Polestar 1 - Ultimi collaudi in vista delle consegne - Quattroruote.it
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Polestar 1
Ultimi collaudi in vista delle consegne

Polestar 1
Ultimi collaudi in vista delle consegne
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Le foto spia odierne immortalano un prototipo della Polestar 1 alla prese con un test invernale, in vista delle prime consegne ai clienti. Il progetto della coupé plug-in hybrid, sviluppata grazie all'esperienza della Volvo e della Geely, ormai non è più un segreto e le caratteristiche principali sono già state illustrate. In primis, quelle meccaniche: la vettura è stata sviluppata su un inedito telaio di fibra di carbonio abbinato a sospensioni a controllo elettronico, la trazione integrale prevede un’interazione tra un propulsore endotermico e due motori elettrici, per una potenza complessiva di 600 CV (1.000 Nm), mentre l’autonomia a batterie raggiunge i 150 km. I pre-ordini sono aperti, anche in Italia, e l'unica formula prevista nella fase iniziale della commercializzazione è quella del noleggio all inclusive.

Nuovi dettagli. Il pubblico ha già potuto vedere le sue forme in diverse occasioni: la Polestar 1, infatti, ha debuttato in società nel 2017 a Shanghai, per poi essere esposta al Salone di Ginevra. Classificata come grand tourer coupé, ripropone le linee di design introdotte dalla Volvo S90, con una carrozzeria a due porte. A una prima occhiata, le immagini odierne potrebbero non aggiungere molto a quanto già noto. In realtà, guardando con attenzione il prototipo si possono notare due elementi sui quali il centro stile è ancora al lavoro. Il primo è il paraurti anteriore, che potrebbe presentare alcune linee leggermente rivisitate nella sua porzione inferiore e ai bordi delle generose prese d’aria. Il secondo elemento, il più rilevante, è rappresentato dalla comparsa di uno spoiler sul portellone posteriore.

Una “green” dall’animo sportivo. Un dettaglio ideato per sottolineare l’anima dinamica del modello, che stando ai dati ufficiali dovrebbe essere in grado di effettuare lo 0 a 100 km/h in 3,8 secondi. Performance raggiungibili grazie al massiccio impiego di fibra per la carrozzeria, in grado di contenere in maniera rilevante il peso rispetto a una costruzione più tradizionali. Last but not least, le prestazioni saranno gestite in piena sicurezza, in quanto i freni utilizzati (della Akebono), con pinze a sei pistoncini all'avantreno e dischi ventilati da 400 mm di diametro, offrono spazi d’arresto contenuti.

COMMENTI

  • E' un bel progetto, per una plug-in la capacità della batteria è record, con una autonomia pratica (100 km) a dir poco eccellente.