Gruppo FCA, piattaforma PSA per i modelli di segmento B: il punto sulle forniture italiane - Quattroruote.it
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Gruppo FCA
Piattaforma PSA per i modelli di segmento B: il punto sulle forniture italiane

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Piattaforma PSA per i modelli di segmento B: il punto sulle forniture italiane
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I gruppi FCA e PSA hanno “avviato discussioni per potenziali progetti di cooperazione sul segmento B, separatamente da qualsiasi negoziato sulla fusione". Con questa breve dichiarazione, i due costruttori hanno confermato il progetto di condivisione dell’architettura francese Cmp (già usata per la Peugeot 208 e la Opel Corsa) che ha scatenato le prime preoccupazioni tra i fornitori italiani. La collaborazione, però, è ancora in via di definizione e per ora non ci sono polemiche politiche o sindacali (come nel caso del prestito da 6,3 miliardi con garanzie statali): in ogni caso, apprende Quattroruote, le gare d’appalto non escluderanno a priori gli approvvigionamenti tricolori.  

La lettera. Il rischio di una nuova controversia è legato a una lettera inviata ai fornitori diverse settimane fa. Nella missiva, il gruppo FCA comunica ai fornitori lo stop al progetto di sviluppo di un nuova piattaforma da utilizzare per la produzione di veicoli del segmento B, in particolare nella fabbrica polacca di Tychy, la "casa" della Fiat 500 e della Lancia Ypsilon: "Vogliamo comunicare alla Sua società, per conto di Fca Italy e di Fca Poland, che il progetto relativo alla piattaforma del segmento B di Fiat Chrsyler è stato interrotto a causa di un cambiamento tecnologico in corso", recita il testo. "Pertanto, vi chiediamo di cessare immediatamente ogni attività di ricerca, sviluppo e produzione onde evitare ulteriori costi e spese". Il cambiamento tecnologico sarebbe legato, almeno in parte, alle conseguenze della crisi sanitaria in corso: la pandemia di coronavirus ha allungato i tempi di progettazione e quindi, per imprimere un colpo di acceleratore, FCA ha deciso di affidarsi a una nuova architettura, già disponibile sul mercato e ritenuta più evoluta, efficiente e, tra l’altro, in predicato di diventare uno dei cardini del nuovo gruppo Stellantis, anche se in tempi non certo brevi. Si tratta, come detto, della piattaforma Cmp made in PSA ed è proprio questa scelta che ha scatenato i timori di alcuni fornitori, preoccupati di perdere commesse e appalti per una presunta corsia preferenziale assegnata di diritto ai concorrenti d'Oltralpe. In particolare, all'interno dell'indotto torinese, c’è chi ha elaborato un'equazione che almeno per ora non ha riscontri, ovvero "piattaforma francese uguale componenti francesi". 

2020-fusione

Nuove prospettive. Per inquadrare meglio la situazione, non va dimenticato come buona parte dei fornitori italiani non sia più legata mani e piedi a FCA come in passato accadeva con la Fiat: oggi i componentisti tricolori lavorano con i produttori di tutto il mondo, spesso anche con i francesi della PSA (proprio per la Cmp) e della Renault. In secondo luogo, dal gruppo italoamericano filtrano ulteriori informazioni su quanto ulteriormente comunicato ai fornitori, più o meno sintetizzabile così: iniziate a lavorare sui progetti necessari per partecipare alla gara per le nuove forniture. Gli italiani, insomma, non saranno esclusi a priori: nella gara d’appalto conteranno la qualità, l’affidabilità e l’efficienza, non la bandiera. Infine, non dovrebbero mancare prospettive di nuove opportunità di business, soprattutto per quei fornitori che non hanno legami con il gruppo PSA e che, tramite FCA, potranno ampliare la loro sfera d’azione.  

Gli sviluppi. L’intero progetto, comunque, è in una fase iniziale e il puzzle manca di alcuni elementi vitali: per esempio, andrà chiarito come  PSA metterà a disposizione della Fiat Chrysler la piattaforma Cmp nei mesi che precederanno il perfezionamento della fusione. A tal proposito, non è esclusa la possibilità che FCA "acquisti" il diritto d'utilizzo della piattaforma, ma per saperne di più bisognerà attendere alcune informazioni che - per ora - i due gruppi non intendono fornire: "Per ragioni di riservatezza e per ovvi motivi di competitività”, spiegano PSA e FCA, "in questa fase non forniremo ulteriori dettagli". L'operazione, quindi, è in pieno divenire.

