Le fabbriche del mondo dell'auto sono ferme quasi ovunque nel mondo, con l'eccezione ormai solo della Cina. Eppure, il settore si sta mobilitando per contribuire alla lotta contro l'epidemia del coronavirus con tante iniziative volte a mettere a fattor comune competenze, tecnologie, potere negoziale e capacità produttive, organizzative e logistiche. Oppure, più semplicemente, facendo delle donazioni. L'iniziativa ha già generato ipotesi di riconversione delle strutture produttive, per realizzare dispositivi medici essenziali in questa crisi sanitaria che ci riporta indietro nel tempo: il polo motoristico di Detroit, per esempio, potrebbe diventare "l'Arsenale della Salute" dopo essere stato "l'Arsenale della Democrazia" durante la Seconda guerra mondiale, per aiutare a fornire mascherine e respiratori. Del resto, il mondo è in guerra contro un nemico subdolo, sconosciuto e in molti stanno delineando un quadro da conflitto globale. Anche le case automobilistiche contribuiranno a combatterlo: nelle schede qui sopra facciamo il punto della situazione, con gli ultimi annunci di collaborazione dal "cuore" dell'automotive.