Fusione FCA-PSA, Tavares: per il piano industriale ci vorrà un po' di tempo - Quattroruote.it
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Fusione FCA-PSA
Tavares: "Per il piano industriale ci vorrà un po' di tempo"

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Tavares: "Per il piano industriale ci vorrà un po' di tempo"
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Carlos Tavares impiegherà "un po' di tempo" per definire il piano industriale del gruppo che nascerà dalla fusione tra PSA e FCA. Lo ha affermato lo stesso amministratore delegato del costruttore transalpino nel corso di un incontro con l'Associazione francese dei giornalisti economici e finanziari, sottolineando come la data di presentazione del nuovo business plan sarà annunciata solo dopo il perfezionamento dell'operazione tra i due costruttori.

Timori solo per la concorrenza. "Mi prenderò un po' di tempo perché ci sono delle ovvie asimmetrie nella mia conoscenza delle due società", ha spiegato Tavares, annunciando la sua intenzione di organizzare "una buona visita" dei siti, degli uffici e tra le persone della Fiat Chrysler per identificare "i talenti" che probabilmente contribuiranno alla redazione del piano. La fusione, ha quindi fatto intendere il manager portoghese, non avrà alcun impatto sull'attuale forza lavoro e pertanto gli impiegati non dovranno temere conseguenze negative. "Voglio elaborare un piano tale per cui la fusione sia temuta solo da una categoria di persone: i nostri concorrenti". Nel piano ci saranno nuove disposizioni per rilanciare uno dei grandi problemi di entrambe le società, ossia la presenza sul mercato cinese. Una volta perfezionata l'integrazione, le due aziende dovranno condividere le rispettive esperienze tratte dai fallimenti in Cina per "trovare una formula vincente" nel Paese asiatico. Dunque, ha rimarcato Tavares, "non abbiamo intenzione di rinunciare alla Cina".

Nessun ritardo. Il progetto di fusione, intanto, procede senza ritardi e nel rispetto dei tempi originariamente programmati. Il perfezionamento è previsto tra la fine dell'anno e l'inizio del 2021. Del resto, come affermato dal manager pochi giorni fa, si tratta di un "processo complesso", che richiede il disbrigo di tutta una serie di pratiche amministrative e burocratiche con parti terze indirettamente coinvolte, tra cui "almeno 24 Stati". "Tra la firma e la chiusura non possiamo andare più veloci, perché dobbiamo attendere le risposte da parte di tutte queste entità e autorità", ha sottolineato Tavares, esprimendo ancora una volta il proprio entusiasmo e ottimismo sul buon esito dell'operazione. 

La questione coronavirus. Al momento il grande problema, non solo per i francesi ma per l'intero settore dell’auto, è, invece, rappresentato dall'epidemia del coronavirus. "Al momento non vediamo alcun problema con la domanda", ha affermato Tavares, aggiungendo che il suo gruppo è stato "fortunato ad avere un portafoglio ordini ben fornito" grazie al recente lancio di diversi nuovi modelli. Non è stata riscontrata alcuna criticità neanche sul lato dell'offerta. Il costruttore francese è riuscito finora a gestire in modo adeguato la propria catena di approvvigionamento e le fabbriche in Europa stanno attualmente operando a pieno ritmo. La situazione non è comunque semplice da gestire: "Stiamo affrontando una battaglia quotidiana". Tavares ha infine confermato per l'11 marzo la riapertura delle tre fabbriche possedute dalla joint venture con Dongfeng nella provincia dell''Hubei, epicentro dell'epidemia e maggior polo automobilistico dell'intera Cina.  

COMMENTI

  • Continuo a ripeterlo: i francesi sono abituati a voler comandare e non a condividere al 50% le decisioni. FCA non deve fidarsi di quello che dicono in PSA perche' non sarà una fusione ma un assorbimento. Lo si capisce anche dal consiglio direttivo che è composto da 10 membri: 5 di PSA e 5 di FCA ma l' AD che sovraintende a questo consiglio è Tavares che è anche a capo della PSA a voi tutti le conclusioni su chi comanda
  • Se Tavares è in cerca dei "Talenti" di FCA, Nigth Prowler è spacciato. ..... quando scoppia la "guerra dei cervelli", alcuni restano disarmati.....