Industria e Finanza

Germania
Il governo punta 9 miliardi di euro sull'idrogeno "verde"

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Il governo punta 9 miliardi di euro sull'idrogeno "verde"
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La Germania scommette sull'idrogeno “verde”: il governo federale ha stanziato 9 miliardi di euro nel quadro del pacchetto di misure da 130 miliardi varato per rilanciare l'economia e superare la crisi causata dalla pandemia del coronavirus.

Le ambizioni strategiche. Il piano di stimolo, che solo per i temi ambientali prevede risorse per 40 miliardi, è ambizioso: l'obiettivo è accelerare la decarbonizzazione dell'economia tedesca e trasformare la Germania nel maggior polo produttivo di idrogeno al mondo. Attualmente, per la sua produzione viene utilizzato del gas naturale tramite un processo che rilascia grandi quantità di anidride carbonica. Un altro sistema prevede, invece, la sua estrazione dall'acqua per elettrolisi. Si tratta di un procedimento ad alta intensità energetica, ma non privo di vantaggi dal punto di vista ambientale, soprattutto se l'energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili.

I vantaggi. Del resto, sull'idrogeno e sulla sua applicazione nelle fuel cell (le celle a combustibile) stanno puntando sempre più le proprie attenzioni anche i costruttori automobilistici, nella convinzione che, con la progressiva riduzione dei costi di produzione, ciò possa rappresentare una soluzione migliore per alimentare le auto elettriche rispetto alle batterie oggi disponibili sul mercato. I vantaggi sono diversi: l'idrogeno può essere prodotto sfruttando le fonti rinnovabili, mentre l’estrazione e la raffinazione dei principali elementi chimici degli accumulatori sono altamente inquinanti; può essere stoccato abbastanza facilmente; inoltre, può essere distribuito tramite gli attuali metanodotti. Tra l'altro, la prima azienda al mondo ad avere iniziato a immettere nella rete del gas tradizionale piccole quantità di idrogeno è l'italiana Snam.

Gli obiettivi di Berlino. Ora, la Germania ha deciso di accelerare lo sfruttamento dei vantaggi dell'idrogeno nel quadro della strategia nazionale energetica Energiewende, che punta a raggiungere la neutralità carbonica entro il 2050. Per arrivare a tale traguardo, Berlino ha in programma di sostenere la realizzazione di una capacità di elettrolisi di 5 mila megawatt entro il 2030 e di 10 mila entro il 2040. In termini di produzione energetica, si tratta di spingere l'idrogeno a rappresentare almeno il 10% dell'intera capacità di generazione nazionale e a diventare la maggior fonte di energia per diversi settori, a partite da quello dell'acciaio. A tal proposito, non mancano le iniziative private: il colosso siderurgico Thyssenkrupp e la maggior utility tedesca, RWE, stanno valutando un'alleanza nell'idrogeno verde, diverse Case automobilistiche, come la BMW e l'Audi, hanno unito le forze con la Baviera, la Siemens e la Bayernwerk per un apposito centro di ricerca e i gestori dei gasdotti hanno avviato un progetto per investire 660 milioni di euro su una rete di distribuzione dedicata da circa 5.900 chilometri (3.666 miglia). Non mancano, comunque, gli ostacoli. Per produrre idrogeno verde servono infatti grandi quantità di energia da fonti rinnovabili, ma la Germania è in forte ritardo rispetto agli obiettivi fissati dall'Unione Europea.

COMMENTI

  • Per GIANLUCA ANDRINI, io se fossi in te comincerei avere dei dubbi sul percorso temporale dell H2 che prospetti. Ricordati che un diluvio inizia sempre con una goccia...
