Le grandi stagioni della F.1 McLaren, la regina degli anni 80

×
 

La McLaren è la terza squadra più vincente della storia della Formula 1, dopo la Ferrari e la Williams. Prima di diventare la scuderia prestigiosa che tutti conosciamo, c’è voluto del tempo: dopo le prime affermazioni mondiali - con Fittipaldi nel ’74 e con Hunt nel ’76 - il team di Woking torna infatti a recitare un ruolo da comparsa, tanto da attraversare un paio d’anni completamente a digiuno di vittorie. Grazie allo sponsor Philip Morris, i primi anni 80 vedono fondersi la McLaren con la struttura tecnica della Project4 Racing, un’organizzazione diretta da Ron Dennis. E le cose iniziano a cambiare.

La ripresa. Il manager inglese aveva alle spalle una dura gavetta e non delude le aspettative riposte nei suoi confronti, riuscendo a mettere insieme gli elementi giusti per far tornare al vertice la McLaren. Il primo passo è quello di ingaggiare nuovamente il progettista John Barnard, che aveva già collaborato alla realizzazione della vincente M23. Ma Dennis sa che per riportare in alto la squadra serve ben altro: il futuro sarebbe appartenuto al turbo, dunque occorre avere quel motore. Nel 1981 riesce a convincere la Porsche a realizzare un V6 sovralimentato e persuade la TAG - già sponsor della Williams - a unirsi alla compagnia in qualità di finanziatore: nasce così la McLaren motorizzata TAG-Porsche. Con queste novità si comincia la stagione 1984 con un carico di ottimismo e una coppia di piloti di livello assoluto: Niki Lauda e Alain Prost. I due lottano per l’intero campionato: alla fine della stagione, sarà l’austriaco a laurearsi campione del mondo, con appena mezzo punto di vantaggio sul rivale francese. Per la McLaren arriva la seconda coppa Costruttori da mettere in bacheca. Nel 1985 scende in pista la MP4/2B, versione evoluta della vettura dell’anno precedente, che permette ad Alain Prost di diventare campione del mondo con cinque vittorie, due secondi e quattro terzi posti, battendo la concorrenza della Ferrari di Alboreto.

prost-1985-mclaren

1986, la lotta con la Williams. Lauda decide di ritirarsi definitivamente dalla Formula 1, dopo il primo e parziale abbandono delle corse: al suo posto, per la stagione 1986, arriva Keke Rosberg a fare coppia con il campione in carica Prost. Le cose, però, cominciano a girare per il verso sbagliato: la MP4/2C è competitiva, ma soffre la concorrenza della Williams-Honda. Il team anglo-nipponico, con Mansell e Piquet, inizia a inanellare vittorie e a conquistare a raffica i titoli dei giornali. Ben presto si intuisce che saranno proprio i piloti alla corte di sir Frank a giocarsi il titolo, nonostante Prost riesca a mantenere i giochi aperti fino all’ultima gara, seppur con un distacco considerevole. Nessuno scommetterebbe un centesimo sulla vittoria del francese e la gara finale - il GP d’Australia, disputato ad Adelaide - sembra una formalità: la Williams gestisce la corsa, fino al colpo di scena che cambia le sorti del campionato. Sulla Williams di Mansell esplode una gomma, cosa che costringe il Leone inglese a dire addio a un trionfo annunciato. Nel valzer dei pit-stop, Prost riesce a portarsi al comando, conquistando la vittoria e il più sorprendente dei suoi titoli mondiali.

1987, un periodo di transizione. Nonostante il successo nel titolo piloti, la McLaren cede alla Williams lo scettro di campione Costruttori: inizia così un periodo difficile. Il team inglese soffre la perdita di John Barnard, passato alla Ferrari, e in pista soffre l’egemonia della Williams motorizzata Honda. Per gli uomini di Dennis, il problema più grande risiede nel motore. La Porsche pretende investimenti esorbitanti e una contropartita tecnica tutta da verificare. Così, la McLaren affronta una stagione di transizione, con il chiaro obiettivo di tornare il prima possibile ai vertici. Lo farà in grande stile, conquistandosi la motorizzazione Honda e uno dei migliori piloti in circolazione, il brasiliano Ayrton Senna.

