Industria e Finanza

Alfa Romeo
Dai programmi spariscono le sportive, la grande Suv e la Giulietta

Alfa Romeo
Dai programmi spariscono le sportive, la grande Suv e la Giulietta
Chiudi

Il gruppo FCA ha deciso di mettere mano in modo deciso al piano prodotti per il brand Alfa Romeo annunciato a Balocco l'1 giugno 2018. Secondo quanto emerge dalle slide pubblicate sul sito aziendale per la conference call sui conti del terzo trimestre, il nuovo piano del Biscione al 2022 non include alcuni dei modelli che più avevano entusiasmato gli appassionati del marchio milanese, a partire dal ritorno delle sportive GTV e 8C.

Una novità e tre assenze. Nel 2018, in occasione della presentazione del piano industriale, i vertici aziendali ancora guidati da Sergio Marchionne avevano delineato un piano per l'Alfa Romeo, caratterizzato da un deciso ampliamento della gamma, allora limitata a MiTo, Giulietta, Giulia, Stelvio e 4C Coupé e Spider. Per il 2022, il portafoglio prodotti avrebbe dovuto includere la Giulietta restyling, una Suv compatta per il segmento C, la Giulia, la Stelvio, una Suv di segmento E, la GTV e la 8C. Ora il piano è stato rivisto pesantemente e ha lasciato per strada delle vittime illustri: tre modelli sui quali si concentravano molte aspettative, non tanto forse sui volumi di vendita, quanto sul contributo alla ricostruzione dell’immagine premium del marchio.

PowerPoint Presentation

Ambizioni ridimensionate. Il nuovo programma, riportato qui sotto, cita per il 2020 l'arrivo degli attesi restyling della Giulia, della Stelvio e il debutto di una C-UV (la versione di produzione della concept Tonale) disponibile anche con propulsori ibridi. Infine, per il 2022, e questa è la novità di prodotto inaspettata, è previsto l’esordio di una B-UV, anche in variante elettrica. Spariscono, dunque, la Giulietta, i modelli sportivi e il veicolo a ruote alte che avrebbe dovuto posizionarsi sopra la Stelvio. Nelle slide si parla esplicitamente di un piano prodotti per il Biscione "razionalizzato" e di riduzione degli investimenti inizialmente previsti. Viene confermato il posizionamento premium, ma focalizzandosi sugli "attuali punti di forza, con una minore estensione globale” e una “ridotta sovrapposizione con altri marchi del gruppo”.

2019-Alfa-Romeo

L’equilibrio Alfa-Maserati. Il riferimento agli “altri marchi del gruppo” non pare altro che a Maserati, per la quale è stato confermato l’ampliamento della gamma con modelli sportivi e alto di gamma. Insomma, pur senza rinunciare al carattere premium, il Biscione si posizionerebbe più in basso andando a coprire la fascia C-D con un’escursione nella fascia inferiore, la B, con la crossover inedita. Quest’ultima, del resto, era nell’aria da tempo: in più di un'occasione, anche parlando con Quattroruote, i manager del marchio avevano affermato che il segmento della MiTo si sarebbe potuto continuare a presidiare, anche se con un prodotto diverso da una hatchback tradizionale. Resta da capire su quale base nascerà. Alla luce dell’intesa per una prossima fusione tra FCA e PSA, e considerato che ne è prevista anche una versione a batteria, verrebbe logico aspettarselo su base Peugeot 2008 (per quanto l’architettura flessibile della imminente 500 elettrica potrebbe a sua volta, con opportune modifiche, servire allo scopo).  

L’ipoteca dei risultati. Dietro alla decisione di ridimensionare i piani Alfa ci sono anche le deludenti performance commerciali del marchio. I vertici del gruppo italo-americano non ne fanno mistero: “Non sono felice della performance di Alfa Romeo”, ha dichiarato con franchezza l’ad del gruppo, Mike Manley, “ma resto convinto della sua forza”. Il manager si è detto altrettanto persuaso che il marchio del Biscione “potrà tornare redditizio, anche se un ulteriore sviluppo dipenderà dai risultati'. Insomma, le risorse dovrà meritarsele. I cordoni della borsa potranno tornare ad aprirsi, ma ciò è subordinato al fatto che l’Alfa faccia i compiti a casa. La Tonale ha il potenziale per incrementare i volumi di vendita e, nascendo sulla base relativamente economica della Jeep Compass/Renegade, anche per portare a casa discreti margini. La rinuncia a modelli più esclusivi, però, rischia di non aiutare la redditività complessiva del marchio, mentre renderà più difficile perseguire l’obiettivo dichiarato di confermarne il posizionamento premium.

COMMENTI

  • Il mondo aveva bisogno di una nuova 8c. Vabbè, forse è meglio così, almeno l'attuale rimarrà per sempre l'unica e sola 8c e il suo design inarrivabile non sarà mai scalfito. Peccato per la Giulietta, con il nuovo design di famiglia e l'ottime impressioni che Stelvio e Giulia hanno dato, sopratutto a livello di dinamica, poteva essere La seg. C, magari addirittura l'unica rimasta a trazione posteriore. E' triste che un marchio che potrebbe far davvero battere il cuore agli appassionati sia costretto a fare i conti così duramente.
