Jaguar Land Rover - Il gruppo taglierà 4.500 posti di lavoro - Quattroruote.it
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Jaguar Land Rover
Il gruppo taglierà 4.500 posti di lavoro

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Il gruppo taglierà 4.500 posti di lavoro
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Dopo la Ford, anche la Jaguar Land Rover ha presentato un ampio programma di ristrutturazione per ridurre i costi e migliorare una redditività messa a dura prova da una serie di fattori negativi. Il gruppo britannico, alle prese con le incertezze generate dalla Brexit e con il forte calo sia delle vendite in Cina sia dei modelli diesel, ha intenzione di tagliare 4.500 posti di lavoro, partendo dalla Gran Bretagna.

Già tagliati 1.500 posti. Le nuove misure seguono le iniziative già avviate l'anno scorso quando, tramite uscite volontarie o incentivate, sono stati congedati 1.500 dipendenti. La riduzione della forza lavoro, composta fino allo scorso giugno da oltre 43 mila dipendenti per la maggior parte nel Regno Unito, rientra in un più ampio piano di riduzione dei costi denominato "Charge and Accelerate" e volto a risparmiare 2,5 miliardi di sterline (2,8 miliardi di euro) nel giro di 18 mesi. La società britannica, oggi di proprietà dell'indiana Tata Motors, ha finora identificato oltre 1 miliardo di sterline di potenziali risparmi e di questi ne ha già realizzati per un valore di 500 milioni. 

Nessun taglio in fabbrica ma nuovi investimenti. A essere interessati dalle misure non sono tanto gli operai delle fabbriche quanto il personale amministrativo e commerciale. Le strutture industriali britanniche del gruppo, infatti, non dovrebbero subire particolari conseguenze. Anzi, la Jaguar Land Rover ha annunciato una serie di nuovi investimenti nel Regno Unito. "Stiamo adottando misure decisive per contribuire alla crescita a lungo termine, a fronte di molteplici ostacoli geopolitici e normativi nonché delle sfide tecnologiche che l'industria automobilistica deve affrontare. Il programma "Charge and Accelerate" combina misure di efficienza con investimenti mirati, salvaguardando il nostro futuro e assicurando di massimizzare le opportunità create dalla crescente domanda di tecnologie autonome, connesse, elettriche e condivise", ha commentato l'amministratore delegato Ralf Speth. I risparmi e i miglioramenti di efficienza dovranno generare le risorse necessarie per sostenere diversi nuovi investimenti, a partire dalla produzione di nuove unità elettriche presso la fabbrica di motori di Wolverhampton. Inoltre le nuove motorizzazioni saranno alimentate da batterie prodotte presso un nuovo impianto ad Hams Hall, nella zona settentrionale della contea del Warwickshire. Gli investimenti sulla rete produttiva seguono un 2018 che ha visto l'inaugurazione del nuovo stabilimento slovacco di Nitra, la conferma della produzione delle prossime Range Rover e Range Rover Sport a Solihull e l'impegno in nuovi centri di progettazione a Manchester, in Ungheria e in Irlanda. 

COMMENTI

  • Penso che l'elettrico porterà una paurosa riduzione di posti di lavoro. Spero di sbagliarmi. Conoscendo bene gli anglosassoni per via del lavoro posso affermare che si rialzeranno alla grande, la sanno una più del diavolo e cadono come i gatti.
  • Non riesco ad immaginarmi 4500 esuberi negli uffici. Cosa hanno fatto fino ad adesso per risultare inutili? Doveva essere una pacchia con un carico di lavoro così distribuito. Ok informatizzazione, ma non credo che fino a ieri fossero fermi alla carta.
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  • ecco fatto......ci si lamenta della cig di altri gruppi...in effetti nei mondi normali la gente va a casa punto. solo l'italia è speciale.
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