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Un altro trimestre in utile: Musk accelera sulla Model Y

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Un altro trimestre in utile: Musk accelera sulla Model Y
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La Tesla continua a sorprendere il mercato borsistico. La Casa californiana ha chiuso il quarto trimestre dello scorso anno con utili e ricavi superiori alle attese e ha annunciato un'accelerazione del programma di lancio dell'attesa Model Y. La messa a punto di quest'ultima, inoltre, ha permesso alla Casa di incrementare le stime sull'autonomia Epa fino a 315 miglia (507 km) rispetto alle precedenti 280 miglia (450 km). Nel configuratore italiano, invece, il range stimato nel ciclo Wltp è di 505 km.

I risultati. Nello specifico, negli ultimi tre mesi del 2019 l'utile netto è sceso dai 140 milioni di dollari del corrispondente periodo del 2018 a 105 milioni, ma l'utile per azione è salito da 2 a 2,14 dollari, ben al di sopra degli 1,77 dollari attesi in media dagli analisti di Wall Street. Trend analogo per i ricavi: sono cresciuti da 7,23 miliardi a 7,38 miliardi, a fronte dei 7,02 miliardi delle aspettative di mercato. Il miglioramento ha riguardato anche la componente automotive con un fatturato in aumento dell'1% a 6,37 miliardi nonostante la flessione dei prezzi medi di vendita determinata dal calo dei volumi dei modelli di fascia alta. Il calo delle consegne delle Model S e X, pari al 29%, è stata compensata dalla forte crescita del 46% registrata dalla Model 3. Tuttavia, l'incremento delle vendite totali (al record di 112.000 dalle 90.700 di un anno fa e dalle 97.000 del terzo trimestre) non è stato sufficiente ad annullare l'effetto prezzi, che secondo gli analisti sono calati in media a 47.700 dollari dai 57.000 dell'intero 2018. Il motivo l'ha spiegato la stessa Tesla sottolineando l'introduzione di una versione più economica della berlina Model 3 e di un nuovo listino ribassato. A risentirne è stato soprattutto il margine operativo lordo, sceso dal 24,3% al 22,5%. 

Un bilancio annuale in rosso. La Tesla ha del resto riscontrato durante l'anno un graduale peggioramento dei margini che ha annullato i continui record commerciali e, nonostante gli ultimi due trimestri dell'anno scorso siano stati chiusi in utile, il bilancio annuale mostra ancora una pesante perdita. Il conto economico mostra, infatti, un rosso di 862 milioni di dollari, comunque in miglioramento rispetto ai 976 milioni di perdite del 2018. Ciononostante non si è assistito a un peggioramento della posizione finanziaria: la liquidità è migliorata di 930 milioni di dollari arrivando a 6,3 miliardi grazie a flussi di cassa trimestrali pari a un miliardo malgrado gli investimenti per la Gigafactory di Shanghai e per la produzione della Model Y a Fremont. Si allontana così l'ipotesi di un nuovo aumento di capitale necessario per sostenere quei programmi di sviluppo internazionale su cui l'azienda intende far leva per aumentare ancora le sue vendite, in particolare in un 2020 ricco di sfide. 

Le prospettive per il 2020. Per l'anno in corso la Tesla ha per esempio promesso di aumentare di oltre un terzo le sue vendite superando quella soglia del mezzo milione di veicoli orginariamente indicata per il 2018 ma finora mai raggiunta per colpa soprattutto delle difficoltà produttive riscontrate con la Model 3. La Casa ha sottolineato come nell'intero anno "le consegne dovrebbero tranquillamente superare le 500.000 unità". Sono tre i fattori alla base dell'ottimismo espresso dalla Tesla: un'ulteriore crescita delle vendite della Model 3 grazie anche all'ampliamento dei mercati serviti in Europa; il progressivo aumento delle attività dell'impianto di Shanghai (attualmente in grado di produrre fino a 150.000 auto ogni anno) che dovrebbe consentire quantomeno di raddoppiare le vendite in Cina a dispetto del generale rallentamento della domanda locale e delle conseguenze dell'epidemia del coronavirus; l'avvio della produzione della Model Y a Fremont, con le consegne previste prima di aprile, in anticipo rispetto alle ultime indicazioni su un inizio entro la prossima estate. Non mancano ovviamente gli ostacoli, a partire dalla difficoltà nel mantenere una redditività sostenibile. 