  • Con Marchionne sarebbe stato diverso....chiedo a questi che fanno questa affermazione chi ha approvato ZERO auto dopo stelvio presentando ogni 6 mesi piani diversi che erano solo powerpoint, chi ha bloccato gli sviluppi del progetto giorgio 4 anni fa ancora prima che le stelvio/giulia fossero in vendita. chi ha detto questa splendida frase " ci saranno nuova alfa solo quando le stelvio/giulia ci ripagheranno gli investimenti". La situazione attuale è esattamente lo specchio di tali scelte e per non morire del tutto la conseguenza solo i 2 suvcrossover piccoli da "numeri"
  • Mi domando se ci sia chi continua ad acquistare questo marchio da questi farabutti
  • Morto Marchionne... l’Alfa Romeo torna ad essere sotterrata. Amen
     Leggi risposte
  • ATTENZIONE ATTENZIONE ATTENZIONE arriva l’Alfa Brennero https://youtu.be/M7bkljTBzio 🤣🤣🤣 in attesa dell’app
  • Disatro annunciato!!!
  • Ma cos'è questa mania di SUV e crossover? Se così fosse i piazzali non sarebbero pieni di Stelvio. Del resto si vedono molte BMW, Mercedes e Audi berline. Quanto alla Giulia è stato un fallimento anche a causa del prezzo troppo alto, dovuto in parte anche alla scelta della trazione posteriore, insensata visto che anche BMW e Mercedes la stanno abbandonando. Ora molto a malincuore sarò costretto a passare anch'io alle macchine tedesche.
     Leggi risposte
  • Un disastro: hanno distrutto anche l'Alfa Romeo.
     Leggi risposte
  • C'E' UN ERRORE NELL'ARTICOLO.. NEL 2022 ERA PREVISTO UN RESTYLING DELLA GIULIETTA, NON VOGLIO CREDERE CHE SIA STATO INSERITA UNA PREVISIONE DEL GENERE IN UN PIANO INDUSTRIALE DI PSEUDORILANCIO.. MA PERCHE' NON VENDONO AI CINESI COME HA FATTO LA VOLVO? SPERO CHE ALFA NON FACCIA LA FINE DI LANCIA
     Leggi risposte
  • Mi chiedo ma come fate ad essere così ingenui nel pensare che per le vostre manie alfa della minima, i francesi rinuncino ai loro marchi e ai loro progetti. Ma siete idioti o cosa?
     Leggi risposte
  • Fallimento totale di qualunque piano industriale targato Marchionne. Non fosse stato per Obama avremmo assistito a tutto ciò 10 anni fa. Ora faranno qualche cagata marchiata alfa o fiat su base psa. E buonanotte. Avessero venduto a vag, a quest'ora avrebbero riempito gli stabilimenti. Invece chiuderanno. Adieu
     Leggi risposte
  • ...sai che perdita
  • Secondo me per farle pubblicità dovrebbero anche farla partecipare a qualche competizione. Temo che portare il marchio Alfa nella F1 non sia stata una scelta vincente: avrebbero dovuto puntare a qualcosa di più... stradale.
  • Quando arriva la nuova Giulietta? Ah non arriva si vede che arriverà la Pinetta ah niente non fanno nulla? 🤣🤣🤣🤣🤣 in attesa dell’app
  • Peccato... l'AlfaRomeo ha un potenziale pazzesco che non viene preso in cosiderazione. Con l'abbandono di modelli interessanti mi sembra si punti a un mercato di nicchia. Ribadisco che resto sempre attonito dalla mancanza di una Giulia SW.
  • "un modello di Alfa per ogni modello di Bmw", "conosco le BMW, ce la vediamo quando vogliono"
     Leggi risposte
  • peccato!!!! ho una 166 V6 (motore Busso) e voleva Alfa Romeo produrre una ammiraglia nuova!!!
  • Comunque su testate un po’ più credibili almeno a livello di fan trolls già si preannunciano chiusure e tagli ai rami secchi! Sarà che sono un po’ più lungimiranti di altri scavezzacolli? ❤️ in attesa dell’app
  • Ciao 4R ti scrivo per chiederti, ma veramente ci credevi al piano industriale del giugno 2018 quando alla guida FCA c'era ancora Marchionne (rip)? E credi anche alle parole del ad Manley che parla di scarse performance del marchio dopo aver lanciato 2 modelli (sul pianale Giorgio) dei previsti 7-8? Ma allora ti bevi proprio tutto......ed un minimo di senso critico non ce l'hai proprio. Non capisco allora come puoi essere definita una rivista autorevole.
     Leggi risposte
  • Caro 4R ti scrivo per chiederti: ma veramente ci credevi al piano industriale del giugno 2018 quando alla guida di FCA c'era ancora Marchionne (rip)?
