Industria e Finanza

Aston Martin
Si dimette Andy Palmer, Tobias Moers nuovo ad

Aston Martin
Si dimette Andy Palmer, Tobias Moers nuovo ad
Chiudi

L'Aston Martin, a conferma delle indiscrezioni di stampa lanciate durante il fine settimana dal Financial Times, ha nominato un nuovo amministratore delegato: Andy Palmer ha rassegnato le dimissioni di comune accordo con il consiglio di amministrazione, che ha affidato la guida operativa dell'azienda a Tobias Moers, dal 2013 numero uno e responsabile tecnico della Mercedes-AMG, la divisione del gruppo Daimler specializzata in vetture ad alte prestazioni, già azionista e fornitore dei motori della Casa britannica. 

Nuovi vertici. Moers assumerà il nuovo incarico a partire dall'1 agosto prossimo e nel frattempo il posto di amministratore delegato sarà ricoperto, ad interim, dal vice presidente e direttore generale con delega alle attività produttive, Keith Stanton, che avrà il compito di supportare nella fase di transizione il presidente esecutivo Lawrence Stroll. Con l'uscita di Palmer si conclude un ampio rimpasto ai vertici dell'azienda, iniziato a febbraio con le dimissioni del direttore finanziario Mark Wilson dopo un 2019 in profondo rosso e culminato con l'arrivo alla presidenza del magnate canadese nel quadro dell'operazione di ricapitalizzazione che ha ridisegnato anche l'azionariato della Casa di Gaydon. Stroll è il capofila di un consorzio di investitori che ha rivelato il 25% del capitale. Tra gli azionisti sono, tra l'altro, spuntati nuovi soci di peso del calibro di Ernesto Bertarelli, miliardario italo-svizzero noto in ambito sportivo per la sua partecipazione alla Coppa America di vela con il team Alinghi, e di Toto Wolff, numero uno della Scuderia di Formula 1 della Mercedes. 

Serve un rilancio. L'addio di Palmer, da tempo oggetto di indiscrezioni di stampa e speculazioni di mercato, conferma quanto i nuovi azionisti vogliano imprimere una svolta alle attività dell'Aston Martin, messe a dura prova negli ultimi mesi dal calo delle vendite e dalle conseguenze di un'espansione di prodotto difficilmente sostenibile nel lungo termine per un produttore di nicchia. La Casa di Gaydon, costretta più volte a ridurre le proprie prospettive finanziarie e a lanciare allarmi sugli utili, conta ora sull'apporto di nuova finanza garantito dal recente aumento di capitale per ridare slancio alle sue strategie e soprattutto sui nuovi prodotti, a partire dalla Suv DBX. "Il consiglio di amministrazione ha stabilito che ora è il momento di una nuova leadership per realizzare i nostri piani", ha commentato Stroll, sottolineando i risultati raggiunti da Moers al vertice della Mercedes-AMG: "È un professionista di eccezionale talento e un comprovato leader commerciale con una solida esperienza durante i suoi molti anni alla Daimler AG, con la quale abbiamo una partnership tecnica e commerciale di lunga data e di successo, che non vediamo l'ora di continuare. Nel corso della sua carriera è riuscito a espandere la gamma prodotto, a rafforzare il posizionamento del marchio e a migliorare la redditività". Sono i numeri a dare sostegno alle affermazioni del magnate canadese: nel 2019 la Mercedes-AMG ha venduto oltre 132 mila vetture, quasi il doppio rispetto alle circa 70 mila del 2015. 

I cambi alla Mercedes-AMG. Nelle parole di Stroll si leggono, in sostanza, gli obiettivi del mandato di Moers, che alla Mercedes-AMG sarà sostituito da due manager. Philipp Schiemer, oggi numero uno della filiale brasiliana della Casa di Stoccarda, ricoprirà l'incarico di amministratore delegato, mentre il ruolo Chief Technical Officer sarà assunto da Jochen Hermann, attuale capo del reparto addetto allo sviluppo dei sistemi di propulsione elettrici della Daimler.   

COMMENTI