  • A proposito Dal Bosco dovevo sempre diglielo ma non ho avuto mai occasione. Lo sa che i suoi connazionali si stanno dando molto da fare in ambito h2 ? Si ricorda mesi fa quello che lei aveva definito un gruppo di scappati di casa a quell'evento in svizzera promosso da Hyundai ? Beh quegli "sfigati" hanno completato or ora presso la centrale di Alpiq Gosgen un elettrolizzatore e producono idrogeno verde per autotrazione per un peso 300 tonnellate/anno. E la stessa società a San Gallo sta ultimando il terzo distributore svizzero. Tutto per spianare la strada ai previsti 600 Tir di Hyundai H2 Xcient già piazzati ad eziende svizzere, per rifornire anche le auto pubbliche, aziendali e private. 50 di questi tir arriveranno già nel corso del 2020 appena la stazione verrà completata. Oltre al fatto che il cantone di Neucatel ha approvato a settembre 2019 un corposo piano di investimenti per l'idrogeno, viste le abbondanti risorse idriche di cui dispongono, vogliono diventare produttori leader di h2 in svizzera e non. Sa io se fossi in lei mi comincerei a preoccupare, sa prima che scopra che tocchino le sue tasse per finanziare la stupidità...
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  • Caro Dal Bosco con tutto il rispetto che ho per 4R, visto che ci ospita gratis, ma che è incapace di gestire questo sito dove i messaggi prima ci sono poi spariscono. Stasera glie lo riposto ma le do una anticipazione, ha sparato le ennesime vaccate.
  • Caro Dal Bosco attendeva notizie ? Beh allora le comunico che continua a TOPPARE. Le 8363 Fcv sono a livello nazionale : “Fuel cell cars sold and leased in US” i Bus invece sono si 48 ma solo quelli operanti in California : “Fuel cell buses in operation in California”. Se le auto sono pressoché tutte li i Bus no perchè in altri stati operano un’altra cinquantina che vengono riforniti da distributori privati. Nel mondo invece si stima che ce ne siano oltre 400 in operatività. Ma questi sono dettagli insignificanti, passiamo invece alla mega vaccata degli incentivi. Gli oltre 300 milioni di cui parla, anche se la cifra esatta è difficile quantificarla con precisione, sono la somma degli stanziamenti del governo Californiano e del DOE non per comprare le auto, ma per tutta la ricerca su idrogeno e celle a combustibile destinati a laboratori, università, startup, bandi di progetti ecc.ecc. In egual misura esistono finanziamenti anche per il settore delle batterie. Se invece vuole parlare di incentivi per l’auto attualmente ne esistono di 2 tipi : 1 è il progetto californiano Clean Vehicle Rebate Project (CVRP) promuove l'adozione di veicoli puliti offrendo sconti di $ 4.500 (fino a $ 7.000$ in base al reddito) per l'acquisto o il noleggio di nuovi veicoli idonei a zero emissioni inclusi auto elettriche, ibridi plug-in e veicoli a celle a combustibili. Finché sono disponibili i fondi i residenti idonei in California possono seguire una semplice procedura per richiedere uno sconto CVRP dopo l'acquisto o il noleggio di un veicolo idoneo. 2 : un credito d'imposta federale fino a 8.000 dollari è disponibile per l'acquisto di autoveicoli a celle a combustibile (passeggeri leggeri) qualificati e di 7500 dollari per i veicoli elettrici. Questo credito d'imposta è stato prorogato fino al 31 dicembre 2020. Ora Dal Bosco visto che si diverte con google cerchi trovi queste, ma cerchi di leggere bene cosa sta guardando se no riceverà l’ennesima sportellata sul faccione.
