Pininfarina amplia il suo impegno nel mondo della mobilità elettrica: dopo gli accordi con diverse realtà industriali per la progettazione di piattaforme o auto elettriche, l'azienda torinese ha siglato una collaborazione con l'inglese Britishvolt per la costruzione della prima gigafactory di batterie nel Regno Unito. 

Il progetto. L'impianto sarà realizzato su un'area di 250 mila metri quadrati nell'ex base della Raf a Bro Tathan, in Galles, non lontano dal nuovo sito produttivo dell'Aston Martin di St Athan. Il progetto della Britishvolt prevede l'avvio della produzione di celle per batterie nel 2023, con una capacità iniziale di 10 GWh da incrementare fino a 30 GWh una volta completati tutti gli investimenti. L'azienda inglese, insieme al partner scozzese Amte Power, ha in programma di investire fino a 4 miliardi di sterline (4,4 miliardi di euro) per creare una struttura capace di replicare le dimensioni della fabbrica di batterie della Tesla in Nevada. L'intero progetto è sostenuto non solo dalle istituzioni gallesi, per l'impatto occupazionale (si parla di almeno 4 mila posti di lavoro diretti), ma anche dalle autorità nazionali, interessate a promuovere la transizione elettrica e la produzione di batterie per mantenere un solido settore automobilistico sull'intero territorio britannico.

Il ruolo dei torinesi. La Pininfarina avrà un importante ruolo nella realizzazione della nuova fabbrica perché, facendo leva sulla propria esperienza nel campo del design automobilistico e della mobilità elettrica, dovrà progettare una struttura che sia in grado di armonizzarsi con l’ambiente circostante, che sia aperta alle esigenze della comunità locale e sia sostenibile dal punto di vista industriale."L’obiettivo della Britishvolt di diventare il primo produttore al mondo di batterie a emissioni zero - afferma l’ad e fondatore Orral Nadjari - si allinea perfettamente all’esperienza di Pininfarina nella creazione di ambienti innovativi, ecologici e high-tech. L’attenzione di Pininfarina per l’impatto sociale è ciò che ci ha spinti a stringere questa partnership, come dimostra l’accurata selezione di materiali sostenibili che tengono conto dell’intero ciclo di vita dell’edificio. L'equilibrio tra il design pionieristico e la comprensione della cultura locale è proprio ciò che Britishvolt è orgogliosa di portare avanti”. “Siamo orgogliosi di collaborare con Britishvolt a un progetto tanto ambizioso, contribuendo così alla creazione del più grande impianto di produzione di batterie del Regno Unito e portando avanti l’evoluzione della mobilità elettrica”, aggiunge l’amministratore delegato della Pininfarina, Silvio Angori. "Ci siamo sempre concentrati sulla combinazione di design senza tempo e sostenibilità sociale e ambientale, sia nel design automobilistico che nell’architettura. Il design sostenibile non rappresenta più un’opzione che prima o poi va considerata: è un impegno ineludibile per creare valore sociale ed economico per le generazioni future”.