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Volkswagen
Il gruppo verso l'addio al metano, focus sull'elettrico

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Il gruppo verso l'addio al metano, focus sull'elettrico
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La Volkswagen è intenzionata a abbandonare il metano come carburante alternativo alla benzina e al diesel per concertare tutte le sue attenzioni sull'elettrico. Secondo quanto affermato al quotidiano Handelsblatt dal responsabile dello sviluppo, Frank Welsch, il gruppo fermerà, in un prossimo futuro, la produzione di veicoli a gas naturale compresso perché la domanda di mercato non è sufficiente per giustificare ulteriori investimenti.

Il cambio di strategia. Eppure fino qualche mese fa le strategie erano ben diverse: nel futuro dell'azienda, il metano, al pari dell'ibrido e del diesel, rivestiva un ruolo importante nella fase di transizione verso l'elettrico. Per questo motivo erano state stanziate anche ingenti risorse per lanciare diversi modelli a gas nella gamma dei vari marchi controllati da Wolfsburg. Attualmente sono 19 i modelli a gas naturale compresso offerti, tra cui anche l'ultima Golf

Domanda esigua. Tuttavia, lo scorso anno l'intero gruppo automobilistico ha venduto in tutto il mondo solo 110 mila vetture a metano su un totale di oltre 10 milioni. Nella sola Germania, la domanda ha riguardato appena 7.700 auto di tutte le case costruttrici. Di queste, il 95% è rappresentato da modelli Volkswagen, Seat e Skoda. Si tratta, a detta di Welsch, di volumi che non giustificano ulteriori sforzi né finanziari né operativi. Nonostante l'offensiva di prodotto, la "domanda non è cresciuta ed è prevedibile che il numero delle vendite non aumenti in modo significativo", ha aggiunto il dirigente. Il motivo è legato anche alla rete di rifornimento in Germania: nel 2019 sono state chiuse 30 stazioni e ora se ne contano solo 837, meno della metà delle 2.000 previste fino a qualche anno fa. 

Problema emissioni. Sulla decisione, pesa anche il problema delle emissioni. Le motorizzazioni a metano sono più pulite dei diesel e soprattutto dei benzina: emettono tra il 15% e il 20% in meno di CO2. Tuttavia, i bassi volumi di vendita non permettono a questa alimentazione di incidere sul percorso di riduzione delle emissioni del gruppo. Dunque, ha sostenuto Welsch, il metano "non contribuisce agli obiettivi di flotta" imposti dai nuovi regolamenti europei.

Stop non immediato. Questo non vuol dire che la produzione dei modelli a metano sarà interrotta immediatamente, ma solo che "per queste auto non ci saranno eredi”. Prendendo come riferimento l'ultimo lancio della Golf e il ciclo di vita medio di una vettura, lo stop al metano potrebbe arrivare all'incirca tra sette anni, ma potrebbe anche essere anticipato alla luce dell'introduzione, tra cinque anni, delle normative Euro 7. Al riguardo, gli organi amministrativi non hanno ancora preso una decisione definitiva. Di certo, secondo il manager, l'abbandono del metano consentirà al costruttore tedesco di concentrare ancora di più le sue risorse e le sue attenzioni sui veicoli elettrici e di prepararsi alla loro trasformazione in un fenomeno da mercato di massa. "Se prendiamo sul serio i cambiamenti in atto nel settore della mobilità e gli obiettivi ambientali, dobbiamo concentrarci sui motori elettrici alimentati a batteria. Tutto il resto è uno spreco di risorse", ha affermato il responsabile dello sviluppo. Il crescente focus sull'elettrico avrà conseguenze anche su altre tecnologie: le fuel cell e i biocarburanti rischiano sostanzialmente di essere accantonati, visto che l'amministratore delegato del gruppo avrebbe intenzione di procedere con uno sviluppo solo a "a livello base".

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