Industria e Finanza

Gruppo FCA
Manley: accordo con Tesla di durata pluriennale

Gruppo FCA
Manley: accordo con Tesla di durata pluriennale
Chiudi

L'accordo siglato dal gruppo FCA e Tesla per unire le rispettive flotte e quindi ridurre le emissioni medie dei modelli talo-statunitensi ha una durata pluriennale. "Andrà avanti per gli anni a venire, confermo che l'accordo è su più anni", ha spiegato l'amministratore delegato Mike Manley nel corso dell'assemblea degli azionisti in corso ad Amsterdam. Il top manager, però, non ha dato indicazioni sulle cifre: "Il costo dell'accordo è una questione commerciale e non se ne possono svelare i costi: sono dati che non vanno divulgati e che vanno tenuti all'interno della nostra azienda per difendere anche la Tesla. L'intesa non significa che FCA non sia in grado di padroneggiare le nuove tecnologie, anzi noi siamo all'avanguardia in modo assoluto sulle tecnologie ibride ed elettriche".

Gli obiettivi per il 2019 saranno raggiunti. Manley ha espresso fiducia sulle performance operative del gruppo in un anno da molti considerato difficile e impegnativo per l'intero settore automobilistico. "Sono fidiucioso, raggiungeremo con successo gli obiettivi della nostra guidance", ha argomentato il manager inglese. "Riguardo l'outlook di breve termine, abbiamo già fornito la nostre stime per l'anno in corso e ci aspettiamo che le performance operative superino i risultati record del 2018". Nello specifico, il gruppo ha indicato l'obiettivo di un utile operativo adjusted, ossia depurato da voci straordinarie, superiore ai 6,7 miliardi di euro con un margine sui ricavi sopra il 6,1%, e un flusso di cassa industriale di almeno 1,5 miliardi. In particolare, Manley ha confermato la prospettiva di una "forte performance nelle aree Nafta e Latam, con un aumento anno su anno dell'utile e del margine operativo". I risultati dell'area Nafta saranno in calo "nella prima parte dell'anno, soprattutto nel primo trimestre", ma dovrebbero recuperare terreno nel secondo semestre grazie ai nuovi lanci di prodotto e alle iniziative di efficientamento industriale. Per la Maserati è prevista una flessione nella prima metà dell'anno per effetto di "una riduzione delle scorte di magazzino presso i rivenditori", mentre l'area Emea dovrà aspettare il 2020 prima di vedere gli effetti delle iniziative avviate e del confermato piano di investimenti da oltre 5 miliardi di euro sugli stabilimenti italiani.  

Fiducia sul futuro. Il 2018 si è chiuso con ricavi per 115,4 miliardi (+4%) nella scia di un aumento delle consegne del 2% a 4,842 milioni, con un utile operativo di 7,3 miliardi (+3%) e un utile netto di 3,6 (+3%). "Abbiamo terminato l'anno con la posizione finanziaria più forte da quando è stata creata FCA (1,9 miliardi di liquidità netta, ndr) - ha rimarcato Manley - Abbiamo raggiunto risultati record e una serie di pietre miliari significative, nonostante una serie di sfide inaspettate. Abbiamo la capacità, insieme alla profondità e all'ampiezza dei nostri talenti e delle nostre competenze, per affrontare il futuro con fiducia". L'andamento del 2018 ha consentito al cda di deliberare il ritorno dei dividendi dopo dieci anni, con la distribuzione di 1 miliardo di cedole ordinarie, cui si aggiungeranno i 2 miliardi straordinari frutto dei proventi generati dalla cessione della Magneti Marelli ai giapponesi di Calsonic Kansei. "Il perfezionamento della vendita è sulla buona strada per essere completato in questo trimestre - ha detto l'ad - L'incasso sarà di circa 6 miliardi di euro, cifra che ci consentirà di rafforzare il nostro bilancio e allo stesso tempo di ricompensare i nostri azionisti con un dividendo straordinario di 2 miliardi, che prevediamo di pagare al termine della transazione". 

Le rassicurazioni di Elkann. L'assemblea è stata l'occasione per tornare a escludere un qualsiasi disimpegno della famiglia Agnelli dopo la raffica di indiscrezioni su possibili alleanze o vendite. "Continueremo ad assicurare un impegno di lungo termine e stabilità alla nostra organizzazione - ha ribadito il presidente John Elkann - Con il suo sostegno, la mia famiglia ha accompagnato l'evoluzione di questa società negli ultimi 120 anni: ci siamo stati nei momenti belli e in quelli più difficili. Continueremo a farlo, tanto più oggi che entriamo in una nuova ed entusiasmante fase di sviluppo per l'industria dell'auto. FCA non è mai stata più forte e così in salute come oggi. Il suo bilancio ci consente di fare gli investimenti opportuni e al contempo di remunerare i nostri azionisti con dividendi". Elkann si è detto pronto "a prendere decisioni e ad agire con coraggio e creatività, per costruire un futuro solido e ricco di opportunità. Per l'auto, i prossimi vent'anni saranno vivaci e ricchi di novità come lo furono i primi venti. Costruiremo questo futuro con tecnologie utili a prezzi accessibili".

COMMENTI([NUM]) NESSUN COMMENTO

ultimo commento
ultimo intervento

Gruppo FCA - Manley: accordo con Tesla di durata pluriennale

Siamo spiacenti ma questo utente non è più abilitato all'invio di commenti.
Per eventuali chiarimenti la preghiamo di contattarci all'indirizzo web@edidomus.it