Le sfide. La Tesla ha promesso un 2020 in utile, ma ha lanciato alcuni avvertimenti. I prezzi medi, per esempio, dovrebbero mantenersi sui livelli del 2019, il che determinerà, da una parte, un maggior allineamento nell'andamento di consegne e ricavi ma, dall'altra, avrà un'influenza sulla marginalità e sulla liquidità. A tal proposito la Casa ha ammesso che nei prossimi trimestri i flussi di cassa saranno positivi, ma "con possibili eccezioni temporanee, in particolare per il lancio e l'aumento della produzione di nuovi modelli". Ciononostante, a detta dell'azienda, "il nostro modello di business è cresciuto al punto di essere in una condizione di auto-finanziamento”, mentre l’amministratore delegato Elon Musk ha esplicitamente escluso la necessità di raccogliere nuovi capitali sul mercato. Ovviamente, alla luce delle difficoltà del passato, non sono esclusi problemi, soprattutto per la Model Y. Il lancio della Model 3 è stato penalizzato da numerosi "colli di bottiglia" produttivi che la Tesla ha superato solo dopo diversi mesi. La berlina compatta è comunque diventata il motore di crescita dell'azienda consentendo alle vendite totali di rispettare i target: 367.000 contro le 360.000/400.000 delle previsioni. La Model Y sembra comunque ormai ben instradata e dopo l'avvio quest'anno della produzione a Fremont arriverà l'anno prossimo anche sulle catene di montaggio di Shanghai e in parallelo pure nella nuova fabbrica di Berlino. La Tesla, che quest'anno dovrebbe iniziare a produrre anche il camion elettrico Semi, dovrà puntare con forza sull'espansione internazionale anche per compensare il calo delle vendite negli Stati uniti causato dal venire meno dei crediti di imposta federali. Un’ulteriore sfida finale è rappresentata dal costo delle batterie: l’amministratore delegato Elon Musk, nell’annunciare un Battery Day per illustrare i programmi dell’azienda, ha sottolineato la necessità di migliorarne le capacità produttive e di ridurne i costi per sostenere la crescita delle vendite.

