Industria e Finanza

Incentivi auto
Le industrie torinesi: 'Bonus del governo modesti e insufficienti'

Incentivi auto
Le industrie torinesi: 'Bonus del governo modesti e insufficienti'
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Gli incentivi? ''Modesti e insufficienti". Con queste parole, il neo eletto presidente dell'Unione Industriale Torino, Giorgio Marsiaj, ha commentato i sussidi alle auto che, nell'ambito del decreto Rilancio, si apprestano a essere approvati in Senato dopo il via libera già ottenuto alla Camera.

Necessario favorire il ricambio. Il pacchetto di misure, riformulato in seguito all'approvazione di alcuni emendamenti che hanno spinto l'esecutivo ad ampliare la platea dei veicoli beneficiari, prevede ora contributi anche per l'acquisto di nuove auto Euro 6 (con o senza rottamazione di una vettura decennale), ma è alimentato da un "tesoretto" assai limitato: i fondi stanziati sono di soli 50 milioni nell'ambito di un decreto legge da 55 miliardi. "Gli incentivi all'acquisto di nuove auto sono modesti, di breve durata e non sufficienti al rinnovamento del parco vetture degli italiani", ha detto Marsiaj, sottolineando la necessità di sforzi maggiori "non solo per incrementare le vendite", ma anche "per ridurre l'inquinamento", avendo l'Italia un parco circolante tra i più vetusti d'Europa.

L'elettrico non basta a spingere. Il tema ambientale viene affrontato dal governo sbilanciando i contributi all'acquisto sui veicoli a zero o a bassissime emissioni di CO2 (per le quali i fondo sono stati ulteriormente incrementati), che però supportano un mercato residuale, frenato dai prezzi ancora poco accessibili delle elettriche e delle plug-in: "Abbiamo quindici milioni di auto inquinanti da rottamare e non si può pensare di sostituirle solo con le elettriche", ha avvertito il numero uno dell'Unione Industriale, aggiungendo che la sorte della produzione automobilistica italiana "non dipende" solo da questo. Marsiaj 73 anni, è fondatore, presidente e amministratore delegato della Sabelt, marchio noto in tutto il mondo per le cinture di sicurezza e l'abbigliamento tecnico dedicato al motorsport. In passato è stato anche presidente e ad di TRW Automotive Italia, filiale italiana dell'omonimo gruppo americano operativo nei sistemi aerospaziali e nella meccatronica.

COMMENTI

  • Ma le "industrie torinesi" che si lamentano sono quelle che sono olandesi quando c'è da (non) pagare le tasse e polacche quando c'è da assumere operai sottopagati ?
  • La spiegazione sullo stanziamento di un fondo così ridicolo è da legare al fatto che questo governo punta solo sull'assistenzialismo e non sulla ripresa dell economia e le varie casse integrazioni gli costano 15 MILIARDI al mese...ecco spiegato
  • Cruda verità: 55mln (calcolando un incentivo statale di 2000 € per auto), corrispondono alla vendita di 27500 vetture. Al momento le previsioni indicano un calo di circa 600mila pezzi. Va da sé che la "potenza di fuoco" è pari a quella di una pistola ad acqua per spegnere un incendio. Vabbè, almeno il Governo ce l'ha MES tutta per risolvere il problema...(o lo ha MES tutto?)