Nissan: in programma il taglio di 12.500 posti entro il 2023 - Quattroruote.it
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In programma un taglio di 12.500 posti entro il 2023

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In programma un taglio di 12.500 posti entro il 2023
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La Nissan ha in programma di tagliare 12.500 posti di lavoro entro il mese di marzo del 2023 nel tentativo di rimettere in carreggiata le proprie attività operative. La riduzione della forza lavoro, pari a quasi il 10% di circa 139.000 dipendenti, è più profonda di quanto prefigurato ieri da diversi organi di stampa giapponesi, che parlavano di 10.000 lavoratori a rischio

Una situazione difficile. La ristrutturazione, in parte anticipata a maggio dall'amministratore delegato Hiroto Saikawa e poche settimane fa da un primo accordo in Spagna per tagliare 600 posti a Barcellona, è destinata a creare i presupposti per ridare nuovo slancio alla Casa di Yokohama. Da circa un anno la Nissan sta pagando pesantemente le conseguenze di performance commerciali deficitarie in Europa e negli Stati Uniti. Inoltre negli ultimi mesi si è creato un clima di profonda incertezza: i vertici hanno concentrato le attenzioni su quella riforma della governance resa necessaria dalle vicende legate all'arresto di Carlos Ghosn, mentre molte sono state le distrazioni generate dalle relazioni non certo idilliache con la Renault, in particolare nel momento clou del fallito tentativo di matrimonio tra i francesi e la Fiat Chrysler. Già i conti dell'esercizio fiscale al 31 marzo, caratterizzati da una contrazione dell'utile operativo del 44% e dei profitti del 57%, avevano dimostrato quanto difficile fosse la situazione, ma ora le performance del trimestre aprile-giugno mostrano un ulteriore peggioramento.

Il crollo degli utili. Il fatturato è calato del 12,7%, ma è la redditività a preoccupare. L'utile netto è sceso di ben il 94% fermandosi a 6,4 miliardi di yen (53 milioni di euro), mentre l'utile operativo ha subito una flessione del 98,5% per un margine passato dal 4% ad appena lo 0,1%. Oltre alla riduzione della forza lavoro sono previste anche ulteriori misure per invertire la rotta. La gamma sarà, infatti, ridotta di almeno il 10% nel quadro di una più ampia ottimizzazione delle attività produttive volta a concentrare gli investimenti su modelli di veicoli "globali core" e "regionali strategici".

COMMENTI

  • Beh, se le cose stanno realmente così un'eventuale fusione Renault-FCA potrebbe essere molto più fattibile e appetibile. Non mancherebbero tra l'altro brand che potrebbero rimpiazzare Nissan, Datsun e Infiniti in Nord America e Asia.
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  • Ieri10.000 oggi 12.500 ogni giorno che passa si aumentano i numeri. 😘
  • Cosa?? Quelli della Nissan che volevano più peso politico nell'alleanza con Renault?? Quelli che schifavano FCA?? I prediletti Jap?? Se qualcuno non se ne fosse accorto, l'industria automobilistica mondiale sta andando incontro ad una stagnazione terribile. E secondo me la zona EU è solo il primo mercato che ne sta subendo i primi sintomi. Poi arriverà tutto il resto.