     Leggi risposte
  • Con i prodotti Maserati pronti da anni per il copia/incolla, come dal più classico dei metodi VW. Che cozzaglia di incapaci...
  • é un marchio morto da decenni nulla di nuovo. Se avessero venduto Alfa a VW oggi avrebbe almeno 5 o sei modelli declinati in 12 versioni e venderebbe alla stragrande. Il problema è che FCA è una finanziaria e non un costruttore di auto.
  • Skoda hai in produzione più modelli di Alfa Lancia e Fiat messe assieme, credo non sia necessario altro
  • Fara la fine di Lancia mettetevi il cuore in pace. ❤️ in attesa dell’app
  • @ DAVIDE ZIOSI (DAVZ-Z) & GIANLUCA ANDRINI, purtroppo non è possibile rispondervi direttamente, ma le dichiarazioni di Manley riguardo la collaborazione con la Tesla sono ufficiali :"our relationship with Tesla goes back a long way" ... si parla di nuovi modelli full-electric per 2021 e visto che anche VW è interessata ad un accordo con la Tesla, dichiarazione ufficiale di Wolfgang Porsche che possiede il 52% delle azioni del gruppo, sarà una storia interessante da seguire ... https://insideevs.it/news/380063/fca-psa-tesla-auto-elettrica/ ... https://www.businessinsider.in/business/news/fiat-chryslers-ceo-says-the-carmaker-could-buy-technology-from-tesla/articleshow/71841087.cms
     Leggi risposte
  • io direi ,caro Manley, che i deludenti risultati dell'alfa, più che dai modelli esistenti, che hanno tenuto in piedi il marchio , facendone ad oggi, quello più ammirato di tutto il gruppo, ma anche di tutta la produzione mondiale di auto, dipendano dalla pochezza delle vostre scelte industriali. non si può pensare di fare grandi numeri con una strategia industriale fatta di cazzeggi, come state facendo. qua mi pare che, a parte i due modelli citati che sono stati pluripremiati, venduti in tutto il mondo, abbiate combinato solo casini , con progetti di investimento sempre abbandonati, con vetture mai sostituite e uscite di produzione. andate a vedere se alla VW si possono permettere di togliere dalla produzione la golf. è un problema di target questo? il fatto che non abbiate mai fatto un SW per la giulia è un problema di prodotto? quando in tutta europa si vendono a4 solo in versione SW e voi invece fate solo berline poi non vi lamentate dei risultati. Il problema semmai siete voi, che siete degli incapaci. Se di due modelli fantastici non siete riusciti a farne nessuno dei must il problema forse siete voi.io inorridisco al pensiero che venga abbandonata la Stelvio e la giulia, che tutti hanno cercato di imitare, cosi come a non trovare un'erede alla giulietta. la stessa cosa la dicevi quando hai presentato la cherockee ti ricordi? doveva essere il punto di riferimento, no? e allora... continuate a riposizionarvi che tra un pò vi posizionerete fuori dalle balle.vergognatevi
     Leggi risposte
  • Circa l'elettrico, quello vero, c'è da dire che tutte le nascenti auto ibride, derivate da prodotti già esistenti, sono sostanzialmente dei rimaneggiamenti, che tutte i produttori (compreso FCA....), stanno approntando x venire incontro alle imposizioni e alle mode del mercato. Altro sono le auto che nascono direttamente come elettrico puro, Tesla in primis, che hanno un telaio specifico, con collocazione batterie più in basso possibile e guidabilità non troppo penalizzata dai pesi (per cui gli accordi stretti con il costruttore americano potrebbero non essere finalizzati solo al rientro nei parametri ecologici di legge...). Vedremo...., ma penso che a nessuno dei due partner convenga abbandonare quanto di buono hanno prodotto finora (Giorgio o quant'altro).... Per ciò che riguarda il marchio Alfa Romeo è ovvio, come sottolineato da molti, che con solo 2 modelli, declinati in pochissime versioni, oggi non si va da nessuna parte, per cui il previsto ampliamento di gamma verso il basso, con Tonale e Brennero, potrebbe certamente portare numeri molto più consistenti, pur se con redditività inferiore rispetto a prodotti molto più elitari (fascia E, supercar, etc...., lasciate a Maserati).. Ovviamente bisognerà aspettare qualche tempo x vedere in che modo si orienteranno le scelte del neogruppo, ma Tavares non sembra il tipo capace di sottostimare il peso di alcuni marchi in aree geografiche dove PSA era di fatto assente... Saluti
     Leggi risposte
  • La 3008 ha segnato una svolta per Peugeot come design e qualità percepita e a livello internazionale i riconoscimenti sono arrivati numerosi. Serve un modello così anche per Alfa Romeo, speriamo nella Tonale.
