L'Alfa Romeo ha un nuovo responsabile per l'area Emea (Europa, Medio Oriente e Africa). Le redini del marchio milanese sono state affidate ad Arnaud Leclerc, attuale direttore generale della Fiat Chrysler Automobiles UK & Ireland. 

Al posto di Cavaggioni. Leclerc, che manterrà l’incarico di numero uno della filiale anglo-irlandese, sostituirà Alberto Cavaggioni, che ha deciso di lasciare il gruppo Fiat Chrysler. Sarà a diretto riporto di Pietro Gorlier, numero uno del costruttore italo-americano nell'area Emea, e di Tim Kuniskis, responsabile globale del marchio del Biscione.

Il curriculum. Quarantacinquenne, laureato all'ateneo parigino Dauphine, Leclerc ha mosso i suoi primi passi nel settore automobilistico alla Honda Europe per poi maturare una lunga esperienza professionale all'interno del gruppo PSA, prossimo alle nozze con il gruppo Fiat Chrysler. A Parigi ha scalato le gerarchie assumendo ruoli di crescente responsabilità, tra Regno Unito, Francia, Scandinavia e Croazia, fino al 2018 quando è stato assunto dal costruttore italo-americano. 

Le sfide. A dimostrazione del compito delicato che lo attende, il francese è il terzo manager dopo Roberta Zerbi e Alberto Cavaggioni a prendere, nel giro di un anno, il timone dell'Alfa Romeo in Europa. Del resto, il momento non è dei più brillanti nella storia del Biscione: l’anno scorso le vendite europee si sono rivelate inferiori a quelle della Lancia nonostante il maggior numero di modelli in gamma e i vertici aziendali hanno rivisto pesantemente il piano prodotti, cancellando modelli attesi dagli appassionati del marchio come la GTV e la 8C. Per quest'anno, nel quale tra l'altro ricorrono i 110 anni dell'Alfa Romeo, non sono previste grandi novità. La Casa ha recentemente svelato versioni GTA e GTAm della Giulia, ma occorrerà aspettare almeno il 2021 per il debutto della Tonale, per i restyling della stessa Giulia e della Stelvio e il 2022 per l’arrivo di un'inedita Suv di segmento B.