COMMENTI

  • @MG FHA (fake hybrid Audi): In Germania, già molto prima del Covid-19, nel 2019, si parlava di "tagli" (che è ben diverso da "licenziamenti"...) di 6.000 dipendenti in BMW, 10.000 in MB, 9.500 in Audi. E a tutte queste Case (e non solo), il Covid-19, ha fatto chiudere il semestre con i conti in rosso... Al riguardo PSA ha chiuso con 500 milioni in attivo e FCA con una perdita di circa un miliardo. Bisognerà attendere l'intero anno 2020, così colpito dalla pandemia, per vedere i conti sperando in una ripresa di tutto il settore. Chiaramente, non solo auto, ma di tutta l'economia mondiale ma, stando alle notizie che arrivano da tutta la Terra, bisogna sperare solo che in autunno non ci siano nuovi lockdown...
  • gallerani e mr x: grazie ad entrambi per le cortesi risposte. alle volte si può non essere completamente d'accordo, ma le vostre argomentazioni sono senz'altro valide
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  • @MG FH (fake hybrid): "...Il Centro Tecnico di Rüsselsheim guiderà la" ricerca" in ambito motoristico - Nello specifico, l’Engineering Center di Rüsselsheim avrà la responsabilità globale per lo sviluppo della prossima generazione di motori benzina ad elevata efficienza per tutti i marchi di Groupe PSA (Opel, Vauxhall, Peugeot, Citroën e DS Automobiles). Le nuove motorizzazioni allo studio saranno dotate di tecnologie all’avanguardia come l’iniezione diretta, la turbocompressione e le valvole a fasatura variabile, inoltre saranno estremamente efficienti e saranno caratterizzati da consumi di carburante ridotti e basse emissioni di CO2. Non solo: in ottica futura i nuovi motori quattro cilindri saranno ottimizzati per funzionare in abbinamento ai motori elettrici e saranno utilizzati nel sistema di trazione dei veicoli ibridi di prossima presentazione. - I nuovi motori, che saranno messi a punto dal Centro Tecnico di Rüsselsheim, verranno lanciati nel 2022 e utilizzati per tutti i marchi di Groupe PSA in Cina, in Europa e in Nord America, e rispetteranno le future norme antinquinamento di tutti questi mercati. Christian Müller, Managing Director Engineering di Opel, ha dichiarato al riguardo: “Rüsselsheim ha già avuto la responsabilità globale dello sviluppo di alcuni motori quando facevamo parte di GM. Con la realizzazione della nuova generazione di motori benzina a quattro cilindri potremo sfruttare una delle nostre principali competenze. L’iniezione diretta, abbinata alle tecnologie ibride, consoliderà la già forte posizione di Groupe PSA nella riduzione delle emissioni di CO2...” by Motorionline.it. Ma poi non capisco, MG FH, non commenti le prossime chiusure di fabbriche come quella Mercedes Benz in Francia dove si produce (ancora per poco) la Smart o quello Nissan in Spagna....
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  • rispondo qui a gallerani: nell'apprezzare la tua condizione di socio del registro fiat e con mal celata invidia (nel senso buono del termine) circa il tuo garage di modelli storici, faccio fatica ad inquadrare tutto ciò con la tua frase finale: la ypsilon è una panda stiracchiata...ma scusa, la panda è un modello che nessuno appassionato fiat osa disprezzare. la panda è il modello più fiat che un conoscitore della casa può concepire. la panda è la panda perché è fiat, è più fiat l'attuale panda che l'attuale 500. essere concepita da una costola della panda non può che essere una qualità e non un detrimento. e, tra l'altro, la y10 era basata sulla panda prima serie nella versione 1986 (che l'autobianchi ha anticipato, essendo dell'85). faccio fatica a capire, gallerani, cosa vuoi dire
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  • MR X paragonare Fiat a Opel sotto GM e' sbagliato, anzi sbaglaitissimo. Opel no produceva utili da 12 anni se non erro, Fiat che piaccia o no ne fa, e li fa anche con le altre che ha risanato. sembra sempre vogliate dimenticare quello che FCA ha fatto negli ultimi anni
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  • @MG FH (fake hybrid): "....Mai parlato di produzione, che nel caso Rüsselsheim non c'entra nulla...". 😂😅🤣 Nella fabbrica di Rüsselsheim (sede della Opel) non si produce nulla 😂😅🤣 Dal 1899 "produce automobili"; prima nel 1862, macchine da cucire, dal 1886, biciclette...