  • Siamo alle solite, ahimè. Quando ai vertici di un gruppo automobilistico siedono appassionati di finanza più che di motori i risultati sono questi. Il gruppo VW è diventato ciò che è oggi grazie alla viscerale passione per i motori e per l'innovazione tecnologica che spingevano Ferdinand Piech. La situazione del gruppo VW e di quello FIAT era simile una trentina d'anni fa ed è sotto gli occhi di tutti come è andata a finire. I tedeschi hanno reiventato Skoda crendo una gamma di auto impensabile ai tempi della Felicia mentre i torinesi hanno dilapidato il patrimonio di eleganza e successi sportivi di Lancia operando scelte scellerate. E' sufficiente o serve altro? Oggi è il turno di Alfa Romeo. Ma che risultati si aspettava mister Manley da una gamma prodotto così ridotta? Viaggiando per lavoro non mi capita di vedere così tante Audi, BMW o Mercedes in versione berlina ma station wagon sì. E come mai nella gamma Alfa Romeo non esiste una Giulia Sportwagon? Perché togliere dal listino la Mito senza sostituirla con una più vendibile versione a 5 porte? E adesso tolgono anche la Giulietta. Mi domando se tutti gli altri costruttori del mondo siano completamente deficienti a presidiare il segmento B e C con i loro modelli. E siamo arrivati a questa grande santa alleanza che non sarebbe mai stata necessaria se solo si fossero fatte le scelte giuste in passato. Chi vivrà vedrà anche se penso, sinceramente, che si debba smettere tutti di commentare le scelte di mercato dei finanzieri di Torino/Amsterdam abbandonandoli all'oblio. Se lo meritano. P.S. Audi, BMW e Mercedes, tre marchi indiscutibilmente premium, presi singolarmente hanno una gamma prodotti più ampia e variegata di Fiat, Lancia e Alfa Romeo messe assieme. Riflettete mister Elkann e mister Manley, riflettete.
     Leggi risposte
  • Deludenti performance del marchio... E cosa so aspettavano? Due soli modelli in gamma, una sola carrozzeria per ciascuno di essi, prezzi non certo popolari, poche motorizzazioni, poche possibilita' di personalizzare let vetture.A questo pinto non di resta che sperare che con la fusione nascano tra 2-3 Anni una nuova Mito 5 Porte da mettere in concorrenza con l'Audi A1 una b-suv ricavata dalla 2008 da frapporre alla Q2 e DS3 e a salire una sostituta della Giulietta dal pianale 308 con caratteristiche tali da fare concorrenza a BMW serie1 we Audi A3. E ovviamente la Tonale. Auto di classe, dal sapore italiano, con caratteristiche di guida di assoluto rilievo in grado di fidelizzare I clienti fin da giovani. Speriamo.
  • Certo che assistere alla presentazione dei piani industriali Alfa è persino più divertente che andare a teatro a vedere una commedia Goldoniana, e per l' appunto i fantomatici nuovi modelli allineati nell' ormai noto organigramma della casa, sono coperti da un panno rosso molto simile al sipario di un teatro, che semmai qualcuno avrà il privilegio di alzare è solo per scoprire che sotto non c'è nulla! Questi non sono piani industriali, ma spassosi e folkloristici eventi giornalistici fini a se stessi. E poi ci si domanda come mai la reputazione ed il carisma di un marchio non crescono... Una simile evanescenza mi pare non abbia riscontri a livello planetario. E questo anche a discapito di ciò che di buono si è fatto, come Giulia e Stelvio, che piacciano o non piacciano sono comunque buoni prodotti. Spero che nel medio termine (perchè nel breve il destino è tracciato), con la tanto osannata fusione Fca-Psa qualcosa possa cambiare.
  • Il futuro del Alfa appare più che mai incerto, ma riguardo le future vetture elettriche del gruppo, Mike Manley ha le idee chiare ... sarà la Tesla a fornire la tecnologia ... una conseguenza logica, visto che non hanno investito una sola lira o euro nello sviluppo di nuove tecnologie nei ultimi anni e ce chi si “preoccupava” del futuro dell’azienda di Elon Musk ...
     Leggi risposte
  • Tutto giusto, ma rinunciare alla Giulietta, e soprattutto dimenticare completamente quello che i puristi del marchio neanche prendono in considerazione, le SW, non mi pare geniale. Ma tutte le Serie 3, le A-4, le A-6, le Skoda Superb Station Wagon che io vedo in giro sono un effetto di mie allucinazioni? Non esistetebbe mercato per un modello Alfa analogo, visto oltretutto che pure Jaguar fa SW e nessuno se ne scandalizza? Soprattutto se non si torna a far disegnare le auto a gente che le auto le ama, come fa un marchio a vendere? Guardando una nuova Serie 3 a fianco ad una Giulia attuale, non è che mi sia chiaro perché un Olandese, un Francese, uno Svedese, un Americano dovrebbe scegliere il prodotto Alfa. Non vedo tutta sta magnificenza e superiorità di design. Qualcuno al centro stile Alfa almeno è capace di copiare dalle auto del passato? Se non sono capaci di inventare niente di veramente affascinante, almeno che si copi, aggiornandole, le linee del passato. Forse ne esce qualcosa di meglio.