1988, il dominio bianco-rosso. La McLaren MP4/4 resterà nella storia della Formula 1 come una delle vetture più vincenti di sempre: porta la firma del progettista Gordon Murray. La monoposto, costruita intorno al motore turbo della Honda, è decisamente più competitiva di tutte le altre le auto in pista. Una superiorità tecnica schiacciante che, grazie alla talentuosa coppia Prost-Senna, si traduce in 15 vittorie su 16 gare. Sarebbe stato anche un en plein, senza il banale incidente di Senna a Monza, durante il doppiaggio di Schlesser. A tenere banco per tutta la stagione è la rivalità tra Ayrton e Alain: piloti dai caratteri diversi, ma accomunati dalla grande voglia di vincere. Grazie alla regola degli scarti, Senna diventa campione del mondo, nonostante abbia meno punti di Prost: il francese è smanioso di prendersi una rivincita.

1988-senna-prost

1989, tensione alle stelle. Cambiano i regolamenti e tornano i motori aspirati. In casa McLaren, la musica è però la stessa: Senna e Prost se le suonano di santa ragione per tutta la stagione e a decidere le sorti del Mondiale è la penultima gara del campionato, il GP del Giappone. Prost è in netto vantaggio sul rivale brasiliano, con 16 punti: per tenere aperti i giochi fino alla fine, Ayrton deve forzatamente vincere. Il brasiliano comincia conquistando la pole, ma alla partenza perde la leadership a favore del compagno di squadra, che inizia a prendere il largo. Ayrton non si scoraggia e allunga il suo stint prima della sosta ai box, avvicinandosi al suo rivale. Forse troppo, perché, al giro 46, Ayrton rompe gli indugi e tenta un attacco inaspettato all’ultima chicane, mentre Prost - accortosi tardi della manovra del rivale - chiude normalmente la traiettoria. I due si toccano e l’ala anteriore della McLaren di Senna si rompe. Alain scende dalla vettura e rimane a fissare Ayrton che, incurante di tutto, si sbraccia con i commissari, incitandoli a spingerlo per farlo tornare in gara. Non solo riesce a farlo, ma va anche a prendersi la vittoria. Sul gradino più alto del podio, però, non ci salirà mai: dopo il giro d’onore, Senna apprende di essere stato squalificato per essersi fatto aiutare dai commissari di gara e per aver tagliato la chicane, tornando in pista. Il Mondiale è così matematicamente nelle mani di Alain Prost, non senza polemiche.

La vendetta di Ayrton. Nel 1990, Prost passa alla Ferrari, riportando la Scuderia di Maranello nelle posizioni di vertice e lottando per la vittoria contro la McLaren di Senna e Berger. Nonostante il cambio di casacca, la rivalità tra Senna e Prost rimane piuttosto viva, anche perché sono ancora loro due i protagonisti assoluti del campionato. A Monza, poco prima del Gran Premio d’Italia, si ritrovano a inscenare una sorta di teatrino in sala stampa, suggellando una fantomatica pace stringendosi la mano di fronte ai giornalisti. Ma la tregua dura poco. Alla penultima gara del campionato, i due eterni rivali arrivano in condizioni opposte rispetto all’anno precedente, con Senna in vantaggio e Prost nelle vesti dell’inseguitore. Per diventare campione, il francese deve vincere entrambe le gare. In alternativa, ne potrebbe vincere anche una sola e arrivare secondo nell’altra, a patto che a Suzuka non sia Senna a vincere. Ad alzare la pressione ci si mette anche la direzione gara che decide insindacabilmente, la domenica mattina, d’invertire le posizioni sulla griglia, in modo che l’autore della pole (Senna, in quel caso) parta dal lato sporco della pista. Ayrton, furioso, si scaglia contro il presidente della Fia Balestra, convinto di essere di fronte a un altro complotto per favorire la vittoria finale di Prost. Al via, Prost sfrutta il lato gommato della pista e si prende la prima posizione. Senna, furioso, perde la testa e sperona Prost: entrambi finiscono la loro gara nella ghiaia e Senna conquista matematicamente il titolo di campione del mondo. Solo mesi dopo, Ayrton dichiarerà di aver premeditato quella mossa, per vendicarsi del torto subito l’anno precedente su quella stessa pista.

