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Jim Hackett lascia il ruolo di ad e presidente a Jim Farley

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Jim Hackett lascia il ruolo di ad e presidente a Jim Farley
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Dopo appena tre anni, la Ford si prepara a un nuovo cambio al vertice: a partire dall'1 ottobre, infatti, Jim Hackett lascerà il posto di amministratore delegato e presidente all'attuale direttore operativo, Jim Farley. Il manager diventerà così il quarto numero uno dell’Ovale blu dalla grande crisi del 2008-2009.

Una mossa a sorpresa. L'avvicendamento era dato per scontato sin dallo scorso febbraio, quando è stata annunciata la promozione di Farley, alllora responsabile delle nuove tecnologie e dello sviluppo strategico, nel quadro di un rimpasto manageriale caratterizzato dall'uscita di Joe Hinrichs, presidente delle attività automotive e primo candidato a sostituire proprio Hackett. A sorprendere sono soprattutto i tempi dell'annuncio: l'attuale numero uno non ha mai indicato la volontà di ritirarsi o di dimettersi e proprio a febbraio aveva messo in chiaro l'intenzione di rimanere a lungo alla Ford.

Passaggio di consegne. Negli ultimi mesi non sono mancati segnali sfavorevoli alla permanenza di un manager messo nel mirino per la scarsa esperienza nel mondo dell’auto (Hackett ha speso i 30 anni precedenti all’arrivo a Dearborn nell'azienda di forniture per uffici e ospedali Steelcase): il numero uno dell'Ovale blu è stato più volte accusato di non aver prodotto risultati tangibili con il programma di ristrutturazione avviato all'inizio del 2018 e ha ricevuto forti critiche per la mancanza di trasparenza e di leadership. Segnali sono arrivati anche dal mercato, che ha lanciato chiari segnali di insoddisfazione agli azionisti di riferimento (la famiglia Ford, grazie a una speciale classe di azioni, detiene il 4% del capitale e ben il 40% dei diritti di voto). Per lo stesso motivo, e con modalità quasi identiche, nel 2017 era stato estromesso Mark Fields,che tre anni prima aveva sostituito Alan Mulally, il manager passato alla storia per aver evitato che l’Ovale blu andasse incontro stessa sorte patita dalla General Motors e dalla Chrysler. Ora tocca a Farley dare maggior stabilità e, soprattutto, contribuire al superamento dell’attuale crisi determinata dalla pandemia del coronavirus. I piani strategici sono tanti, a cominciare dall’alleanza globale con la Volkswagen: Hackett, che nei prossimi due mesi lavorerà al fianco del nuovo ad per garantire una graduale transizione, rimarrà all'interno della Ford con il ruolo di "consulente speciale" fino a marzo 2021.

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