  • Quando i China hanno rilevato Volvo, non mi sembra si siano tuffati su berline, coupé o macchine dei sogni. Hanno tolto C70, C30 (le Volvo più "alternative") sebbene fossero "semplici" (come afferma VIN) ricarrozzamenti della S40/V50. Hanno rinnovato tutta la gamma tranne la ormai vecchia V40 che stranamente ha vendicchiato come Cross Country. Gli India con Jag idem: suv, suv suv. Non hanno tradito la storia del marchio?? ...Ma se vuoi farlo campare...E' ipocrita osannare le "quasi fuoriserie" per poi andare in concessionaria e seguire la moda del fuoristrada. Predicare bene e razzolare male. Senza i vari "X" la BMW come sarebbe messa?? Fatemi il piacere. Spero davvero che Tavares acceleri i tempi della Tonale, con magari l'aggiunta di qualche gingillo Hi-Tech che stanno facendo le fortune di 3008: del pianale frega nulla a chi compra queste auto. Precisato questo, ben venga una Mito-Crossover, magari sulla falsariga della nuova Ford Puma: chissà che per una volta, siano tra i primi a piazzare qualcosa che farà moda. E che questi prodotti "for the masses" permettano la vita di gioielli come Giulia e Stelvio.
     Leggi risposte
  • Questo piano è conseguenza del blocco degli investimenti fca emea da fine 2015, conseguenza dalla frase giorgio avrà evoluzioni solo se giulia e Stelvio venderanno, conseguenza di piani che erano solo ppt o nulla più vedi ultimo ridicolo che dava come nuove alfa solo auto di nicchia 6c e sr4/gtv. Finalmente approvate 2 auto da numero dopo 5 anni circa dalla approvazione du stelvio, la cosa la si sapeva da mesi strano sia uscita proprio in concomitanza con fusione con PSA. Speriamo che nei programmi futuri di Psa ci sia non solo le essenziali suv da numero per la sopravvivenza stessa del marchio alfa, ma anche una sportiva e una evoluzione di stelvio che senza ibrida, con nuova legge auto aziendali, in prativa si è già messa fuori mercato, peccato
     Leggi risposte
  • Fanno la fusione, speri che finalmente x Alfa ci siano spazio e soldi x un rilancio, invece contemporaneamente ti presentano un piano industriale che fa cadere immediatamente tutti i sogni. Almeno la Giulietta nuova fatta su pianale 308 potevano lasciarcela sto miserabili
     Leggi risposte
  • Come volevasi dimostrare. Puntualmente smentito quanto dichiarato in precedenza. E non a caso nel momento della notizia di fusione che costituirà l' ennesimo alibi. Certo solo un idiota poteva pensare che l' Alfa producesse prodotti di nicchia come 8C ed allo stesso tempo auspicasse a improbabili numeri nelle vendite. E ad essere sinceri meglio così perchè se non produce certi modelli la Maserati posizionata un gradino sopra Alfa appariva veramente demenziale pensare che lo potesse fare la casa del biscione. Piuttosto che fare sportive da 600 e più cavalli che andrebbero solo a cannibalizzarsi con la Ferrari o la Maserati stessa sarebbe stato più sensato fare una giulia coupè alla maniera dell'AUDI A5 e magari un coupè sportivo piccolo da 25/35 mila euro alla maniera della BMW COUPE. Giusto puntare su suv di taglia più piccola almeno se dobbiamo far fronte alle richieste del mercato. Io suggerirei a FCA di non far più programmi e se fossi nella carta stampata specializzata diserterei ogni conferenza stampa sul tema. Non ci crede più nessuno e da anni ormai.
     Leggi risposte
  • Come volevasi dimostrare. Puntualmente smentito quanto dichiarato in precedenza. E non a caso nel momento della notizia di fusione che costituirà l' ennesimo alibi. Certo solo un idiota poteva pensare che l' Alfa producesse prodotti di nicchia come 8C ed allo stesso tempo auspicasse a improbabili numeri nelle vendite. E ad essere sinceri meglio così perchè se non produce certi modelli la Maserati posizionata un gradino sopra Alfa appariva veramente demenziale pensare che lo potesse fare la casa del biscione. Piuttosto che fare sportive da 600 e più cavalli che andrebbero solo a cannibalizzarsi con la Ferrari o la Maserati stessa sarebbe stato più sensato fare una giulia coupè alla maniera dell'AUDI A5 e magari un coupè sportivo piccolo da 25/35 mila euro alla maniera della BMW COUPE. Giusto puntare su suv di taglia più piccola almeno se dobbiamo far fronte alle richieste del mercato. Io suggerirei a FCA di non far più programmi e se fossi nella carta stampata specializzata diserterei ogni conferenza stampa sul tema. Non ci crede più nessuno e da anni ormai.
  • Alfa Romeo: gran Marchio, gran storia, grandi modelli del passato. Se la famiglia che ti sta dietro si chiamasse Quandt (proprietari della BMW), oggi saresti il più prestigioso, tecnologico, e danaroso, costruttore al mondo. Purtroppo, a te sono toccati prima i Prodi, quando eri proprietà dell'IRI, e poi gli Agnelli, sotto la Fiat. Tavares potrebbe fare grandi cose con te, ma lui "serve" i francesi. Fra un paio di anni si vedrà chiaramente quale sarà la tua storte, ma io resto scettico. Per me la tua Giulia è una gran macchina, ma pensata per un mercato troppo ristretto, e con un management che si dovrebbe curare di te, e invece se ne infischia bellamente (della Famiglia indegna di essere italiana non c'è molto da dire, se non che sono avidi senza dignità).