1991, la ciliegina sulla torta. A smorzare la tensione fra Senna e Prost ci pensa la scarsa competitività della Rossa nel 1991, che porta Alain a un turbolento addio dopo che ha paragonato la sua vettura a un camion. Senna, invece, macina successi, pur lottando contro le due Williams-Renault di Mansell e Patrese. La vittoria più bella arriva a Interlagos, nel suo Brasile: dopo un guasto al cambio - bloccato in sesta marcia - Ayrton riesce comunque a continuare la corsa e, con grande maestria, ad affrontare l’impervio circuito brasiliano. La MP4/6 arriva quasi a fermarsi nei tratti più lenti, ma la voglia di vincere di Senna sembra più forte di qualsiasi altra cosa, anche dello scroscio di pioggia che si abbatte sulla pista nel finale. Nonostante le difficoltà, Ayrton riesce a tagliare per primo il traguardo, rompendo un tabù che durava ormai da troppi anni: il suo grido di gioia e di dolore fa parte di quei momenti indelebili nella mente di ogni appassionato. Il suo volto stremato e la lo sforzo immane per sollevare il trofeo del vincitore diventano simbolo di una ferrea forza di volontà. Al termine della stagione, Senna e la McLaren saranno ancora campioni: l’ultimo successo per il team, prima di un lungo digiuno.

Davide Reinato

Leggi la puntata precedente | Leggi la puntata successiva

F 40

La seconda metà anni '80 fu abbastanza fortunata per Mclaren: nel 1986 il mondiale le fu regalato dal box Williams, divenne poi la vettura dominante grazie ai motori Honda, che prima era fornitore Williams. E proprio Williams si trovò in difficoltà in quel periodo, visto l'incidente a Sir Frank e le difficoltà che ebbero a trattare con i giapponesi. Se i Jap avessero rispettato i patti, Williams avrebbe stradominato in quel periodo.

COMMENTI

  • La seconda metà anni '80 fu abbastanza fortunata per Mclaren: nel 1986 il mondiale le fu regalato dal box Williams, divenne poi la vettura dominante grazie ai motori Honda, che prima era fornitore Williams. E proprio Williams si trovò in difficoltà in quel periodo, visto l'incidente a Sir Frank e le difficoltà che ebbero a trattare con i giapponesi. Se i Jap avessero rispettato i patti, Williams avrebbe stradominato in quel periodo.
  • FOTO

    VIDEO
     -
     -

     -
     -

     -
     -

     -
     -

    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/19396/poster_d11e1091-badc-4887-b615-bd7ad416e48c.jpg Mercedes EQ-A Concept in 60 (in inglese) http://tv.quattroruote.it/news/video/mercedes-eq-a-concept-in-60-in-inglese- News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/19400/poster_5bc718e4-8b86-4400-9590-58a22de2bedb.jpg Audi Elaine Concept: l'auto è sempre più intelligente http://tv.quattroruote.it/news/video/audi-elaine-concept-l-auto-sempre-pi-intelligente News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/19405/poster_fd8b1cfb-e0ea-49d1-bcd4-59efc1729934.jpg Bugatti Chiron da record: 0-400 km/h in soli 42 secondi http://tv.quattroruote.it/news/video/bugatti-chiron-da-record-0-400-km-h-in-soli-42-secondi News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19456/poster_001.jpg Il record della Stelvio Quadrifoglio al Ring http://tv.quattroruote.it/news/video/il-record-della-stelvio-quadrifoglio-al-ring News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19477/poster_001.jpg Alfa Romeo Giulia: i crash test IIHS http://tv.quattroruote.it/news/video/alfa-romeo-giulia-i-crash-test-iihs News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19479/poster_001.jpg Il crash test Euro NCAP della Range Rover Velar http://tv.quattroruote.it/news/video/il-crash-test-euro-ncap-della-range-rover-velar News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19600/poster_001.jpg LS+ Concept, l'autonoma secondo Lexus http://tv.quattroruote.it/news/video/lexus-ls-concept News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19610/poster_001.jpg La Yamaha Sports Ride Concept diventa T40 http://tv.quattroruote.it/news/video/la-yamaha-sports-ride-concept-diventa-t40 News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19665/poster_001.jpg Apre Garage Italia Milano, il nuovo atelier di Lapo Elkann http://tv.quattroruote.it/news/video/apre-garage-italia-milano-il-nuovo-atelier-di-lapo-elkann News
    https://video.player.edidomus.it/images/290/193/thumbnails/videos/19688/poster_017.jpg Il making of del Calendario Pirelli 2018 http://tv.quattroruote.it/news/video/il-making-of-del-calendario-pirelli-2018 News