  • Caro Dal Bosco leggendo l'altro suo post più sotto vedo che di cazzate ne ha sparate molte anche li. Innanzi tutto l'erogazione dell'idrogeno in un distributore è data dal compressore che a sua insaputa è scalabile. Ovvero se il bacino di utenza non è ancora molto il compressore si dimensiona per un certo peso, se il bacino di utenza è elevato si agisce di conseguanza. E' una questione di costi Dal Bosco visto che si è all'inizio, non mi sembra difficle da capire. Inoltre gli erogatori visto che possono essere messi di fianco ad una normale pompa è stupido costruire dei nuovi distributori se ce ne sono dei tradizionali da sfruttare. In Germania, che non è a buon mercato, li implementano ad un costo di circa 900 mila euro in un distributore esistente se l'idrogeno è prodotto in loco. Mentre costa circa 400 mila se l'idrogeno viene consegnato tramite tir, che un giorno possono essere a idrogeno. Poi esistono volendo anche dei distributori cosiddetti itineranti. Ovvero hanno concentrato un distributore da 100 auto al giorno ( da zero a pieno ) in un container che in 48 ore può essere posizionato e funzionante, serve solo corrente rinnovabile e acqua stop. Si usano per testare l'operatività di una zona o in attesa che venga pronto quello definitivo. Costo 1,2 milioni. In California caro Dal Bosco circolano oggi circa 8500 Fcv private ( vendute o in leasing ) tra Mirai, Tucson, e Clarity. Più circa 100 Bus, tutti i prototipi delle case e i Truk (una decina) nel porto di Los Angeles che stanno sperimentando la movimentazione dei container a impatto zero. Più o meno si arriva a 10 mila mezzi. E sa Dal Bosco che in tutta la California, manco solo a Los Angeles, ce ne sono solo 40 di distributori e in nessuno ce la coda o rimane a piedi. Sbaglio o il rapporto 25/1000 è una gran boiata ?
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  • Caro Dal Bosco io invece trovo assai triste che a molte persone basta un pc per sentirsi eruditi e dare degli ignoranti agli altri. Non serve solo leggere, ma si deve anche entrare nel dettaglio. In California il 37% è la quota minima prevista per legge per la quale deve essere prodotto l'idrogeno nello stato. Ovvero se in California vengono prodotti X kg almeno il 37% deve essere verde. Il 44% da quest'anno. In Germania non ho presente se hanno una legge simile per una quota minima. Ma dentro questo Dal Bosco deve sapere che nel 37% in California esiste una quota prodotta prodotta dai distributori che è invece del 100% verde, come del 100% verde è l'idrogeno verde prodotto per i distributori tedeschi. Ovvio poi che il bilancio peggiora perchè le industrie sono indietro come esattamente specifica un articolo di cui ha messo il link. Se veramente è andato a scuola Dal Bosco non le sarà difficile capre delle semplici equazioni.
  • @ Alberto Buratti, sinceramente trovo assai triste questo suo continuo arrampicarsi sui specchi, la balla dell’idrogeno GREEN prodotto in Germania, al pari della California, che secondo lei deriva da elettrolisi. Su siamo seri, viviamo nell’era dell’informazione, basta fare una ricerca per verificare storie, storielle e fake news, per confermare o smentire come in questo caso le sue affermazioni. La verità è, che in Germania l’idrogeno deriva per il 93% da fonti fossili: 45% petrolio, 33% gas, 15% carbone e solo il restante 7% da elettrolisi ... gli americani, sulla carta sono più bravi, secondo informazioni ufficiali dello stato della California, ce il link sotto, un 37% deriva da fonti rinnovabili, cioè solare, eolico e GAS e si, i californiani al pari dei germanici reputano la produzione d’idrogeno utilizzando GAS come “energia pulita” cioè GREEN ... come dire che se mangi 10 barattoli di Nutella ogni giorno non ingrassi, ridicolo … non so se parla tedesco o inglese, comunque ce Google Translate 🤷🏻‍♂️ ... ps. i link qui sotto sono fonti ufficiali dei due stati ... https://www.californiahydrogen.org/resources/hydrogen-faq/ ... https://www.dvgw.de/themen/energiewende/wasserstoff-und-energiewende/ ... https://www.dw.com/de/gr%C3%BCner-wasserstoff-dringend-gesucht/a-51124354 ...
