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Tesla
Musk: "Valutiamo dei siti per una Gigafactory dedicata al Cybertruck"

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Musk: "Valutiamo dei siti per una Gigafactory dedicata al Cybertruck"
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La Tesla ha in programma di realizzare nuove fabbriche per produrre alcuni dei modelli prossimi al lancio sul mercato. L'amministratore delegato, Elon Musk, ha annunciato tramite il suo account su Twitter l'avvio di un processo di ricerca per individuare, negli Stati Uniti, un sito dove costruire una nuova Gigafactory.

Ricerca tra gli Stati centrali. In particolare, Musk ha svelato un'attività di "scouting" per una fabbrica dedicata al Cybertruck, il pick-up elettrico atteso verso la fine del 2021 (anche se circolano indiscrezioni su una possibile accelerazione dei programmi di sviluppo). La ricerca è concentrata negli stati "centrali" degli Usa, un'area dove si concentra una parte consistente delle vendite di pick-up da parte dei concorrenti Ford, General Motors e Fiat Chrysler. Ulteriori, possibili sviluppi produttivi riguardano anche la Model Y. L'imprenditore di origini sudafricane, che già nei mesi scorsi aveva rivelato il suo progetto di un nuovo "impianto molto grande" negli Stati Uniti al presidente Donald Trump, ha rivelato l'avvio di un analogo processo per identificare una località sulla costa orientale degli Stati Uniti dove produrre la Suv Model Y. 

Decisivi gli incentivi statali. La scelta della Tesla sarà influenzata da alcuni fattori decisivi, tra cui gli eventuali incentivi garantiti dalle autorità statali. Musk, in una mail al Wall Street Journal, ha citato anche l'accesso a una forza lavoro qualificata, bassi costi logistici e un'elevata qualità della vita. I nuovi stabilimenti, sempre che agli annunci seguano progetti specifici, andrebbero ad ampliare una rete produttiva oggi composta da pochi impianti produttivi: la Tesla ha iniziato la sua avventura nel mondo dell'auto da Fremont, in California, per poi aprire a Reno, in Nevada, il mega stabilimento per la produzione di batterie. Da pochi mesi ha anche inaugurato un impianto a Shanghai e sono stati avviati i lavori per la realizzazione della prima Gigafactory europea nei pressi di Berlino.  

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Nuove dimissioni. Le novità annunciate da Musk potrebbero, però, incontrare difficoltà nel percorso di implementazione. Secondo indiscrezioni della stampa americana, si sarebbe dimesso il responsabile della produzione Jatinder Dhillon. Nel caso di conferme, si tratterebbe di un duro colpo per la Tesla perchè Dhillon è stato il manager più importante nel risolvere i problemi che hanno rallentato la salita produttiva della Model 3. Ulteriori criticità stanno emergendo anche in Cina. Il ministero dell'industria ha, infatti, invitato la Casa californiana a migliorare gli standard produttivi della Model 3 dopo le lamentele ricevute da alcuni clienti cinesi: la Tesla avrebbe montato microprocessori meno avanzati rispetto a quelli istallati nei veicoli prodotti negli Stati Uniti. In particolare nelle centraline di controllo sarebbero presenti microprocessori HW2.5 e non HW3.0 come indicato nelle schede tecniche. per questo il ministero ha esortato la Casa a "garantire coerenza, qualità e sicurezza dei prodotti". La Tesla ha risposto sottolineando come il problema sia legato alla mancanza di forniture dei chip HW3.0. Pertanto è sua intenzione provvedere alla loro sostituzione. 

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