Il Campionato di Formula 1, per il momento, sta riservando solo delusioni alla Ferrari, ma la Casa di Maranello può consolarsi con i dati finanziari del primo trimestre. Nei primi tre mesi dell'anno l'azienda del Cavallino Rampante ha infatti visto le consegne, i ricavi e gli utili crescere a doppia cifra su nuovi livelli record.

La Portofino spinge le consegne. Nel dettaglio le consegne, pari a 2.610 unità, sono cresciute del 22,7% con i modelli a otto cilindri in ascesa del 30,6% e i 12 cilindri in miglioramento del 4,1%. "La performance dei modelli V8 - hanno spiegato da Maranello - è stata guidata in particolare dalle robuste consegne della Ferrari Portofino. Ciò è stato in parte compensato dai minori volumi della famiglia 488, con la 488 GTB e la 488 Spider che si avvicinano al termine del loro ciclo di vita, la 488 Pista in fase di crescita e la 488 Pista Spider che deve ancora arrivare sul mercato. La performance dei modelli V12 è stata guidata dalla 812 Superfast". Lo spaccato delle vendite per area geografica fornisce inoltre un quadro di generalizzata crescita: +9,6% per la regione Emea (Europa-Medio Oriente-Africa), +26,5% per le Americhe, +79,2% per Cina-Taiwan-Hong Kong e +29,3% per il resto dell'Asia. 

Ricavi boom, calano le vendite alla Maserati. Conseguentemente i ricavi sono aumentati a 940 milioni di euro con una crescita del 13,1% (+11,1% a cambi costanti). Le vendite di automobili e parti di ricambio hanno contributo per 735 milioni, il 20,1% in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso con la Portofino, la 812 Superfast e il lancio della 488 Pista ad annullare il calo della LaFerrari Aperta e l’uscita di produzione delle 488 GTB e Spider. "Hanno contribuito positivamente anche i programmi di personalizzazione, insieme alle consegne della FXX K Evo", hanno aggiunto da Maranello. Le vendite dei motori sono invece scese del 23,4% a 58 milioni a causa delle minori consegne alla Maserati, mentre i ricavi da sponsorizzazioni, proventi commerciali e relativi al marchio sono saliti del 2% a 128 milioni di euro. 

Utili su, cassa migliora con le Monza. Anche le principali voci reddituali mostrano una crescita a doppia cifra nonostante un mix di prezzo reso sfavorevole dallo stop alla produzione della LaFerrari Aperta. Il margine operativo lordo è passato da 272 a 311 milioni, mentre l'utile operativo, depurato dalle voci straordinarie, è cresciuto del 10,7% (+4,9% a cambi costanti) arrivando a 232 milioni di euro. L'utile netto, infine, è migliorato da 149 milioni a 180 milioni. I flussi di cassa industriali sono inoltre saliti da 95 a ben 282 milioni di euro anche grazie all'impatto positivo dell'incasso degli anticipi per le Ferrari Monza SP1 e SP2, mentre l'indebitamento industriale netto è sceso dai 370 milioni di fine 2018 a 192 milioni di euro.

Target confermati
. La Ferrari ha infine confermato tutti i suoi target per il 2019: i ricavi sono previsti in crescita a oltre 3,5 miliardi, il margine operativo lordo a 1,2/1,5 miliardi, l'utile operativo tra 850 e 900 milioni e i flussi di cassa intorno ai 450 milioni.