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Cina
Ad aprile le vendite mensili tornano a crescere dopo due anni

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Ad aprile le vendite mensili tornano a crescere dopo due anni
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Il mercato automobilistico cinese lancia segnali di una rapida ripresa dopo il crollo della domanda legato alle misure di isolamento imposte dalle autorità per frenare i contagi da coronavirus. Ad aprile, secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers (Caam), le vendite di auto e veicoli commerciali sono aumentate del 4,4% arrivando a 2,07 milioni di unità. 

La ripresa. La crescita di aprile, la prima a livello mensile dal giugno del 2018, non è ovviamente in grado di compensare il calo subito a marzo (-43%) e a febbraio (-80%) per colpa del lockdown: nei primi quattro mesi dell'anno il mercato risulta in flessione del 31,1%. Tuttavia, è un segnale di una rapida ripresa della domanda in scia alla crescente affluenza della clientela nei saloni delle concessionarie. A tal proposito, la China Passenger Car Association (Cpca) ha fatto presente come le vendite di sole auto da parte dei rivenditori, pari a 1,46 milioni di unità, siano scese del 5,6% rispetto ad aprile dell'anno scorso ma siano aumentate del 37% rispetto a marzo scorso, a dimostrazione di come il mercato sia "sulla buona strada per una ripresa post-pandemia a forma di 'V' (in base alla quale, cioè, a una rapida contrazione fa seguito una veloce risalita sui livelli pre-crisi, ndr)". 

Timori per maggio. Trovano, così, una prima conferma le dichiarazioni del responsabile commerciale della Volkswagen, Jürgen Stackmann, che pochi giorni fa aveva anticipato un sostanziale ritorno delle vendite sui livelli pre-crisi, con una "tipica ripresa a V" determinata da fattori specifici del mercato cinese, come un tasso di proprietà ancora molto basso rispetto ai Paesi occidentali. Sarà necessario attendere i dati di maggio per avere ulteriori conferme sull'andamento della ripresa, anche se emergono alcune preoccupazioni. Secondo la Cpca, i cinque giorni di ferie per la ricorrenza della festa dei lavoratori dell'1 maggio andranno a ridurre i giorni lavorativi e quindi avranno un impatto sui dati di vendita.  

Crollano le elettriche. Ben altri dubbi riserva invece il segmento dei cosiddetti NEV (New Energy Vehicle), ossia i veicoli elettrici, ibridi plug-in e fuel cell, i quali, almeno fino a qualche mese fa, rappresentavano uno dei punti di forza dell'intera filiera automobilistica cinese. All'interno di un mercato in ripresa, grazie anche agli stimoli economici varati dalle autorità di Pechino, spicca il continuo declino dei NEV, che hanno assistito al decimo calo mensile consecutivo: le vendite, pari a 72 mila unità, sono scese del 26,5% ad aprile, per una contrazione da inizio anno del 43,4%. 

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