COMMENTI

  • Vergognoso l'intervento di Elio Rossi. Inqualificabile, anche se già vari avvisi li aveva dati sulla sua tremenda situazione mentale.
  • @Clementina perche' dici 500.000 max? Se consideri che a Freemont puntano a superare 400.000 unita' quest'anno e la fabbrica in Cina ha una capacita' di oltre 150.000/anno (conservativa e pare che sia uno stabilimento molto piu' efficiente di Freemont). 500.000 e' superabile. Poi non dimenticare che la model Y viene lanciata tre mesi prima del previsto e la domanda sara' enorme in US/EU.
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  • Birniani presto detto. Inseguire Tesla ora con 1% delle vendite mondiali sarebbe un bagno di sangue immane, e Volkswagen ha preso una via molto pericolosa buttandosi a capofitto. Mi sa che prenderà una sportellata pazzesca. Spesso è meglio lasciare giocare e campo libero agli altri quando la propria tecnica è carente. Tanto ora le case hanno trovato nuovi giocattoli per fare soldi, ovvero con gli ibridi e plug-in.
  • Credo che Musk abbia delle grane più grandi a cui pensare https://www.newsf1.it/incidente-stradale-terrificante-una-tesla-model-x-si-spezza-in-due-parti/ e non è la prima
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  • Il mondo delle fake-news ... la Tesla 2019 ha leggermente aumentato le vendite negli USA, di poco ma non ce nessun calo delle vendite ... http://carsalesbase.com/us-car-sales-data/tesla/ ... La Model 3 è fra le automobili più vendute negli USA, al pari dei risultati qui in Europa, nel mese di dicembre la Model 3 era al terzo posto nella classifica delle vendite … La Tesla ha 800 milioni debiti ?? Okay nel ultimo trimestre ha aumentato il cash-flow di un miliardo e rotti portandolo ad oltre 6 miliardi, non credo abbiano problemi finanziari e poi ce un valore in borsa di circa 115 miliardi e se le cose vanno male, Elon Musk ha circa 35 miliardi nel salvadanaio … Deutsche Bank che ridere … Mercedes oltre 200 miliardi di debiti, VW oltre 300 miliardi, questi sono come l’Italia indebitati fino al collo … ps. Una settima fa a Davos il presidente Trump ha elogiato Elon Musk per le sue capacità imprenditoriali, definendolo uno dei grandi geni americani e ha accennato ad una nuova super-giga-factory negli USA … https://www.cnbc.com/2020/01/22/trump-likens-elon-musk-to-thomas-edison-as-one-of-our-great-geniuses.html …
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  • Mah direi di piantarla con questa polemica su vecchi posts etc. @Cera - questo e' stato uno spettacolare quarto per Tesla che pare avere voltato l'angolo. La perdita di 800$m che citi e' contabile, in realta' Tesla ha guadagnato, anche se poco ($30m), nel 2019. Poi non dimenticare che ha costruito da zero una fabbrica in Cina in 10 mesi. E ne sta costruendo un'altra in Germania. E' provedibile che Tesla sara', in meno di 5 anni, piu' grande di BMW/Audi/MB come volumi e molto piu' profitable. La cosa incomprensibile e' come gli abbiano fatto a lasciargli il campo libero. Ho ascoltato la call con gli investitori. Mi sono stupito di come moderato e prudente e' stato Musk. La previsione di almeno 500.000 vetture vendute quest'anno sara' largamente sueprata secondo me.
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  • Marco appunto, Tesla continua a salire perchè nel 2019 ha coperto mercati che non aveva ancora raggiunto. Per vedere la solidità delle vendite bisognerà aspettare almeno tutto quest'anno. Sopratutto se con la Y per la 3, non capiterà come la S e la X.
  • @Blundo. Ho espresso solo la mia opinione senza supportare nessuno. Comunque preferisco il toro.
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  • Dal mio punto di vista direi che una situazione di chiaro scuro. I conti sono migliorati ma la componente automotive é migliorata solo dell´1%!!! Permane una grossa perdita di più di 800 milioni, sebbene inferiore alle previsioni. Si sono vendute più auto, ma a prezzi inferiori che hanno ridotto il margine. Bisogna vedere, se riuscirá a ridurre la perdita nei prossimi anni. Per ora é un mercato che si é sostenuto soprattutto per gli incentivi statali, e bisogna vedere come evolverá considerando che nel breve-medio termine arriveranno anche nuove offerte dai concorrenti. Inoltre c´é l´investimento per la Gigafactory tedesca. L´articolo dice che Tesla dovrà puntare all´espansione internazionale per compensare il calo delle vendite negli USA causato dal venire meno dei credite di imposta. per me questo é un campanello d´allarme. La Tesla é giá presente, in Cina, Europa, e in Europa riesce a vendere solo grazie agli incentivi statali che prima o poi termineranno. Direi che i conti di Tesla mi sembrano simili a quelli della Deutsche Bank, appena resi noti con una perdita di 5,7 Miliardi, ma inferiore alle previsione, e con il CEO contento perché il piano ristrutturazione sta andando meglio del previsto. Con questi numeri in rosso ci andrei cauto. Vedremo nei prossimi trimestri.
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  • Povero Buratti.. la vecchiaia inizia ad avere ripercussioni sulla memoria. Era il 15 novembre 2019, hai detto che Audi credeva nell'idrogeno e avrebbe presentato un prototipo Fuel Cell entro fine 2019. Non è più così? Sentiamo la nuova versione, dai! :) Che pena, sembra di parlare con uno con l'Alzheimer. Altra domanda. Come vanno le vendite della Bolt? Perché una volta dicevi che la Bolt avrebbe sotterrato la Model 3 e portato al fallimento di Tesla. Dai, dicci qualcosa. Facci ridere ancora.
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  • A me piacerebbe leggere qualche previsione del Prof. Buratti. Perché una volta diceva che Tesla era solo una truffa e sarebbe fallita nel 2015. Quindi qual'è la data di fallimento prevista adesso? Ah.. e dov'è la auto ad idrogeno che Audi avrebbe dovuto presentare entro fine 2019 perché non crede nelle batterie? Non è che si trattava di una delle tante vaccate che dici? Lol
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  • Grazie alla assoluta mancanza di concorrenza, strada spianata ed in discesa per Tesla nei prossimi 2-3 anni.