     Leggi risposte
  • Sia chiara una cosa, ridetta un milione di volte: se si pensa che i pochi utenti attuali Alfa le sarebbero fedeli anche in caso di (s)vendita al gruppone tedesco, come molti fans teutofili pensano, si ci sbaglia alla grande... Personalmente, da possessore dell'attuale Giulia, che, e non mi era praticamente mai successo, riconfermerò in renting con il restyling anche l'anno prossimo, non acquisterei o noleggerei mai un ulteriore ricarrozzamento Passat/A4/Superb/etc..., griffato Alfa Romeo.... La Giulia attuale sarà pure un flop, per un miliardo e mezzo di motivi di cui abbiamo già discusso, ma non c'entra nulla con quel tipo di prodotti, nel bene e nel male, e innegabilmente fornisce un'esperienza di guida unica nella sua classe... Dai programmi spariscono progetti ambiziosi x ripiegare sui numeri che C e B/Suv possono determinare? Ben venga, ma che si salvi la raffinatezza meccanica del duo Stelvio/Giulia! Saluti
     Leggi risposte
  • Dai su parliamo di fantasie di un produttore sull’orlo di una crisi esistenziale. ❤️ in attesa dell’app
  • come dice anche Vin Leo ... niente di nuovo: ogni volta piano industriale mirabolante rettificato ed annullato pian piano negli anni. Se anche è stata risanata è palese ora che gli azionisti di FCA volevano solo aspettare per monetizzare . Stop ! ... zero idee su prodotti e linee guida. Tristezza ...
     Leggi risposte
  • che goduria i commenti degli alfisti: se veramente la giulietta era una grande auto meglio di golf, a3, leon, scala, serie1 e classe a l'avrebbero rifatta invece...
     Leggi risposte
  • Niente di nuovo, da "Fabbrica italia" in poi questo è l'ennesimo piano industriale che diventa carta straccia, manca solo il tentativo di sostenere che si era capito male e che i piani erano questi fin dall'inizio. ........... Marchionne stesso disse anni fa: "su Alfa abbiamo già investito troppo e in futuro non sarà più come la si conosce oggi" ...... erano i tempi dove si boicottavano gli stabilimenti italiani (anche quelli dei motori spingendo di più su quelli polacchi) perchè in conflitto coi sindacati, non si erano ancora firmati i vari accordi "Pomigliano", "pause mensa" etc etc, la nuova Giulia era stata affidata al team di sviluppo americano e sarebbe dovuta derivare da una Dodge Charger o simili. Poi un bel giorno si sono svegliati la mattina e hanno capito che il "made in italy" nel mondo è ancora un messaggio vincente (forse perchè in un fast food dell'aeroporto di Detroit gli avranno servito il clone yankee del parmigiano??? Chissà...), e così è nato il progetto di rilancio basato sulla nascitura piattaforma Giorgio, 100% "nata in italì", dovevano derivarne almeno 8 modelli, ne hanno realizzati solo 2 forse perchè il progetto di base si è "mangiato" tutto il budget previsto per l'intera gamma o forse perchè quella famiglia ha chiuso i rubinetti prematuramente. 2 soli modelli comunque, di cui uno palesemente pensato snobbando il mercato casalingo e i gusti/esigenze degli automobilisti nostrani, guardando solo all'Ammmerica dove contavano evidentemente di piazzarne tante (e di riflesso anche alla Cina). Così non è stato perchè pare che pure gli yankees non vogliono più le berline sedan mentre i cinesi invece le vogliono allungate, con più spazio ai posti posteriori, e senza l'aggravio dei dazi d'importazione. Morale: Flop annunciato e confermato. ........... Poi oggi è inutile accusare gli italiani di esterofilia quando l'offerta di base non era stata pensata per loro. ............ Ora al lordo del nascente accordo di fusione con PSA, che si tagli la Levante a marchio Alfa è una palese rinuncia al mercato USA che invece reputa la Stelvio troppo piccola, di contro, quella della Giulietta è causa di forza maggiore, venendo a mancare modelli similari all'interno del gruppo con cui condividere i costi (è stato così pure per la Mito una volta cessata la GPunto) è meglio puntare sui Suv derivati dalla piattaforma B stiracchiata di qua e di la (con che riflessi sulle doti di handling lo scopriremo quando arriverà la Tonale). ......... Come hanno scritto anche altri, ora che si chiude con PSA le piattaforme e le condivisioni di componentistica non mancheranno più, ma il nuovo management di fatto sbilanciato più verso la parte francese, vorrà davvero puntare ancora su Alfa Romeo??? ...... Ai posteri l'ardua sentenza....
