Industria e Finanza

Jaguar Land Rover
Emissioni di CO2, accantonati 90 milioni per le multe dell'Europa

Jaguar Land Rover
Emissioni di CO2, accantonati 90 milioni per le multe dell'Europa
Chiudi

Il gruppo Jaguar Land Rover ha accantonato 90 milioni di euro per far fronte alle sanzioni dell’Ue previste per il mancato conseguimento degli obiettivi di riduzione della CO2. Nel caso degli inglesi, si parla di 132 g/km, riferiti alle emissioni medie dei nuovi veicoli immatricolati entro la fine dell'anno: durante la presentazione dei conti trimestrali, la Casa ha spiegato che il target non è stato raggiunto a causa dei ritardi nel lancio di alcune vetture chiave, ibride e plug-in.  

Le Suv "stoppate". Gli intoppi riguardano modelli per i quali il costruttore ha subito uno stop nelle vendite a causa delle discrepanze dei dati relativi alle emissioni. Le versioni P 300e della Range Rover Evoque e della Discovery Sport, modelli di punta introdotti in aprile, sono stati tolti dal mercato perché non rispettano la CO2 media dichiarata: in origine, si era parlato di 32 e 36 g/km misurati nel ciclo Wltp, poi corretti in 44 g/km nel caso del modello con emissioni più basse. "L'impatto della pandemia di Covid-19", ha dichiarato il costruttore, "non ci consente ancora di garantire i valori combinati comunicati in precedenza".

Previsioni in rialzo. 
Dalla seconda alla terza trimestrale del gruppo, Jaguar Land Rover ha rivisto al rialzo la cifra per far fronte alle multe, incrementando l'accantonamento da 58 a 90 milioni. Decisivo sarà l’andamento del quarto trimestre, nel quale il costruttore conta di introdurre nuove versioni plug-in dei modelli in gamma. Tra le novità c'è anche la variante Phev della Jaguar E-Pace. Secondo il responsabile delle finanze, Adrian Mardell, i modelli saranno immessi sul mercato solo quando saranno pronti al 100%: "Siamo determinati a introdurre nuove plug-in", ha detto il manager, "ma senza compromettere le performance”.

COMMENTI