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  • MG HL non conosci l’ironia. Certo che FCA dispone di uno dipartimento R&D ma non si può dire che a sbalordito il mondo per le sue proposte... Hanno certo le savoir-faire ma non hanno i soldi per industrializzare le loro idee. Basta vedere, Fiat centoventi. Ma quanti concept che non hanno avuto la fortuna di essere lanciati : Alfa Kamal, Nuova Fulvia, ... A un certo punto, i migliori ingegneri vanno altrove dove possono realizzare le loro idee. E lontano, il tempo quando FCA era leader nel innovazione anche nei motori : common rail, FIRE, ...
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  • @MG FH: Tanto che sono preoccupati a Rüsselsheim che la nuova Astra sarà costruita proprio lì così come la nuova DS4 la cui presentazione è stata rinviata proprio perché era destinata ad essere prodotta in Francia ma poi, ultimamente, hanno deciso di farla costruire sulla stessa linea di montaggio (stesso pianale EMP2)...
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  • Bella notizia! Non c’è più tempo da perdere ! Tavares vuole fare come la Opel e subito a mettere sul mercato le nuove auto, come a fatto con la Corsa e altre Grandland. Ci può così sperare a vedere per il fine 2021 o inizio 2022 le nuove FCA sul pianale delle 208. Basta vedere i risultati del gruppo Peugeot, (S1 2020) che continua a guadagnare soldi con il Covid per capire che con Taveres, in nuovo gruppo con tutti quelli marchi sarà una macchina da guerra ! Così tanti italiani e europei potranno finalmente tornare a guidare une piccola utilitaria sempre con stile ma con un pianale e una power unit di ultima generazione
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  • Il problema non è la piattaforma condivisa, ma il rischio di una deriva francese nel design e nelle componentistica tanto fumo e poco arrosto.
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  • Le auto che non vendono ai Ministeri italiani le comprano i noleggi...tranquilli...sono loro che fanno i targets anche se siamo in rosso da anni...
  • Le auto che non vendono ai Ministeri italiani le comprano i noleggi...tranquilli...sono loro che fanno i targets anche se siamo in rosso da anni...
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  • A tutti quelli che criticano la parteniship con i francesi di PSA, mi domando con quale gruppo gli agnelli dovevano agganciarsi se molti gruppi hanno dato piche. Non c'erano alternative FCA non c'è la poteva fare da sola. Anche io ero e sono un po' scettico su questo progetto. Resta da capire dal segmento c in poi cosa succederà, quali piattaforme utilizzerà FCA
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  • ma se fino ad ora tutti a lamentarsi che i pianali FCA (tranne Giorgio , anche se....) erano vecchi, arretrati e chissà cos'altro, cosa vi aspettavate? a cosa servono le fusioni? la Punto in questione non era stata cancellata per via dei costi eccessivi per nuovi pianali? ma la A1 non la fanno in Spagna?
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  • va beh commento bannato, allora lasciate pure scrivere qualunque idiozia
  • dire che gli Agnelli, che guadagnano con l'auto da circa 120 anni, sono allergici alla fiat è una vera e propria asinata, poi le opinioni sono tutte degne anche quelle stupide
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  • Ma perché non era già noto che l'alleanza è stata fatta soprattutto per i nuovi pianali PSA? Non mi sembra una novità. Che poi già circolano voci di DS e Opel sul pianale Giorgio per SUV segmento E. E la piattaforma della nuova 500-e potrebbe essere la stessa delle future sostituite di C1 e 108 (Made in Mirafiori?) visto che la partnership con Toyota per le citycar è finita mente continua quella per i "commerciali". E proprio questi ultimi che, per assurdo, sono il "problema europeo" per l'alleanza FCA/PSA. I loro "commerciali" esistono da 40 anni (e forse per questo sono i più venduti) e proprio questa partnership ha fatto "conoscere" gli Agnelli e i Peugeot; i loro rapporti sono di vecchia data. Qualsiasi altro Gruppo avrebbe dovuto mettere i propri pianali per le future generazioni di auto FCA. Si parla del fatto che "...i francesi vogliono sempre comandare..."; a