In Italia, per combattere l'epidemia di coronavirus, il governo ha disposto la chiusura di tutte le attività produttive "non strettamente necessarie", a esclusione di settori come l'agricoltura, la pesca, l'industria alimentare e quella delle bevande. Le disposizioni, valide fino al 3 aprile, si sovrappongono però alle scelte già prese da molte aziende per tutelare la salute e la sicurezza all’interno delle fabbriche. Nelle schede qui sopra facciamo il punto sugli annunci e le disposizioni decise dalle case automobilistiche e dai fornitori di componenti, prima della serrata annunciata dal premier Giuseppe Conte.