La pandemia del coronavirus fa sentire i propri effetti negativi anche su un colosso del settore come il gruppo Volkswagen. Il costruttore tedesco ha chiuso il primo semestre in perdita e ha quindi deciso di proporre ai suoi azionisti un sensibile taglio dei dividendi. 

I dati. Nello specifico, il gruppo ha registrato tra gennaio e giugno un calo delle consegne globali del 27,4% a 3,9 milioni di unità e, pertanto, ha subito una flessione dei ricavi del 23,2% a 96,1 miliardi di euro. Il risultato operativo, depurato dalle componenti straordinarie, è di conseguenza passato da un utile di 10 miliardi a una perdita di 800 milioni. Considerando le voci non ricorrenti, come i 700 milioni di oneri legati al dieselgate (in calo rispetto al miliardo di un anno fa), la perdita operativa si è attestata a 1,49 miliardi (utile di 9 miliardi). L'ultima riga del conto economico mostra un rosso di 1,4 miliardi (utile di 9,6 miliardi nel secondo trimestre del 2019). Solo nel secondo trimestre la perdita netta è stata di 1,61 miliardi (profitti per 3,96 miliardi nel pari periodo dell'anno scorso) e la perdita operativa di 1,71 miliardi (utile di 5,13 miliardi un anno fa). 

Tagli ai dividendi. Come tutti gli altri grandi costruttori, anche quello di Wolfsburg ha dovuto affrontare nel periodo un pesante assorbimento di risorse: le attività automobilistiche hanno registrato deflussi di cassa per 4,8 miliardi. Tuttavia, la posizione finanziaria netta, anche grazie all'emissione di particolari prestiti obbligazionari per 3 miliardi di euro, mostra una liquidità di 18,7 miliardi, in crescita rispetto ai 17,8 miliardi della fine di marzo. Ciononostante, e tenuto conto della "portata e dell'entità dell'impatto" della crisi e "dell'attuale incapacità di stimare in modo affidabile gli sviluppi futuri", i vertici aziendali  hanno deciso di tagliare i dividendi da distribuire a valere sul bilancio del 2019. All'assemblea annuale degli azionisti (rinviata al 30 settembre) sarà proposta l’autorizzazione a pagare una cedola di 4,8 euro per ogni azione ordinaria e non più di 6,5 euro.

Le prospettive. La Volkswagen non ha fornito indicazioni dettagliate per il resto dell'anno, limitandosi a confermare le previsioni su vendite annuali e ricavi "significativamente" inferiori al 2019 e su un risultato operativo "di molto" al di sotto del valore dell'anno scorso, ma comunque positivo. Non sono però mancate manifestazioni di ottimismo da parte del management: “La prima metà del 2020 è stata una delle più impegnative nella storia della nostra azienda a causa della pandemia del Covid-19", ha sostenuto il direttore finanziario Frank Witter. "In virtù del trend positivo registrato dalle nostre attività nelle ultime settimane e alla luce del lancio di numerosi modelli interessanti, guardiamo con cauto ottimismo alla seconda metà dell'anno". A tal proposito, l'azienda ha spiegato che ad aprile le consegne sono calate del 45% ma la flessione è stata ridotta già a giugno al 18% grazie a una ripresa della domanda, soprattutto in Europa, che è proseguita anche a luglio ed è prevista in continuo recupero nella seconda parte dell'anno.