     Leggi risposte
  • Chi compra un’auto premium si aspetta non solo un’auto lussuosa o sportiva, ma anche una lista di accessori adeguata, per sentirsi l’auto personalizzata, unica. Se guardo le liste di versioni kilometriche delle vere auto premium e le confronto con gli allestimenti ridotti all’osso delle Alfa, non c’è competizione. Come si fa a competere? Rivedo il film che Chrysler ha già fatto quando cercò di entrare nel mercato europeo in passato ( prima con Simca e poi nell’alleanza con Daimler ): pensano che i successi arrivino senza investire in continui aggiornamenti come fanno tutti gli altri; nel periodo in cui Alfa è uscita con Giulia e Stelvio, per esempio Kia ha rinnovato praticamente tutti i suoi modelli e ne ha aggiunto di nuovi in gamma. Quasi tutti gli altri hanno fatto altrettanto. Kia Xceed e Mazda Cx30 sono state annunciate assieme a Tonale ma le prime due sono già in vendita mentre Tonale è solo una maquette con le ruote posteriori senza sospensioni, con l’asse rigido dei carretti del gelataio. Speriamo che qualcuno si compri l’Alfa oppure che Tavares porti finalmente un’altra mentalità altrimenti fa la fine di tanti altri marchi ormai morti.
     Leggi risposte
  • Se fossi Ferrari, proverei ad acquistare Alfa per farne il diretto concorrente di Porsche ampliando la gamma in basso con 4C V6 300CV (Berlina e Spider), 8C V6 400 CV (Berlina e Spider) derivate da 488, Stelvio V6 e EV, Tonale EV e Giulia coupe 100% EV, senza pregiudicare Ferrari e garantendo l'Italianita dei marchi e garantendo gli obbiettivi di CO2.
     Leggi risposte
  • Benvenga Tavares !
  • Benvenga Tavares !
     Leggi risposte
  • Il compianto Marchionne si starà rivoltando nella tomba. In meno di due anni hanno stravolto e distrutto le premesse del piano industriale 2018 snaturando completamente le caratteristiche del marchio. Per mancanza di risultati? Che geni voler fare numeri solo con tre modelli di cui peraltro uno molto datato... Assisteremo allora a nuovi modelli tipo Arna, famosissima auto nata con Nissan in nome delle ormai famosissime sinergie industriali stilate da presuntuosi top manager. Il successo di un marchio automobilistico premium si costruisce negli anni con una precisa identità, che peraltro Alfa Romeo ha di suo, e soprattutto con la capacità di mantenerla e di evolverla. Non è certamente una costruzione che si fa in tre anni. Ci vuole molto meno invece ad affossare un marchio. Credo che questi super manager sono sulla strada giusta e veloce.... Complimenti...
     Leggi risposte
  • Secondo me è più viva Lancia di Maserati e Alfa Romeo
     Leggi risposte
  • Elkann, un imprenditore straordinariamente rammollito e questo è il risultato: fa ridimensionare realisticamente il piano per Alfa ora che è finalmente riuscito a far le valigie, incassando tutto il possibile con un’ingordigia senza pari e dopo aver contato balle per un decennio. Questo è lo spessore del personaggio, patetici i seguaci, più o meno consapevoli.
     Leggi risposte
  • Come diceva la mitica Sora Lella :" annamoooo beneeeeee!!!!!". Si spera che questo sopraggiunto "accordo" cambi nuovamente le carte in tavola... Certo ci sarebbe Fiat, forse prima... con la sua attuale non-gamma, ma non si dovrebbe teoricamente metter mano prima a quei prodotti in grado di generarti una remuneratività maggiore? Si partisse da Alfa/Maserati non mi spiacerebbe affatto. E che per cortesia (ma non prendo certo io le decisioni) ponessero pure fine allo scherzo-esperimento DS, please...
     Leggi risposte
  • Alfa Romeo, un marchio distrutto...La Fiat se l'è mangiata come tutti gli altri marchi italiani, da Lancia ad Autobianchi...
     Leggi risposte
  • Manley,chi possiede Alfa?chi ci dovrebbe investire?chi fare il lungo e pesante lavoro di marketing per rilanciarla?basta,che il Gruppo finisca in mano a qualcun altro,chiunque sia:di questi,a cominciare dalla Famiglia,non se ne puo' piu'....
  • Manley,chi possiede Alfa?chi ci dovrebbe investire?chi fare il lungo e pesante lavoro di marketing per rilanciarla?basta,che il Gruppo finisca in mano a qualcun altro,chiunque sia:di questi,a cominciare dalla Famiglia,non se ne puo' piu'....
  • Come dicono all' estero (sbeffeggiandoli parecchio) fanno piu' piani indistriali che autovetture. E ho detto tutto. Quelli che scrivono su questo forum farebbero meglio del management FCA che ha gestito l'azienda in questi anni.
  • Niente di nuovo con fca si sapeva da primavera che il futuro di alfa sarebbe stato solo tonale/compass e bsuvalfa/renegade con psa speriamo qualcosa in pià che probabili, ovvi e auspicabili suv su base 2008/3008. Al posto delle e suv ci sarà la levantina, al posto di una supersportiva alfa quella annunciata a geneve.
