Industria e Finanza

Tesla
Investimento da quattro miliardi di euro per la Gigafactory di Berlino

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Investimento da quattro miliardi di euro per la Gigafactory di Berlino
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La Tesla ha in programma di investire fino a quattro miliardi di euro per realizzare il suo primo impianto di assemblaggio europeo vicino a Berlino. L'impegno finanziario della Casa californiana è stato svelato da diversi organi di stampa tedeschi, a partire dall'edizione domenicale della popolare testata Bild. 

La scelta a sorpresa. Pochi giorni fa l'amministratore delegato Elon Musk ha annunciato la scelta, in parte sorprendente, della capitale tedesca per l'insediamento della quarta Gigafactory della Tesla. A sorprendere non è stata tanto la preferenza accordata alla Germania, quanto la decisione di localizzare l'impianto in un'area lontana dai tradizionali poli automobilistici tedeschi, come la Bassa Sassonia, e da quei territori con le caratteristiche ideali esplicitamente indicate dallo stesso Musk per la loro vicinanza con l'Olanda, dove la Tesla ha i suoi uffici europei e un sito per lo stoccaggio, l'assemblaggio finale e lo smistamento delle vetture in arrivo dagli Stati Uniti. L'imprenditore di origini sudafricane non ha fornito molti dettagli sull'entità dell'investimento o i numeri del progetto, ma gradualmente stanno trapelando numerose indicazioni dal piano presentato ai funzionari del Land del Brandeburgo.

Fino a 8 mila posti di lavoro. La nuova Gigafactory dovrebbe creare, in una prima fase, oltre 3.000 posti di lavoro, che dovrebbero crescere fino a 8.000 con l'espansione delle strutture e l'istituzione di un centro di progettazione e design. La fabbrica sarà operativa verso la fine del 2021 e produrrà motori elettrici, batterie e veicoli: le catene di montaggio, con una capacità produttiva di 150 mila unità l’anno, sforneranno prima la Model Y, la Suv compatta in arrivo sul mercato nell'autunno del 2020, e successivamente la Model 3

I possibili sussidi e il piano ambientale. Il progetto prevede anche la richiesta di finanziamenti comunitari per un totale di 300 milioni di euro ma in tal caso è necessario ottenere il via libera dell'Unione Europea. Eventuali sussidi pubblici dovranno, invece, rispettare le normative europee sugli aiuti di Stato. I lavori di costruzione, che è previsto inizino già nel primo trimestre dell'anno prossimo, produrranno anche conseguenze ambientali. La Gigafactory dovrebbe, infatti, nascere su un'area boschiva tra l'autostrada A10, il fiume Sprea e il parco industriale Freienbrink di Gruenheide, un comune del Brandeburgo a 24 chilometri a Sud-Est della capitale. La Tesla ha però promesso di avviare iniziative di rimboschimento che portino a piantare il triplo degli alberi tagliati. 

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