Industria e Finanza

Faw-Silk EV
Passi avanti per la joint venture elettrica in Emilia-Romagna

Faw-Silk EV
Passi avanti per la joint venture elettrica in Emilia-Romagna
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Il costruttore cinese Faw e l'americana Silk EV confermano l'impegno per la produzione di auto elettriche in Emilia-Romagna: i dirigenti delle due aziende hanno incontrato il governatore Stefano Bonaccini e l'assessore regionale Vincenzo Colla e, in seguito al primo accordo raggiunto circa un mese fa, hanno sottoscritto una lettera d'intenti per fissare i paletti dell'intera operazione.

Il progetto. La Faw e la Silk EV hanno in programma di investire più di un miliardo di euro per realizzare strutture dedicate alla progettazione, all'ingegnerizzazione e alla produzione di vetture elettriche e ibride plug-in di alta gamma. Tutte le attività di ricerca e design avranno sede all'interno Motor Valley emiliana: la decisione finalesulla località destinata a ospitare il nuovo polo sarà presa nei prossimi mesi, ma tutti gli indizi lasciano propendere per quella via Emilia dove sono già presenti grandi realtà automobilistiche (Ferrari, Lamborghini, Dallara, Pagani, Maserati, solo per citare i nomi più in vista). Il progetto italiano, che nel complesso dovrebbe creare migliaia di posti di lavoro, rientra in un più ampio piano industriale sull’asse Italia-Cina: nel Paese asiatico, infatti, verranno investiti 1,3 miliardi di euro per l’apertura di un secondo centro di ricerca e innovazione e di uno stabilimento della Hongqi, la marca delle limousine utilizzate dai membri di più alto livello del partito comunista cinese.

La lettera d'intenti. Con la lettera d’intenti, la Regione e i due costruttori si sono impegnati a definire le tappe e la piattaforma operativa di un progetto teso a porre le basi per la nascita di un vero e proprio hub dell'auto elettrica, facendo leva sulle competenze della Motor Valley modenese. "La nostra regione - ha detto Bonaccini - si caratterizza per la presenza di strutture di eccellenza e personale specializzato, capace di attrarre investimenti italiani e internazionali. Questo grande progetto non solo si inserisce perfettamente all'interno dell'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, ma rappresenta anche un'importante opportunità occupazionale alla luce delle difficoltà emerse con l'emergenza sanitaria Covid-19". Secondo Colla "si tratta di una grande operazione internazionale, che vede la Motor Valley protagonista: sarà importante definire insieme alla Silk EV e alla Faw una roadmap strutturata, che consenta al progetto di essere realizzato nei tempi previsti".

Soddisfazione dalla Silk. Di particolare soddisfazione è il commento di Jonathan Krane, numero uno della Silk EV nonché regista dell'operazione: la sua azienda, infatti, ha un centro di ingegneria e progettazione automobilistica proprio nel modenese. "Sono rimasto favorevolmente colpito dalla proattività della Regione e del suo presidente, nonché dalla profondità delle loro proposte", ha detto l'imprenditore. "La Motor Valley rappresenta agli occhi del mondo un'area simbolo per la produzione e lo sviluppo della tecnologia in ambito automotive, con la quale ci auguriamo di instaurare un rapporto di collaborazione a lungo termine e costruire una piattaforma solida. Si tratta di un'opportunità di sviluppo per le aziende italiane del settore automotive a livello internazionale e nel mercato cinese: un ponte tra Italia e Cina nell'ambito della cosiddetta Via Della Seta. L'incontro di oggi vuole confermare la nostra volontà di investire nella progettazione e nella produzione in Emilia-Romagna".

COMMENTI

  • Bene ci fa piacere...basta che non cerchino solo Ingegneri specializzati rari ma anche impiegati ed operai ...magari sotto i 32 anni vero? In queste aziende della Motor Valley non si sa dove li cerchino i loro dipendenti...eppure hanno assunto parecchio. Avete dimenticato la VM di Cento Gruppo FCA Automobiles