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Geely-Daimler
I cinesi diventano azionisti di maggioranza di Stoccarda

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Con una breve nota stampa ufficiale, la Daimler ha confermato l'ingresso nel suo capitale da parte della cinese Geely, che ne è diventata l'azionista di maggioranza tramite un'operazione dal valore - secondo fonti di stampa - di 7,5 miliardi di euro. La mossa, anticipata all'inizio di febbraio dalla tedesca Bild è tornata sotto i riflettori ieri con un lancio dell'americana Bloomberg, che ne ha rivelato tutti i dettagli principali.

I cinesi sfiorano il 10%. Secondo quanto comunicato nella mattinata di sabato da Stoccarda, Li Shufu, fondatore e proprietario del gruppo Zhejiang Geely Holding, che a sua volta controlla la Geely, la Volvo e la Lotus, ha acquistato il 9,69% del capitale del gruppo tedesco. Seguendo, secondo fonti non ufficiali, una strategia di rastrellamento di azioni sui mercati azionari nell'arco delle scorse settimane. Gli acquisti sono stati effettuati a pochi mesi dal rifiuto da parte dei tedeschi di aprire l'azionariato tramite un aumento di capitale riservato nel quadro di una più ampia collaborazione proposta dai cinesi.

La proprietà frammentata di Daimler. In una tale posizione, l'azienda di Li Shufu è divenuta l'azionista di maggioranza del gruppo tedesco. La cui struttura finanziaria vedeva, alla fine dell'anno scorso, il fondo sovrano del Kuwait al 6,8% della proprietà, il colosso degli investimenti BlackRock al 6% e Renault-Nissan-Mitsubishi, in virtù dello scambio azionario paritario risalente all'inaugurazione dell'alleanza con Daimler (2010) al 3,1%.

Li Shufu: "Non compreremo altre azioni". "Con Li Shufu, Daimler accoglie un nuovo azionista di lungo termine convinto dalla forza innovativa dell'azienda, dalla sua strategia e dal suo futuro potenziale", si legge nella nota diramata dal costruttore. Da parte sua, l'imprenditore cinese ha fatto sapere che "al momento" non prevede di proseguire nella scalata azionaria. "Rispetterò completamente la struttura di governance, i valori e la cultura di Daimler", ha aggiunto l'imprenditore.

Nessun coinvolgimento della Geely. L'operazione è stata condotta da Li Shufu a titolo personale tramite il veicolo Tenaclou3 Prospect Investment Limited e senza il coinvolgimento della Geely. La casa automobilistica cinese ha infatti voluto precisare la propria posizione in un comunicato diffuso dopo il balzo registrato dalle sue azioni sui mercati borsistici cinesi. "Geely Automobile Holdings Limited desidera chiarire che non è parte dell'acquisizione delle azioni e non è in partnership con Zhejiang Geely Holding", si legge nella nota, dove, però, non si "esclude la possibilità di esplorare potenziali opportunità di cooperazione con Zhejiang Geely Holding e Daimler in futuro".

L'interesse per il know-how elettrico. Come avevamo scritto all'epoca delle prime indiscrezioni, è presumibile che l'interesse cinese verta sul know-how di Mercedes-Benz nelle auto elettriche, sulle quali Stoccarda ha una strategia di ampio respiro per i prossimi anni (oltre che un programma già avviato proprio in Cina con il partner Baic). A novembre, addirittura, era emersa l'ipotesi che la Geely intendesse aprire uno stabilimento in joint venture con Daimler, a Wuhan, per la produzione di modelli a zero emissioni. Con la porta dell'azionariato aperta, ora tutto è possibile.

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