Industria e Finanza

Gruppo Volkswagen
Nuove voci sulla quotazione in Borsa della Lamborghini

Gruppo Volkswagen
Nuove voci sulla quotazione in Borsa della Lamborghini
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Nuove voci su un futuro in Borsa per la Lamborghini a quasi un anno esatto di distanza dai precedenti rumors. Secondo l'agenzia Reuters, la Volkswagen avrebbe iniziato a definire un progetto per rendere la Casa emiliana più autonoma e a valutare accordi di lungo termine per la fornitura di componenti e il trasferimento di tecnologie al costruttore di Sant’Agata Bolognese. In sostanza, a Wolfsburg starebbero facendo i primi passi per facilitare una quotazione della Lamborghini seguendo la stessa strada intrapresa ormai diversi anni fa dalla Fiat Chrysler con la Ferrari

Ancora nessuna decisione. Il costruttore emiliano, sempre secondo l'agenzia, verrebbe quotato solo parzialmente perché i tedeschi intendono mantenere una partecipazione di controllo. Per ora non è stata presa alcuna decisione definitiva o formale e non ci sarebbero neanche dettagli sulla tempistica dell'operazione. Secondo le voci, però, sarebbero già stati contattati banchieri e potenziali investitori per un'eventuale Ipo (l'offerta pubblica iniziale per lo sbarco in Borsa). Di certo è ormai chiaro da giorni come diversi marchi del gruppo Volkswagen siano finiti al centro di valutazioni strategiche ai massimi livelli manageriali di Wolfsburg: lo dimostrano recenti indiscrezioni su trattative in corso per la cessione della Bugatti alla croata Rimac. Proprio il futuro del marchio di Molsheim e della Lamborghini, nonché quello della Ducati, sarebbe stato discusso venerdì scorso dal consiglio di sorveglianza della Volkswagen. In particolare, sarebbero state intavolate le opzioni migliori per avviare anche i tre brand sul percorso dell'elettrificazione già imboccato da tutte le altre Case del gruppo. 

Le parole di Diess. Vari indizi e dichiarazioni rafforzano le ipotesi su imminenti decisioni importanti, non solo per la Lamborghini. Innanzitutto, il gruppo Volkswagen è solito definire nel periodo tra ottobre e novembre i budget e le strategie per gli anni a venire. Inoltre, l'amministratore delegato Herbert Diess ha assicurato ieri che il costruttore intende annunciare "passi importanti" relativi al proprio futuro prima della fine dell'anno. Queste decisioni potrebbero essere collegate a un più ampio piano di riorganizzazione e razionalizzazione che già in passato ha registrato alcune operazioni rilevanti. Per liberare risorse da destinare all'elettrificazione e ridurre la complessità della struttura organizzativa, Diess ha varato un piano di dismissioni che ha portato alla quotazione delle attività nel settore dei camion confluite nella Traton, alla cessione del produttore di trasmissioni e riduttori Renk e all'avvio di un processo di vendita per la Man Energy Solutions, specializzata in grandi motori diesel. L'abbandono di quest'ultima è stato, però, bloccato a inizio agosto, nonostante l'interesse di grandi imprese del calibro della statunitense Cummins e della giapponese Mitsubishi Heavy Industries. Negli anni scorsi, la stessa sorte è toccata alla Ducati, a un passo dalla vendita alla Harley-Davidson prima del dietrofront voluto esplicitamente dai sindacati tedeschi. Di certo la Volkswagen sta esaminando a fondo quale ruolo la Lamborghini, la Bugatti e la Ducati potranno giocare all'interno di un gruppo automobilistico multimarca sempre più proteso verso la ricerca di sinergie, economie di scala, risparmi e quindi di una maggiore redditività. Un gruppo pronto a lasciarsi alle spalle la "grandeur" ereditata dall'ex patron Ferdinand Piech.  

COMMENTI

  • Ecco, il commento qui sotto riassume perfettamente l'intento del gruppo nei confronti dei futuri azionisti...