     Leggi risposte
  • La gestione ondivaga di FCA nei confronti di Alfa Romeo non aiuta il rilancio del marchio, anzi. Qualche anno fa lo scienziato di Wester affermava che l’obiettivo del Biscione era Volkswagen, poi hanno rivisto tutto lasciando scoperto il segmento D per ben 5 anni. Poi escono 2 ottime auto come Giulia e Stelvio ma subito abbandonate al loro destino senza nessun aggiornamento e/o ampliamento in 3 anni dal lancio. Ora la scontata e prevedibile revisione al ribasso del piano industriale, sul quale nessuno ci avrebbe scommesso un solo euro sulla sua realizzazione. Vendessero il marchio a chi è più capace, tipo Hyundai che sta facendo ottimi prodotti.
  • Continuo a non capire l'atteggiamento del management FCA: "L'Alfa Romeo dovrà meritarsi gli investimenti". Come se fosse di qualcun altro, come se la colpa delle mancate vendite derivasse da fattori esterni. Negli ultimi decenni hanno impoverito sempre più la gamma facedno scappare tutti i clienti, poi sono usciti con due ottime macchine e si aspettano la fila davanti alle concessionarie? Per riprendere un mercato presidiato dalle marche migliori del mondo ci vuole tempo, costanza, continuità e prodotti. Stelvio e Giulia sono identiche a quando sono state presentate, le uniche novità sono allestimenti che raggrupano accessori o che colorano diversamente qualche particolare (calotte, scarichi, modanature...). Ad esempio perché la versione Ti della Stelvio non ha una caratterizzazione estetica più forte (simile alla Quadrifoglio)? Perché non proporre una versione del 2.2 diesel da 250cv? Perché non avere una versione intermedia tra la benzian da 280cv e la Quadrifoglio?
     Leggi risposte
  • "Dietro alla decisione di ridimensionare i piani Alfa ci sono anche le deludenti performance commerciali del marchio". Certo: se ad un marchio non dai i prodotti richiesti dal mercato, come puoi pensare che si risolleverà? Per magia? La gamma Alfa Romeo è attualmente composta da: 1 modello obsoleto (Giulietta, di cui sono un soddisfatto possessore dal 2013), 1 modello "monco" (la Giulia, di cui manca la SW ed eventualmente anche la Coupé) e 1 solo modello appetibile per il mercato (Stelvio, che è l'unico a fare numeri decenti, ancorché in attesa di restyling). Non ho incluso le 4C Coupé e Spider, perché sono solo "giocattolini costosi", adatti per fare pubblicità ma non certo numeri e profitti. In più, tutta FCA è in mostruoso e colpevole ritardo sull'ibrido, visto che i concorrenti diretti hanno in gamma versioni ibride da almeno un paio d'anni (chi più, chi meno). Forse Manley pensa che Alfa Romeo potesse risollevarsi con una gamma come questa? Davvero?!? Beh... bentornato nel modo reale...
     Leggi risposte
  • Considerando che anche il fenomeno Golf è uscito ridimensionato dal fenomeno SUV (a favore di Rock e Cross...), fare una nuova Giulietta berlina sarebbe stato probabilmente meno vantaggioso del C-sv e B-suv in programma... Giulia e Stelvio ricevono un restyling di minima a novembre, per poi l'ibrido in futuro; spero solo di poter sostituire la mia attuale Giulia con quella aggiornata a marzo del prossimo anno (fine renting); in effetti, dalle prime foto che filtrano, le modifiche saranno di dettaglio... Saluti
  • continuando così, dal programma tra 6 mesi uscira' tutta l' Alfa Romeo. Che delusione
  • Più facile azzeccare il jackpot al Superenalotto che i piani di Fuca, ritorniamo alla presentazione di Giulia 400.000 macchine vendute entro il 2018. Solo i joppini ci credono. 😘 love love love
  • Ma lo pagano pure un AD che fa affermazioni del genere?...non so se ridere o piangere.....
  • certo c'è da pensare se Lancia con la sola stravecchia ypsilon vende cmq di più di Alfa.. forse hanno sbagliato su quale marchio investire.
     Leggi risposte
  • Stendiamo un velo pietoso... questi sarebbero i grandiosi risultati della precedente amministrazione lodata ai limiti dello sbrodolamento.
  • Adesso che c'e` l'accordo con PSA sono piu` ottimista per il marchio Alfa (speriamo anche Lancia), solo perche` alla guida ci sara` Tavares.
     Leggi risposte
  • Nel momento in cui le berline tedesche del segmento della Giulia vendono il 70% della produzione in versione STATION, e che la GOLF resta un auto STRAVENDUTA , credo che si sia detto tutto sulla lungimiranza del gruppo FCA. E non diamo le colpe a Manley....la frittata è stata fatta con largo anticipo.!
     Leggi risposte
  • Mah, forse hanno ragione loro, certo che il contrasto con i ridondanti listini delle tedesche, che presidiano ogni nicchia e se non c'è la cr