Il settore automobilistico potrebbe aver superato la fase più critica della crisi del coronavirus. I dati dei cinque maggiori mercati europei, responsabili di quasi i due terzi delle vendite totali nel Vecchio Continente, forniscono un quadro di ripresa della domanda per quanto favorita da incentivi alla rottamazione e campagne promozionali: Francia, Spagna hanno chiuso il mese di luglio con immatricolazioni in crescita grazie proprio alle agevolazioni varate dai rispettivi governi, mentre nel Regno Unito sono i concessionari a sostenere la domanda e in Italia i primi segnali di rilancio sono di buon auspicio per il debutto dei sussidi. Ecco un punto della situazione Paese per Paese. 

Germania. In Germania, al contrario di diverse indiscrezioni, il governo non ha varato nessun tipo di incentivi alla rottamazione preferendo seguire la strada intrapresa da ormai diversi anni, ossia quella di favorire solo i veicoli a basse emissioni. La domanda di auto nuove è stata, comunque, influenzata positivamente dal taglio dell'Iva al 16% deciso da Berlino all'interno di un pacchetto di misure volto a sostenere i consumi complessivi dei tedeschi. A luglio le immatricolazioni, pari a 313.938 unità, sono calate del 5,4%, una flessione decisamente inferiore al -32% di giugno e ancor di più al -50% di maggio e al -61% di aprile. È, invece, proseguito il boom di elettriche e ibride, risultate in crescita, rispettivamente, del 181% e del 143,5% in scia all'aumento dei sussidi. 

Francia e Spagna. Al contrario di Berlino, Parigi e Madrid hanno deciso di varare programmi di incentivazione destinati a rinnovare il parco circolante tramite i contributi alla rottamazione. In Francia il piano di aiuti da 8 miliardi di euro ha iniziato a produrre effetti positivi già a giugno con un aumento delle immatricolazioni dell'1,2%. A luglio è andata ancora meglio, con una crescita del 3,9%. In Spagna, dove sono disponibili 500 milioni di incentivi alla rottamazione, le immatricolazioni sono migliorate dell'1,1%. 

Italia e Regno Unito. L'Italia e il Regno Unito stanno, invece, sperimentando i primi benefici delle forti campagne promozionali varate dalle Case automobilistiche in collaborazione con le reti di vendita. Lo scorso mese la domanda di auto nuove ha subito sul mercato italiano un nuovo calo dell’11,01%. Si tratta comunque di un decremento percentuale decisamente inferiore al -23,1% di giugno, per non parlare dei crolli di aprile (-97,6%) e maggio (-49,6%). Il miglioramento, di buon auspicio per un mese di agosto che dovrebbe essere sostenuto dai contributi statali e per un rafforzamento dei fondi finora stanziati, è stato attribuito dall'Unrae agli "sforzi fatti dalle Case automobilistiche e dalle loro reti di vendita con allettanti offerte promozionali". Le promozioni, insieme alla necessità di numerosi britannici di cambiare la propria auto dopo diversi mesi di restrizioni, hanno sostenuto anche il Regno Unito, dove le immatricolazioni sono cresciute di ben l'11,3% e hanno beneficiato del primo mese completo di apertura dei saloni.