Industria e Finanza

Gruppo BMW
Trimestrale in perdita, ma restano confermati i target per il 2020

Gruppo BMW
Trimestrale in perdita, ma restano confermati i target per il 2020
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Dal mondo dell'auto continuano ad arrivare indicazioni negative sul secondo trimestre e sull'impatto della crisi sanitaria causata dalla pandemia di coronavirus. L'ultimo grande costruttore a pubblicare conti in consistente perdita è stato il gruppo BMW, capace comunque di fornire buone prospettive per l'intero anno grazie ai risultati dei primi tre mesi e alle buone aspettative per il secondo semestre.

I dati trimestrali. Nello specifico il costruttore bavarese ha subito, tra aprile e giugno, un calo delle vendite globali del 25,3% (in tutto, 485.464 unità), mentre i ricavi sono scesi del 22,3% a quota 19,97 miliardi di euro. La flessione è stata ben più pesante per le sole attività automotive: il fatturato è peggiorato del 34,2%, a 14,88 miliardi, e a pagarne le conseguenze è la redditività: il risultato operativo di gruppo è passato dai 2,05 miliardi del secondo trimestre del 2019 a una perdita di 300 milioni, con la componente delle attività automobilistiche in rosso per 1,173 miliardi (contro un utile di 1,483 miliardi un anno fa). Il conto economico, anche grazie a un forte contributo della joint venture cinese con Brilliance e alla tenuta delle attività finanziarie, è stato quindi chiuso in rosso per 212 milioni, a fronte dei profitti di 1,48 miliardi del pari periodo dell'anno scorso.  

Semestre in utile. Il gruppo bavarese ha quindi confermato gli obiettivi per l'intero anno, anche per merito del buon andamento del primo trimestre. Infatti, nei primi sei mesi dell'anno, a fronte di consegne in calo del 23%, i ricavi sono scesi del 10,3% a 43,22 miliardi, con la componete auto in contrazione del 21,4% a 32,87 miliardi, mentre l'utile operativo si è attestato su 709 milioni (-74,6% sul primo semestre del 2019), con un margine al -4% (2,8%) e utile netto a 362 milioni (-82,5%). Deficitaria, invece, è la situazione dei flussi di cassa: le attività automotive hanno bruciato risorse per 2,5 miliardi. Nel secondo trimestre, il periodo più difficile della crisi, i deflussi sono stati limitati a solo 295 milioni. "La nostra rapidità di risposta e la coerente strategia di gestione ci hanno permesso di limitare l'impatto della pandemia durante la prima metà dell'anno", ha commentato l'amministratore delegato Oliver Zipse.  

I target. Le prospettive per l'intero 2020 sono ovviamente influenzate dall'incertezza causata dalla pandemia, che per i vertici aziendali non consente di fornire previsioni accurate. Tuttavia, a differenza di quanto deciso da altre realtà del settore che hanno ritirato del tutto le linee guida annuali, il gruppo BMW ha deciso di guardare con "cauto ottimismo" al secondo trimestre. Per quanto le consegne siano previste "significativamente inferiori" rispetto al 2019, rimangono invariati i target su un margine operativo per le attività automobilistiche tra il break-even e il 3% e su un risultato pre-tasse di gruppo positivo ma comunque  "parecchio al di sotto" dello scorso anno. Il difficile contesto operativo non ha, tra l'altro, determinato cambiamenti nelle strategie di investimento: rimangono inalterati sia l'obiettivo di investire fino al 2025 oltre 30 miliardi di euro in ricerca e sviluppo, sia i piani di espansione dell'offerta di modelli elettrificati (a Monaco puntano sempre su una gamma di 25 veicoli elettrici o ibridi entro il 2023, per metà alla spina).  

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