    UTILITÀ

    SERVIZI PER LA TUA AUTO

    SERVIZI QUATTRORUOTE

    Inserisci la targa e ottieni la tua quotazione

    Non ricordi la tua targa? Clicca qui >
    Targa
    Cerca

    SCOPRI
    QUANTO PUOI RISPARMIARE

    Uilizza subito il servizio calcola assicurazione per trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze
    In collaborazione con https://www.facile.it
    1. Inserisci i tuoi dati anagrafici
    2. Inserisci i dati del veicolo
    3. Inserisci i dati assicurativi
    4. Confronta i risultati

    Calcola il tuo tagliando

    ×
    Lorem ipsum dolor

    Cerca gli pneumatici più adatti a te

    Oltre 23.000 pneumatici a prezzi incredibili.
    In collaborazione con
    Dimensioni
    Larghezza
    • Larghezza
    Altezza
    • Altezza
    Diametro
    • Diametro
    Tipologia
    Cerca

    Cerca annunci usato

    Marca
    Seleziona
    • ABARTH
    • ALFA ROMEO
    • ASTON MARTIN
    • AUDI
    • BENTLEY
    • BMW
    • CADILLAC
    • CHEVROLET
    • CITROEN
    • DACIA
    • DR
    • DS
    • FERRARI
    • FIAT
    • FORD
    • HONDA
    • HYUNDAI
    • INFINITI
    • JAGUAR
    • JEEP
    • KIA
    • LAMBORGHINI
    • LANCIA
    • LAND ROVER
    • LEXUS
    • LOTUS
    • MAHINDRA
    • MASERATI
    • MAZDA
    • MAZZANTI
    • MCLAREN
    • MERCEDES
    • MINI
    • MITSUBISHI
    • NISSAN
    • OPEL
    • PAGANI
    • PEUGEOT
    • PORSCHE
    • RENAULT
    • ROLLS ROYCE
    • ROMEO FERRARIS
    • SEAT
    • SKODA
    • SMART
    • SSANGYONG
    • SUBARU
    • SUZUKI
    • TAZZARI EV
    • TESLA
    • TOYOTA
    • VOLKSWAGEN
    • VOLVO
    Modello
    Seleziona
    • Seleziona
    Prezzo

    da a

    CAP

    PROVE SU STRADA QUATTRORUOTE

    Costo di una singola "prova su strada": 3,59 euro (IVA inclusa). Pagamento da effettuare con carta di credito.
    Seleziona
    • Seleziona
    • ABARTH
    • ALFA ROMEO
    • ALPINA-BMW
    • ASTON MARTIN
    • AUDI
    • BENTLEY
    • BMW
    • CADILLAC
    • CHEVROLET
    • CHRYSLER
    • CITROEN
    • CITROËN
    • CORVETTE
    • DACIA
    • DAEWOO
    • DAIHATSU
    • DODGE
    • DR
    • DS
    • FERRARI
    • FIAT
    • FORD
    • GREAT WALL
    • HONDA
    • HUMMER
    • HYUNDAI
    • INFINITI
    • INNOCENTI
    • IVECO
    • JAGUAR
    • JEEP
    • KIA
    • LAMBORGHINI
    • LANCIA
    • LAND ROVER
    • LEXUS
    • LOTUS
    • MASERATI
    • MAZDA
    • MERCEDES
    • MG
    • MINI
    • MITSUBISHI
    • NISSAN
    • OPEL
    • PEUGEOT
    • PORSCHE
    • RENAULT
    • ROVER
    • SAAB
    • SEAT
    • SKODA
    • SMART
    • SSANGYONG
    • SUBARU
    • SUZUKI
    • TATA
    • TESLA
    • TOYOTA
    • VOLKSWAGEN
    • VOLVO
    Seleziona
    • Seleziona