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Gruppo FCA
Confermati i 5 miliardi di investimenti per l'Italia

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La trattativa tra la Fiat Chrysler Automobiles e la Renault è completamente chiusa. A riferirlo sono stati il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, e il sindaco di Torino, Chiara Appendino, sulla base di quanto affermato da Pietro Gorlier, responsabile dell'area Emea del gruppo italo-americano, nel corso di un incontro sul piano di investimenti da 5 miliardi di euro per gli stabilimenti italiani.

Tutto fermo. Gorlier ha dunque confermato quanto dichiarato ieri da Thierry Bolloré, amministratore delegato della Casa della Losanga, sull'assenza di nuovi sviluppi dopo il ritiro dell’offerta italo-americana a dispetto delle indiscrezioni su contatti costanti per rilanciare un tavolo delle trattative saltato soprattutto per l'ingerenza della politica francese. "Nel corso dell'incontro ci è stata illustrata nel dettaglio la vicenda FCA-Renault. In particolare ci è stato spiegato che la Fiat Chrysler avrebbe voluto l'accordo che avrebbe creato il primo gruppo di costruttori al mondo, accordo che ha trovato in Francia ostacoli più politici che industriali", ha affermato il governatore. "A oggi non ci sono più le condizioni per procedere con quello che era l'accordo iniziale e quindi al momento la situazione è completamente ferma". "Ci è stato confermato - ha aggiunto Appendino - che l'accordo con la Renault al momento è sostanzialmente chiuso. Non ci sono orizzonti e se mai dovesse succedere qualcosa saremo informati".

Investimenti confermati. La vicenda delle nozze saltate a un passo dall'altare ha comunque rappresentato solo un elemento di contorno dell'incontro di ieri sera. La riunione ha, infatti, avuto il suo fulcro sul piano da 5 miliardi di euro di investimenti per gli stabilimenti italiani. Gorlier ha fornito rassicurazioni sulle intenzioni del gruppo di portare avanti un programma che dovrebbe consentire di raggiungere nel 2022 l'obiettivo della piena occupazione in tutti i siti produttivi. Gli investimenti permetteranno anche di accelerare la svolta elettrica della Fiat Chrysler con l'arrivo a Mirafiori della 500 elettrica. A tal proposito Gorlier ha invitato le istituzioni piemontesi all'evento di presentazione della piattaforma base per il "cinquino a batteria", le cui linee produttive sono attualmente in fase di istallazione a Mirafiori. L'evento è in calendario per i primi giorni di luglio, in coincidenza con l'anniversario degli 80 anni di vita dello storico stabilimento torinese. 

Nuove produzioni a Grugliasco e Verrone. In un altro impianto piemontese, a Grugliasco, è previsto arrivino le nuove versioni delle Maserati Ghibli e Quattroporte, mentre a Rivalta, sede di uno storico impianto chiuso verso la fine degli anni '90, sono in corso i lavori per la sua trasformazione in uno dei centri globali di distribuzione e logistica del brand Mopar. Inoltre a Verrone, in provincia di Biella, è in programma un aumento della produzione grazie a un nuovo cambio per veicoli commerciali leggeri. Infine la Fiat Chrysler, nell'ambito del Piano "Industria 4.0", ha confermato l'adesione alla proposta del Politecnico di Torino per la costituzione di un centro di competenze tecnologiche e manifatturiere nel capoluogo piemontese. In tal senso è previsto che nel comprensorio di Mirafiori vengano attivati nuovi programmi di sviluppo e trasferimento tecnologico per aumentare la collaborazione con fornitori e partner su iniziative di ricerca, progetti di innovazione e servizi di formazione. Quanto agli altri stabilimenti italiani, il gruppo ha sottolineato di aver avviato già da tempo le attività per istallare le nuove piattaforme standard per le motorizzazioni elettriche e ibride. FCA, come dimostrato dalle recenti partnership con Enel X ed Engie, ha anche intenzione di sviluppare nuove soluzioni dedicate alla mobilità elettrica per sostenere la produzione e la commercializzazione dei suoi modelli elettrificati. 

La soddisfazione delle istituzioni. "È stato un incontro estremamente significativo e importante, e soprattutto molto concreto, siamo soddisfatti perché c'è un rispetto dei tempi, degli investimenti e anche dei numeri per quel che concerne l'occupazione", ha affermato Cirio. "Abbiamo avuto un'impressione positiva. L'impegno della piena occupazione entro il 2022 in tutti gli stabilimenti sarà mantenuto e sono previsti importanti interventi sul piano finanziario che testimoniano come la volontà di continuare a investire in Piemonte sia reale". Anche Appendino ha parlato di incontro positivo pur sottolineando la necessità di "continuare a confrontarci per verificare che tutto questo avvenga".

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