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  • @Blundo. Da che pulpito viene la predica. Se in passato ho avuto atteggiamenti poco educati, è perché prima qualcuno è stato poco educato con me. Non riporti solo quello che le fa comodo. Che io sia un clone di Buratti non lo può dimostrare. Dunque la smetta. Ecco che si è manifestato per quello che è: se uno non la pensa come lei lo offende e non riesce ad argomentare una propria idea, tesi. Si arroga di avere la verità assoluta e da degli ignoranti alla gente. Io preferisco avere la mia "ignoranza" critica che cerco sempre di ridurre informandomi, scambiando opinioni, ascoltando. Concetti troppo ardui per lei.
  • @Blundo. il suo commento delle 11:46 è una chiara risposta al mio. Eviti di attribuire opinioni o stati che io non ho detto. Io non sono un seguace di Buratti. Posso condividere l'opinione di una persona e su altri argomenti contraddirla, ma in questo caso ho solo detto come Buratti argomenta mentre le non ci riesce, senza esprimere la mia opinione sul tema. Anche in un blog bisogna stare attenti a strumentalizzare i commenti di altre persone. A buon intenditore poche parole.
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  • Ammettiamo che qualcuno più intelligente di Einstein e Hawkins messi insieme, trovi il modo di produrre idrogeno senza sprecare risorse folli. Purtroppo rimane una problematica: le stazioni di servizio ad idrogeno e si, quelle dell’ultima generazione riescono a rifornire circa 40 vetture al giorno, questa informazione, che riguarda la capacità massima giornaliera si trova presso ogni stazione. Questo è dovuto al fatto che la pressione di stoccaggio è di 200 bar, ma la pressione necessaria per rifornire un veicolo è di 900 bar, brutta cosa la fisica 🧐... per rifornire 1’000 vetture ho bisogno di 25 stazioni di rifornimento, per 100’000 ce ne vogliono 2’500 e così via. Il costo di una singola stazione è di circa 2 milioni, le 2’500 stazioni necessarie per rifornire 100’000 vetture verrebbero a costare più di 5 miliardi ... per rifornire un milione di vetture siamo ad oltre 50 miliardi di costi 😳senza contare tutto il resto della struttura necessaria, ecco adesso bisogna giusto trovare chi andrà a finanziare il tutto ... riguardo la discussione per le colonnine di ricarica, è solo un problema dell’Italia è di altre nazioni non industrializzate. In Europa, come in tante altre parti del mondo, a casa si ha un allacciamento di almeno 11kW, 22 kW è un STANDARD nei paesi più progrediti e su richiesta di possono avere 43 kW ed oltre 🤷🏻‍♂️ in California e non solo lì ce chi possiede più vetture elettriche in famiglia ... ps. e poi ci sono gli incentivi 💰
  • Non mi ricordo esattamente da dove è nata questa discordia, ma sicuramente se è nata il 50% è colpa sua.
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  • Per i seguaci di Buratti, preciso che in questo sito non avevo mai avuto problemi, poi sono stato attaccato da Buratti (circa 3 anni fa), e quindi di conseguenza cercherò sempre di contestare tutto ciò di stolto che scriverà sempre, e senza argomentare, poichè mi rivolgo a lui.
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  • Evidentemente il signor BLUNDO abita nel paese dei Mariuoli, ovvero che vivono a sbaffo. A meno che in un complesso, condominio, residence ecc. ecc. il box non si trovi annesso all’appartamento (di fianco o sotto e quindi ne trae anche la stessa energia elettrica) la corrente che arriva nei box sono sotto ad un contatore che l’Enel o chi per essa definisce come ad uso servizi ( luce del giardino, delle scale, cancello elettrico, citofoni ecc.ecc.) con kw e tariffe diverse ed è comunitario ovvero la PAGANO TUTTI. Oltre al fatto che la wallbox anche per una plug-in può essere dotata di WiFi ed essere comandata da cellulare. Ciò ne deriva che anche se uno seduto sul cesso e abita all’ottavo piano può gestire l’auto per le proprie esigenze. Oltre al fatto che se un giorno vuole passare all’Ev puro o ha un box doppio e ne acquista una è già a posto.
