Industria e Finanza

Tesla
Musk: più controllo sulle spese per tagliare i costi

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Musk: più controllo sulle spese per tagliare i costi
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Elon Musk ha in programma di aumentare i processi di controllo di tutte le spese della Tesla pur di proseguire con il suo programma di taglio dei costi operativi. L'amministratore delegato, in una lettera inviata ai dipendenti e riportata dalla Reuters, ha in particolare messo in chiaro la necessità di una maggior efficienza per evitare di chiedere di nuovo ai mercati risorse fresche a sostegno delle strategie di crescita dell'azienda.

L'aumento di capitale non basta. La scorsa settimana la Casa californiana ha chiuso un'operazione di rafforzamento patrimoniale tramite il collocamento di azioni e bond convertibili per un controvalore totale di 2,7 miliardi di dollari (2,41 miliardi di euro). La ricapitalizzazione, che ha riscontrato un forte interesse tra gli investitori del mercato sia azionario che obbligazionario, è stata lanciata con l'obiettivo di reperire i capitali necessari per rimettere in carreggiata un bilancio messo a dura prova dalle difficoltà nell'accrescere la produzione della Model 3, dal calo delle vendite per effetto del venir meno degli incentivi fiscali statunitensi e dai problemi logistici nelle spedizioni verso Europa e Cina. 

Dieci mesi per il pareggio. I primi tre mesi del 2019 hanno mostrato non solo un conto economico in profondo rosso per oltre 700 milioni di dollari ma anche un assorbimento di cassa per ben 1,5 miliardi. Musk ha quindi fatto le sue prime aperture a una ricapitalizzazione da diversi mesi paventata da analisti e investitori e poche settimane dopo ha lanciato un'operazione che rischia, però di avere benefici solo di breve termine. L'imprenditore di origini sudafricane lo dice chiaramente nella sua missiva: i proventi del collocamento di azioni e bond hanno concesso alla Tesla solo 10 mesi di tempo per raggiungere il break-even (il pareggio di bilancio) con gli attuali ritmi di assorbimento della cassa. "Ecco perché, nei prossimi mesi, tutte le spese di qualsiasi tipo, in qualunque parte dell'azienda, compresi componenti, retribuzioni, spese di viaggio, affitti, letteralmente ogni pagamento che lascia il nostro conto in banca deve essere rivisto e controllato", ha scritto Musk, non nuovo comunque ad avvertimenti del genere diretti alla forza lavoro. Nell'aprile del 2018, sempre in una missiva ai dipendenti, l'amministratore delegato aveva annunciato di aver incaricato l'ufficio Finanze di "passare al setaccio ogni spesa in tutto il mondo" per individuare possibili tagli dei costi. Tagli che spesso hanno colpito duramente proprio i dipendenti come dimostrato dalla decisione di tagliare del 9% il personale nel giugno del 2018 e di un ulteriore 7% lo scorso gennaio. 

COMMENTI

  • Signor Renzo Baldo la sua ignoranza fa veramente paura...le auto elettriche inquinano prima fabbricazione della batteria...durante per caricare le batterie e dopo per smaltire le batterie...l'inquinamento è semplicemente spostato dai centri urbani alle periferie ma globalmente per il pianeta terra ed il suo riscaldamento non cambia un tubo ! il paradosso è veramente allucinante...quando avremo fabbricato il 3% del totale delle automobili termiche mondiali circa 36 milioni di auto elettriche...avremo finito le riserve dei materiali necessari per fabbricare le batterie ben prima della fine del petrolio...in quanto al reciclaggio delle batterie primo non sappiamo ancora farlo industrialmente...neppure ecoligicamente...e per finire i costi attuali sono proibitivi...moralità non avremo più materiali necessari...e migliaia di tonnellate di batterie inquinanti da non sapere più cosa farne e dove stoccarle per non inquinare definitivamente il nostro povero pianeta terra !