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Renault
Licenziato Bolloré: Clotilde Delbos nuovo Ceo ad interim

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Il cda della Renault ha rimosso Thierry Bolloré dall'incarico di amministratore delegato. confermando le indiscrezioni di stampa degli ultimi giorni che davano il dirigente bretone in uscita. Finisce così, dopo neanche un anno, l'era del top manager alla guida della Régie.

Il peso di Ghosn. Nelle ore scorse, le testate Le Figaro e Les Echos hanno delineato uno scenario di rapporti ormai difficili e di pura cordialità con il presidente Jean-Dominique Senard. Bolloré, arrivato a Boulogne-Billancourt nel 2012 e da allora capace di scalare tutta la scala gerarchica fino alla nomina di amministratore delegato a inizio anno, ha pagato soprattutto il clima di sfiducia nei suoi confronti per gli stretti legami con Carlos Ghosn: dai dubbi all’interno della Régie sulla mancanza di discontinuità nella sua ascesa al vertice, agli interrogativi sulla sua permanenza malgrado la continua fuoriuscita di dirigenti, spesso in direzione della connazionale PSA (come Thierry Koskas), fino all'insoddisfazione per le deboli performance finanziarie e commerciali. Alla Nissan non sono mancati segnali di nervosismo per alcune dichiarazioni di sostegno a Ghosn nei giorni caldi dell’arresto: Per questo, al momento della riforma della propria governance, i giapponesi avrebbero chiesto analoghe modifiche per la Renault e quindi la rimozione di Bolloré.  

Il ruolo dello Stato. Un ruolo di peso, ovviamente, spetta al governo francese, come dimostrato dai negoziati con la Fiat Chrysler. Parigi ha affidato a Senard il mandato di rafforzare l’Alleanza con la Nissan e voltare definitivamente pagina facendo "piazza pulita" dell'entourage di Ghosn. In tal senso, non poteva mancare l’intervento del ministro dell'Economia, Bruno Le Maire: "Abbiamo piena fiducia in Senard e nel consiglio di amministrazione della Renault: faranno la miglior scelta possibile per la governance e per le persone che metteranno in pratica la strategia industriale che lo Stato ha definito per la Renault".

2019 - Clotilde Delbos

Le spiegazioni di Senard. In una conferenza stampa tenutasi dopo il cda, Senard ha escluso un legame tra la rimozione di Bollorè e la nuova governance della Nissan, o richieste da parte dei giapponesi e dei politici transalpini: "Nessuno ha fatto pressioni sul consiglio e in nessun momento qualcuno della Nissan mi ha posto la questione di Bolloré", ha spiegato il presidente. Neppure la debolezza delle performance finanziarie sarebbe stata all'origine della rimozione: "La questione delle prestazioni della Renault non è sul tavolo". Ciononostante, il mandato affidato dallo Stato all’ex numero uno della Michelin è stato sin da subito chiaro: rafforzare l’Alleanza con la Nissan e voltare definitivamente pagina facendo "piazza pulita" dell'entourage di Ghosn.

Le accuse di Bolloré. Proprio Senard, una volta concluso il compito di individuare un nuovo ad per la Casa di Yokohama con la scelta di Makoto Uchida al posto di Hiroto Saikawa, avrebbe accelerato i tempi decidendo di chiedere la testa dei Bolloré in un cda inizialmente previsto per il 18 ottobre. Tuttavia, le indiscrezioni hanno reso il clima interno infuocato e spinto i vertici a convocare i consiglieri d'urgenza. Ieri, la Renault si è limitata a comunicare una riunione in cui "discutere della corporate governance del gruppo". Dal canto suo Bolloré ha prima dribblato la questione della sua sostituzione in alcuni colloqui con alcuni dipendenti ("Non spetta a me parlarne, è il consiglio ad occuparsi della governance") e poi ha sfogato la sua delusione in un'intervista a Les Echos. "La brutalità e la natura totalmente inaspettata di ciò che sta accadendo sono sbalorditive", ha affermato, difendendo il suo lavoro al vertice e invitando lo Stato a "non destabilizzare un fiore all'occhiello dell'industria francese. Questo 'colpo di mano' - ha aggiunto il top manager - è molto inquietante. In gioco non c'è la mia persona, ma il futuro della Renault e dei suoi 186 mila dipendenti".

L'interim a Delbos. Del futuro si dovrà occupare un'altro dirigente. Tocca alla direttrice finanziaria Clotilde Delbos assumere l'incarico ad interim di amministratore delegato in attesa della scelta definitiva sul nuovo timoniere della Renault. Delbos sarà affiancata da due vice, il direttore commerciale Olivier Murguet e il responsabile della produzione e della logistica Jose Vincente de los Mozos. Delbos, ha detto Senard, dovrà rendere possibile il passaggio di testimone "in totale serenità". Sui tempi, però, non sono state fornite indicazioni.

Focus su Nissan, FCA "non è sul tavolo". "Non c'è stato nulla di personale nella decisione collegiale di rimuovere Bolloré, ma era necessario individuare un capo per dare un nuovo respiro alla Renault", ha aggiunto Senard, il quale avrebbe preferito le dimissioni al licenziamento dell'ex ad. Per il presidente, sia alla Losanga, sia alla Nissan, serviva quindi voltare pagina, anche perché "non c'è futuro per la Renault senza l’Alleanza. L'ipotesi di un rilancio dei negoziati con FCA, di contro, "non è sul tavolo: ora - ha concluso Senard - siamo concentrati sulla strategia e sulle performance del gruppo". Dal governo francese, tramite il ministro dell'Economia Bruno Le Maire, sono arrivati nuovi attestati di fiducia per Senard e l'invito a entrare in una nuova fase.

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