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La "Levantina" sarà prodotta a Cassino, nel 2020 una nuova sportiva

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La "Levantina" sarà prodotta a Cassino, nel 2020 una nuova sportiva
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La Maserati ha ufficialmente svelato i dettagli del programma produttivo inserito nel nuovo piano industriale per il 2020-2023, annunciato dai vertici del gruppo FCA in occasione della conference call sui risultati del secondo trimestre. Le molte indiscrezioni circolate finora sul fronte dei prodotti hanno ora trovato conferma: un esempio è l’allocazione alla fabbrica di Cassino della nuova Suv compatta, un modello finora noto come "Levantina". 

Investimento da 800 milioni di euro. Al momento, la Casa del Tridente non ha fornito dettagli più precisi sulla vettura a ruote alte, ma si sa che si tratterà di un "utility vehicle" destinato "ad avere un ruolo di primo piano per il marchio grazie alle innovative tecnologie". Per lo stabilimento laziale e in particolare per la realizzazione di una nuova catena di montaggio, sono stati stanziati circa 800 milioni di euro. I lavori per la nuova linea avranno inizio alla fine del primo trimestre del 2020, mentre entro il 2021 saranno sfornate le prime auto di pre-serie. 

2019-Maserati-Alfieri

L'anno prossimo arriva l'Alfieri. La Levantina rientra nel piano di investimenti finalizzati al lancio di dieci modelli tra il 2020 e il 2023. L'offensiva di prodotto, ormai necessaria per rimettere in carreggiata i conti del Tridente, partirà già l'anno prossimo con una nuova super sportiva, che secondo l'azienda sarà "ricca di tecnologia e rievocativa dei valori tradizionali del brand". Secondo indiscrezioni raccolte da Quattroruote e riportate in un servizio esclusivo sul numero di settembre non si tratterà dell’Alfieri (la concept svelata al Salone di Ginevra del 2014), bensì di un veicolo caratterizzato da uno schema a motore centrale, che in passato ha caratterizzato le Bora e le Merak. Tale sportiva sarà prodotta nello stabilimento di Modena, dove sono in corso "importanti aggiornamenti sulla linea di produzione volti a ospitare anche la versione elettrica". 

GranTurismo e GranCabrio diventano torinesi. Lo stabilimento modenese non produrrà più le GranTurismo e GranCabrio, che nelle nuove versioni saranno assemblate a Torino all'interno del polo produttivo composto dagli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco (per i quali sono state confermate la Ghibli e la Quattroporte: il facelift è previsto per l’anno prossimo). La Casa non ha precisato quale dei due impianti ospiterà i nuovi prodotti, ma ha sottolineato come siano stati avviati investimenti per 800 milioni di euro. Le nuove GranTurismo e GranCabrio saranno, tra l'altro, i primi modelli a essere proposti anche in versione 100% elettrica. 

Nuove attività a Modena. Il trasferimento di alcune produzioni attualmente allocate nello stabilimento modenese non implica un ridimensionamento della storica fabbrica di via Ciro Menotti: non solo rimarrà la sede del marchio, ma ospiterà anche nuove attività. La Maserati, infatti, sta sviluppando un programma di personalizzazione completamente nuovo che avrà il fulcro in un apposito laboratorio all'interno dello stabilimento. Sempre a Modena, è già iniziata la costruzione di una nuova linea di verniciatura, dotata di tecnologie innovative a basso impatto ambientale e caratterizzata da una configurazione tale da consentire ai clienti di assistere alle lavorazioni sulle proprie auto.  

La prima ibrida sarà la Ghibli. Sono stati infine confermati alcuni dettagli della strategia di elettrificazione della gamma che sarà avviata l'anno prossimo. Tutti i nuovi modelli Maserati adotteranno tecnologie ibride e a batteria: la prima ibrida del marchio modenese sarà la Ghibli. L'intera gamma offrirà diverse soluzioni di guida assistita fino al Livello 3.  

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