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FCA-PSA
L'antitrust dell'Ue pronto ad autorizzare la fusione

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Gli uffici antitrust della Commissione Europea sarebbero ormai pronti ad autorizzare la fusione tra la Fiat Chrysler e la PSA. Secondo l'agenzia Reuters, per il via libera sarebbe stata fondamentale la proposta presentata poche settimane fa che ha alleviato i timori dei funzionari di Bruxelles sull'impatto dell'operazione di integrazione sul mercato europeo dei veicoli commerciali.

Il ruolo di Toyota. I due costruttori sarebbero riusciti a convincere la Commissione della validità della loro fusione proponendo un rafforzamento della collaborazione tra i francesi e la Toyota. In particolare, la PSA si sarebbe resa disponibile ad aumentare la capacità produttiva dedicata al Toyota Proace nello stabilimento francese della SevelNord a Hordain. La partnership franco-nipponica risale ai primi anni del decennio e recentemente è stata modificata per includere un ampliamento della gamma dei veicoli commerciali forniti al costruttore giapponese per il mercato europeo con un nuovo furgone compatto da produrre a Vigo, in Spagna. La proposta inviata a Bruxelles potrebbe includere anche la vendita dei van ai giapponesi a un prezzo vicino ai costi di produzione. Inoltre, le due società potrebbero consentire ai propri concessionari di alcune città di fornire servizi di riparazione a brand concorrenti.

I timori di Bruxelles. La proposta, dunque, sarebbe stata considerata risolutiva a Bruxelles. Lo scorso giugno la Commissione Europea ha avviato un'indagine approfondita nel timore di una possibile riduzione dei livelli della concorrenza sul mercato dei veicoli commerciali leggeri all'interno dello Spazio economico europeo e, nello specifico, in 14 Stati membri dell'Unione Europea (Belgio, Croazia, Repubblica Ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna) e nel Regno Unito. D’altro canto, FCA e PSA sono leader del segmento in molti Paesi con una quota aggregata che nel 2019 ha superato il 40% in tutta l'Unione Europea e il 50% in Stati come l’Italia o la Francia. 

La tempistica. L'ufficializzazione del via libera dovrebbe arrivare entro la fine dell'anno, in anticipo rispetto alla scadenza del 2 febbraio indicata dalla Commissione Europea al momento del riavvio dell'esame della fusione dopo la presentazione della proposta. I due gruppi automobilistici, che hanno già ottenuto il via libera all'operazione delle rispettive assemblee degli azionisti e l'autorizzazione di 14 giurisdizioni, tra cui Cina, Stati Uniti, Giappone e Russia, puntano a perfezionare l'accordo entro la fine del primo trimeste dell'anno prossimo.

COMMENTI

  • chi lo sa quanti futuri acquirenti di veicoli commerciali, alla luce di questa sentenza, modificheranno le loro preferenze
  • Non ho mai capito perchè con acquisizione a suo tempo Alfa Romeo.tutta l'industria italiana di auto generaliste ergo:per tutti,fa capo alla medesima,Antitrust non ha avuto nulla da ridire.Lamborghini anche se fa parte di un gruppo straniero,è una marca che per dire che è per pochi,è già dire molto
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  • Al solito va tutto bene per questa eu se a vincere sono i franco-tedeschi. addio all'auto italiana.
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