L'Alfa Romeo punta a crescere negli Stati Uniti grazie ai miglioramenti dell'offerta garantiti dai model year 2020 delle Giulia e Stelvio. Ne è convinto il responsabile del marchio del Biscione per il mercato statunitense, Bob Broderdorf, che, secondo alcune dichiarazioni rese al Salone dell'Auto di Los Angeles e riportate da Automotive News, ha anche sottolineato la solidità del nuovo piano prodotti e, indirettamente, escluso un nuovo addio al mercato statunitense nonostante il calo a doppia cifra delle vendite. 

Finora gamma limitata, non premium. La contrazione della performance commerciali del marchio del Biscione (-27% nei primi nove mesi dell'anno) è stata determinata soprattutto da alcuni limiti qualitativi della gamma. Ora, secondo Broderdorf, le nuove versioni della Giulia e dello Stelvio inizieranno a dare un contributo per risolverli. Si tratta, sostanzialmente, di dettagli, tra l'altro, segnalati soprattutto dai clienti, che non garantivano una qualità da segmento premium. "L'auto dovrebbe essere più silenziosa? Abbiamo aggiunto vetri stratificati", ha affermato il manager. "Sulla Stelvio, prima avevamo un rivestimento di plastica nera nella parte bassa. Perché? È un veicolo premium; non dovrebbe essere lì! Cambiamolo in tinta con la carrozzeria e trasmettiamo chiaramente la sensazione premium del veicolo". Le modifiche apportate consentiranno, ora, all'Alfa Romeo di avere negli Stati Uniti "l'offerta più competitiva che abbia mai avuto”.

Focus sull’attuale gamma. Broderdorf ha così messo in chiaro la maggior attenzione che il gruppo FCA intende prestare sui modelli attuali di una gamma non certo destinata ad aumentare di numero. A fine ottobre, la conference call sui risultati trimestrali del costruttore italo-americano ha, infatti, riservato un'amara sorpresa per gli appassionati del marchio milanese. In sostanza, il nuovo piano prodotti include ora quattro modelli e non più sette come indicato nel mese di giugno del 2018. Entro il 2023, la gamma Alfa sarà composta dai restyling della Giulia e della Stelvio e da due nuove Suv, una compatta (sviluppata sulla base della concept Tonale, arriverà nel 2021) e l'altra destinata al segmento B (lancio indicato nel 2022). Dal piano prodotti sono così sparite la Giulietta, due sportive e una Suv di grandi dimensioni. La revisione è stata motivata con le performance deficitarie finora registrate dal Biscione. "Fondamentalmente credo nel marchio, ma dobbiamo assicurarci che qualsiasi investimento che facciamo generi un ritorno adeguato", ha spiegato l'amministratore delegato Mike Manley. 

Nessun addio agli Usa. "Per quanto adori le auto speciali, a contare sono i segmenti da grandi volumi. La mia attenzione principale nel breve termine è rivolta a prodotti come la Tonale", ha rimarcato Broderdorf, escludendo poi un nuovo addio al mercato statunitense. L'Alfa Romeo è tornata negli Usa nel 2014 dopo quasi venti anni di assenza e nel 2018 ha raggiunto il suo massimo storico di vendite con 23.800 unità commercializzate grazie al lancio della Stelvio. Il declino delle vendite e la bassa qualità percepita dai consumatori americani (la società di ricerche JD Power ha classificato il marchio al quartultimo posto di un'apposita classifica davanti comunque a Mitsubishi, Land Rover e Jaguar), ha generato speculazioni su un possibile nuovo abbandono, in particolare dopo l'accordo preliminare per la fusione tra i gruppi FCA e PSA. Interpellato proprio su queste ipotesi, Broderdorf ha risposto che "il piano per l'Alfa Romeo è solido come una roccia: continueremo a crescere, una vendita alla volta, un consumatore alla volta".