  • Già dopo una decina di righe del poemino di Buratti ho lasciato perdere di leggere. M'è bastato il discorso della wallbox per la plug-in , che non è assolutamente necessaria: per caricare una quindicina di kwh in una notte basta e avanza il contatore base che hanno tutti con una presa di corrente standard
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  • Già dopo una decina di righe del poemino di Buratti ho lasciato perdere di leggere. M'è bastato il discorso della wallbox per la plug-in , che non è assolutamente necessaria: per caricare una quindicina di kwh in una notte basta e avanza il contatore base che hanno tutti con una presa di corrente standard
  • COLOMBO, le rispondo qua che è più semplice. Non si preoccupi non sarò certo io a farle cambiare idea. Uno può essere convinto di quello che vuole ma se è coerente deve anche validare le sue convinzioni rapportandole al mondo che la circonda per far quadrare il cerchio. E se questo non si chiude beh… allora … E’ anche vero poi che molti oltre al loro “microcosmo” non riescono a guardare, di conseguenza spesso sono portati a credere che il loro sia l’unico giusto e sostenibile. Certo che se si possiede un box dove poter installare una wallbox, fare anche 150 km al giorno, e quando vai in vacanza appoggiarsi a strutture che consentano la ricarica o meglio non usi l’auto perchè vai in aereo, è ovvio che le batterie possono essere l’ideale. Ma solo il 25% delle auto ha un ricovero di proprietà e non di rado nonostante lo abbiano risulta difficile dotarlo di colonnina. Lo dica a un mio cliente che dopo aver prenotato la sua Plug-in ha scoperto che per installare la wallbox con linea dedicata nel suo garage condominiale dovevano essere eseguiti dei lavori extra nelle parti comuni dove gli altri condomini pur avendone dato l’assenso non hanno voluto mettere mano al portafoglio. Risultato? Preventivo dalle 2,5 alle 3 mila euro, oltre al costo della wallbox ovviamente. Poi un 5-7% ha un ricovero comune coperto, tipo autorimessa, dove si dove innanzi tutto convincere il proprietario a dotare un posto di colonnina che pagherà di tasca propria. Così voi poi vi ritroverete un affitto galattico perchè se sperate che vi offra gratis l’istallazione e la corrente dovreste sapere senza turbare il vostro animo goliardico che Babbo Natale semplicemente non esiste. Un altro 20% ha un parcheggio condominiale di solito posizionato davanti al palazzo ma qua la cosa si fa triste perchè dovrete pagarvi per intero una propria e vera colonnina : dai 3 ai 5 mila euro chiavi in mano. Esiste poi una metà intera 45-50% che non solo non ha un parcheggio, anche pubblico, ma deve sperare che tornando a casa la sera debba percorrere meno strada possibile da dove piazza l’auto a dove abita. E adesso Colombo cosa vuole far credere a queste persone che la corrente è presente in ogni dove, è efficiente e costa poco ? Senza parlare poi dei mezzi pesanti che se dotati di mega batterie perderebbero in operatività dal 20 al 30%. Tenga presente che a un’industria che si è dotata di elettrolizzatore un kg di idrogeno costa oggi circa dal 1 ai 2 dollari/euro al kg. Alla pompa, se così si può chiamare, con una buona diffusione costerà da 3 ai 4,5 dollari/euro tasse incluse. Con un kg oggi un’auto Fcv percorre realmente appena sopra i 100 km. e dai 600 ai 700 km con un pieno, che se fatto da zero impiega 5-6 minuti. Se si considera il rabbocco come si fa oggi con la benzina la media passa ai 3-4 minuti. Provi ad immaginare invece come si possa ricaricare la batteria di una Ev in un Autogril durante Luglio, Agosto e feste comandate. Scene da girone dell’inferno come capita già oggi negli Sc della California durante questi periodi. Tutte la case di Truck stanno sviluppando l’idrogeno e questo comporterà principalmente una cosa sola : idrogeno a prezzi bassi. Vede, negli anni 60 molto più di qualcuno sosteneva che il motore diesel e il gasolio sarebbe stato confinato ai soli trattori e ai mezzi pesanti perchè rumoroso e complicato e poco efficiente. Poi la storia ha insegnato che per la sua convenienza non solo è stato adottato dall’utilitaria a quella di extra lusso ma ha superato, in Europa, in % le quote di quelle a benzina. . E secondo lei uno davanti a queste aspettative si compra un’auto a batteria da attaccare quasi ogni sera e pianificare un viaggio come se dovesse trovare l’isola del tesoro ? Comunque Akio Toyoda ha detto sacrosante parole : Si possono fare tutte le previsioni che si vogliono ma sarà il consumatore a scegliere la tecnologia che più si avvicina al suo stile dei vita. E sicuramente il mio non è la batteria, sicuramente prenderò un Plug-in come il nuovo Rav4 in uscita a settembre. Uno spettacolo.
