La MTA Advanced Automotive Solutions di Codogno, il comune della bassa lodigiana al centro di uno dei due focolai italiani del coronavirus, ha riavviato le sue attività produttive dopo lo stop imposto dalle autorità per contenere la diffusione dell'epidemia. L'azienda produce componenti elettromeccanici ed elettronici per i principali costruttori mondiali, tra cui la Fiat Chrysler.

Ritmi ridotti. Il riavvio delle attività operative è stato annunciato dalla stessa MTA con una breve dichiarazione sul sito aziendale. "Siamo lieti di informare che la nostra produzione, per quanto a una capacità più bassa, è stata riavviata", affermano da Codogno, sottolineando che gli uffici amministrativi rimangono ancora chiusi. Tuttavia, il personale addetto a diverse funzioni aziendali come Vendite, Acquisti, Ricerca & Sviluppo e Servizi alla Clientela "continua a lavorare da casa per fornire un costante supporto a tutti i clienti e fornitori".

Il via libera delle autorità. La sede centrale e la principale fabbrica della MTA erano chiuse dal 24 febbraio scorso in seguito alle disposizioni varate dalle autorità per isolare l'area della bassa lodigiana interessata dall'epidemia. Pochi giorni dopo, i vertici avevano chiesto una parziale riapertura delle attività lavorative per non bloccare le forniture a numerosi costruttori automobilistici, a partire dalla Fiat Chrysler. La MTA, nel chiedere di riavviare le attività a ranghi ridotti e nel rispetto delle misure di prevenzione, aveva, infatti, avvertito della possibilità di un fermo produttivo per Mirafiori, Cassino, Melfi e Atessa e successivamente per gli altri impianti FCA in Europa e per quelli di Renault, BMW, PSA, Jaguar Land Rover, Iveco, CNH Industrial e Same. La Prefettura di Lodi ha prima consentito al gruppo italo-americano di accedere alla zona rossa per recuperare uno stock di componenti essenziale per le sue attività produttive e pochi giorni fa ha accolto la richiesta della MTA, autorizzando la riapertura e imponendo il rispetto di alcune norme precauzionali per evitare eventuali contagi, tra cui l'uso di mascherine protettive e il rispetto di una distanza di sicurezza. Ora l'azienda è in grado di espletare, nei tempi programmati, la consegna di componentistica elettrica ed elettromeccanica ai suoi clienti anche se rimangono delle criticità sul fronte della logistica: deve essere richiesto un permesso speciale per far accedere all'area di ritiro della merce ogni camion e la consegna può essere effettuata solo con particolari procedure che evitano i contatti tra il personale della MTA e gli addetti al trasporto.