parte che non mi sembra, ma se ci fosse stato un Gruppo tedesco, giapponese o coreano, "il loro comando" sarebbe stato bene accolto.... Già tanti componenti PSA sono Made in Italy, dalle spettacolari strumentazioni 208/3008 e DS3/DS7 Crossback, ai cerchi di C3. Ma poi "...Gli italiani, insomma, non saranno esclusi a priori: nella gara d’appalto conteranno la qualità, l’affidabilità e l’efficienza, non la bandiera...". Insomma questa news è solo l'"ufficialità" del fatto che FCA "utilizzerà per le future segmento B la piattaforma del partner francese, chiamata CMP, che oltre ad essere già pronta è assai versatile, perché consente l’adozione di motori benzina, diesel ed elettrico". Solo così si potranno "vedere" le nuove Punto e Ypsilon "anche" elettriche.... Ricordo pure che C5 Aircross e la nuova C4 sono fabbricate in Spagna così come la C3 Aircross (in uno stabilimento Opel insieme a Crossland X)....
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  • scambio tra CMP e "Giorgio"!! sara' un bel gruppo con marchi vari... d'immagine..!! e' un bel futuro complimenti a fiat se pensiamo al 2003 dov'era
  • Se uno vuole vedere come funzionano le alleanze con i francesi, basta guardare ad Air France-KLM: la prima ha lo stato nell'azionariato, comanda, da stipendi piu' alti e genera perdite, la seconda esegue gli ordini, da stipendi piu' bassi e genera gli utili. Nel caso di FCA, che e' stata preparata per benino a questo matrimonio alla pari, spolpata di ogni nuovo prodotto cosi' da portare in dote debito zero, cosa volete che accada? Certo, di ufficiale non c'e' nulla, ma o penso che gli Agnelli abbiano fatto il loro capolavoro: disfarsi di un'azienda che richiede ingenti investimenti. ai quali sono storicamente allergici, pur continuando a godere degli utili. L'Italia si attacchera' ma non e' questo il problema, lo ha fatto tante volte in questi centoventi anni
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  • Alla famiglia Agnelli credo importi poco dove vengano costruiti i veicoli (e componenti), su questo non ci sono dubbi. A differenza di molti però, dubito che si lascino "comandare" dai francesi. Bisognerebbe leggere gli accordi. Da quello che emerge dai giornali sembrerebbe che il CDA sarà composto da consiglieri nominati al 50% da ciascuna compagine. Il fatto che l'AD di PSA abbia diritto di voto non significa necessariamente, nel lungo periodo, che comandino i francesi, posto che, cessata la carica di Tavares, dubito che questi conservi il diritto di voto per la nomina del nuovo AD (che a sua volta avrebbe diritto di voto in consiglio). Non sarei così sicuro, come molti di voi, che gli Agnelli siano così sprovveduti.
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  • iniziamo a vedere gli effetti delle "fusione alla pari"...
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  • È destino che, di riffa o di raffa, la Punto e la Corsa restino "cugine"...
  • Beh che cosa vi aspettavate che comandasse FCA? PSA ha comprato (al di lá delle dichiarazioni di fusioni alla pari) e decide le sorti future, in più sono francesi che per definizione vogliono sempre comandare. Come già scritto più volte guardate che cosa è successo con Luxottica dove il primo azionista è italiano.
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  • Al di la questa singola questione sulla piattaforma B, che il matrimonio con PSA sia per il paese italia deleterio, lo stiamo scrivendo da anni, da quando cioè si era fatto il nome dell'azienda francese per la prima volta, ma allora l'ipotesi venne subito stoppata da Marchionne che disse chiaramente: "PSA è un partner sbagliato perchè ci precluderebbe altre iniziative più vantaggiose per noi". ....... Poi sappiamo bene com'è andata, Marchionne ha ricevuto molti rifiuti a destra e sinistra e alla fine, una volta venuto a mancare il canadese, questa famiglia di dissoluti parassiti si è accordata con quell'altra famiglia transalpina, anch'essa tutt'altro che virtuosa. Temo che quando il timone sarà passato nelle mani di Tavares e la plancia di comando sarà a Parigi, per l'industria dell'auto italiana saranno tempi ancor più duri di quelli già durissimi a cui gli Elkann l'hanno ridotta oggi....
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