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  • 'di sfatare molte bufale' detto dal Buratti. Detto da lui, il colmo. L'idrogeno deve essere da rinnovabile, si; ma solo da eccesso di rinnovabile, altrimenti è un grosso spreco. Per il trasporto pesante si potrebbe chiudere un occhio (quando sostituisce il diesel soprattutto).
  • @ Alberto Buratti, forse lei ed altri dovreste leggere attentamente l'articolo: "Attualmente, per la sua produzione viene utilizzato del gas naturale tramite un processo che rilascia GRANDI QUANTITÀ DI ANIDRIDE CARBONICA" ❗️L'idrogeno prodotto da elettrolisi non esiste, a parte minime produzioni che vengono utilizzate come esperimenti da laboratorio .. che bel paese la Germania, loro che hanno inventato il DIESEL non a norma e adesso si vogliono cimentare in una tecnologia che praticamente l'industria intera, a parte quelli della Toyota, la casa automobilistica che produce le vetture più noiose ed orrende della galassia conosciuta ... incapaci di produrre vetture elettriche, che polli e adesso si stanno mettendo insieme alla Subaru per svilupparle, che ridere ... queste nove tonnellate di idrogeno producono solo inquinamento ed un spreco energetico folle e lo ripeto volentieri e non sono il solo a sostenere che produrre idrogeno sia una cosa di una stupidità inimmaginabile, vale anche per Herbert Diess, capo supremo del gruppo VW, che ha chiuso baracca e burattini e non è il solo ... ps . mica vogliamo discutere sulle capacità dei politici, sono tutti giusto dei mangiapane a tradimento, capaci solo di sperperare soldi che non gli appartengono 💸
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  • Bravo Davide : breve, inciso hai fatto centro.
  • Hanno semplicemente pensato che essere schiavi dei Cinesi non sia una buona idea.
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  • Caro Dal Bosco è lei che deve tornare a scuola, oggi si producono oltre 9 milioni di tonnellate di idrogeno ogni anno e sicuramente a sua insaputa molti prodotti che ulizza ogni giorno non potrebbero essere creati senza il suo l'utilizzo. La Co2 prodotta da questo idrogeno invece è di 81 milioni di tonnellate. Giusto giusto una cazzata...
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  • Mi congratulo con Rosario Murgida per l’ottimo articolo, scritto bene e senza preconcetti. Pro e contro espressi in modo chiaro, neutrale, senza slogan.
