La BMW rafforza la propria presenza in Cina siglando nuovi accordi di espansione con il partner Brilliance. La joint venture BMW-Brilliance Automotive, che festeggia i 15 anni di attività, incrementerà la propria capacità produttiva nelle fabbriche di Tiezi e Dadong con investimenti che permetteranno di assemblare fino a 520.000 veicoli all'anno a partire dal 2019. L'obiettivo è quello di seguire la crescita continua del mercato: nel 2017 due terzi delle vetture del Gruppo BMW vendute in Cina (560.000 totali) sono state prodotte in loco.

La iX3 elettrica sarà prodotta in Cina ed esportata all'estero. L'accordo di lungo termine apre anche a un'inedita scelta strategica che premia la qualità della produzione cinese. La nuova BMW iX3 elettrica, anticipata da una concept al Salone di Pechino, sarà infatti prodotta localmente a partire del 2020 e sarà anche esportata su altri mercati, aprendo uno scenario nuovo per la Casa tedesca.

BMW investe sulla fabbrica tedesca della CATL. In Cina la BMW è anche alla ricerca di nuovi accordi per l'approvvigionamento delle batterie dedicate ai modelli elettrificati. La Casa tedesca ha infatti dichiarato tramite un suo portavoce che sono in corso le trattative con la Contemporary Amperex Technololy (CATL). Quest'ultima ha avviato la costruzione di una nuova fabbrica a Erfurt, in Germania, per la quale la BMW contribuirà con una parte dell'investimento: da qui giungerà una parte del fabbisogno di accumulatori, mentre la restante parte arriverà dalla Cina.