota francese, coinvolto in un terribile incidente durante il Gran Premio del Giappone 2014, rimase in coma per diversi mesi a causa di un danno assonale diffuso, prima di morire nove mesi dopo per le conseguenze dello schianto.

"Vogliamo giustizia". "Cerchiamo giustizia per Jules e vogliamo che venga fuori la verità sull'incidente che ha coinvolto nostro figlio in quel GP del Giappone", ha dichiarato il padre, Philippe Bianchi, a nome di tutta la famiglia. "Abbiamo tante domande a cui non è mai stata data una risposta e sentiamo che, senza una serie di errori, l'incidente e la morte di Jules si sarebbero potuti evitare".

Il rapporto FIA non ha convinto. Subito dopo l'incidente, la Federazione Internazionale aveva aperto un'inchiesta che ha prodotto un rapporto di 396 pagine, da cui si è dedotto che Bianchi non aveva rallentato a sufficienza per evitare di perdere il controllo della sua vettura. La versione non ha prodotto buone reazioni e ora la famiglia ha avviato un'azione legale per avere chiarezza. "La morte di Jules era evitabile e l'inchiesta prodotta dalla FIA non è riuscita a identificare quali siano stati gli errori che hanno portato a questa tragedia", ha affermato l'avvocato che segue la vicenda. "È stato sorprendente - oltre che doloroso - leggere le conclusioni di quel rapporto: pur prendendo atto di una serie di concause, si è accusato Jules". D.R.

COMMENTI

  • Mi ripeto,permettere ad un trattore di entrare in pista(bagnata)è stato un atto scellerato che va punito. decine e decine di ingegneri, tecnici,consulenti, hanno partorito un omicidio.
  • Assurdo che ci si affidi ancora alle bandiere gialle per segnalare un pericolo !!!! Basterebbe un banalissimo attuatore che tramite il transponder ( già presente su tutte le monoposto ) permetta al direttore di gara di limitare la velocità di tutte le vetture in modo automatico e accenda una spia rossa sul cruscotto dei piloti, come succede per il transito nelle corsie box. Non mi dicano che è troppo complicato . . . . o costoso. . . . .
  • Condivido la scelta della famiglia Bianchi. Non si è andati a fondo a questa brutta storia, nonostante il rapporto fatto dagli esperti nominati dalla federazione. Se non ricordo male si scagionano tutti per aver attuato le procedure ma non si dice cosa di diverso si sarebbe potuto fare ed alla fine la colpa è del povero pilota. In tv si vedeva che era quasi buio, la visibilità era ulteriormente scarsa per il cielo nuvoloso e la pioggia appena caduta. Sutil era appena uscito per essere scivolato su un rivolo d'acqua, credo lo stesso in cui è incappato Bianchi. Se non è cambiato il regolamento, la gara - mancando pochi giri, 2, 5, non ricordo - poteva essere sospesa ed i piloti avrebbero preso il punteggio pieno e questo poteva essere fatto anche prima degli incidenti. Se questo fosse confermato (non ho modo ora di verificarlo, ma nessuno ne ha parlato mi pare), ancora una volta sarebbe palese la sufficienza con cui si gestisce la F.1.
  • Posso dispiacermi per la famiglia, ma mi pare che tutti gli altri siano passati da li senza problemi....
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