  • Aveva ragione Einstein, non vi è limite alla stupidità umana ... eppure non bisogna essere dei geni per sapere che l‘idrogeno non ha futuro, bisognava giusto andare a scuola ... si sa che produrre idrogeno è uno spreco d‘energia folle, produce solo ulteriore INQUINAMENTO. Con un rendimento che è 4 a 5 volte inferiore rispetto a quello dell'energia elettrica, a meno che qualcuno non cambi le leggi della fisica, cioè DIO, spendere un solo centesimo in questa tecnologia è follia pura. La produzione d’idrogeno oggigiorno, poca cosa, deriva per il 98 % utilizzando gas, metano e carbone, l'elettrolisi è giusto una favola, come quelle dei fratelli Grimm. Per far funzionare la cosa, dovremmo coprire il nostro pianeta ed anche Saturno, meno male che ce Elon Musk con SpaceX e le sue astronavi 🚀 per intero con panelli solari. Ma parliamo delle attuali stazioni di rifornimento d’idrogeno, queste possono rifornire un massimo di circa 40 vetture in 24 ore 🤷🏻‍♂️ e si, di più non va, questo è dovuto all’enorme differenza di pressione fra stoccaggio ”200 bar” e rifornimento ”900 bar” ⛽️ perché non distribuire questi soldi a chi ne ha veramente bisogno❓
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  • Vorrei portare a conoscenza ai 2 battery fan Colombo e Blundo che se non si è aggiornati si rischia di fare le solite figuracce. Il prezzo del Platino ha perso circa il 40% negli ultimi 5 anni appunto per la minor richiesta dovuta all'evoluzione dei sistemi a celle a combustibile. Un valido esempio viene da Bosch e PowerCel che le stanno iniziando a costruire in una nuova fabbrica dedicata per l'automotive. Utilizzano 1/10 del platino usato nei sistemi di solo pochi anni fa, ovvero la stessa quantità usata per costruire un moderno motore diesel. Anche la nuova Mirai, presentata e di prossima uscita, ulizzera più o meno la stessa quantità di platino. E infine se l'industria non passerà al più presto all'idrogeno verde gli obiettivi climatici non saranno minimamente sfiorati perchè con le batterie ci fanno poco o nulla, sopratutto perchè il settore trasporti incide solo per il 12% delle emissioni/inquinamento.
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  • Si insiste sull’idrogeno perché è l’elemento più presente in natura!!!! Se ricavato da fonti rinnovabili è veramente green !!!!! Invece i veicoli elettrici ( a batteria ) sono green.... a casa dei ricchi...litio, cobalto ecc sono estratti in paesi come Congo in maniera selvaggia e sfruttamento umano!!!! Inoltre i soldi investiti sulla ricerca per migliorare batterie era, a parer mio, meglio investirli sullo sviluppo delle fuel cell!!!! Ovviamente questo è un parere personale....pesando pro e contro H2 vs Ev vince H2 !!!!
  • C'è pure questa: "...la sostituzione di tutto il parco veicoli mondiale con veicoli a pile a combustibile necessiterebbe una quantità di platino ampiamente superiore (si stima un fattore di circa 4) alle riserve planetarie...."
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  • Gli scopi a lungo termine sono importanti, anche se l'idrogeno non è a portata di mano. iLint, per esempio, ha terminato la fase di test, dimostrandone la funzionalità.
  • "...Non mancano, comunque, gli ostacoli. Per produrre idrogeno verde servono infatti grandi quantità di energia da fonti rinnovabili, ma la Germania è in forte ritardo rispetto agli obiettivi fissati dall'Unione Europea...". Ecco, dove vanno a prenderla l'energia elettrica da fonti rinnovabili se adesso il 60 % lo ricavano ancora da fonti non rinnovabili? E ammesso che riescano a produrre tutta l'elettricità da fonti rinnovabili, dovrebbero aggiungere anche quella corrispondente al gasolio e alla benzina usata nei veicoli. E, per le auto, che senso ha avere, per esempio, 100 chilowattora e buttarne via 30 per fare l'idrogeno con l'elettrolisi , 5 per la compressione e altri 35 per la riconversione nelle fuel cell. Alla fine restano 30 chilowattora. Ma se si usavano subito i 100 chilowattora per caricare le batterie il rendimento era il "triplo"! Boohh, proprio non capisco perchè si insiste sull'idrogeno.
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