Industria e Finanza

Gruppo Volkswagen
Diess: "Cambieremo strategia per accelerare su elettriche e autonome"

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Diess: "Cambieremo strategia per accelerare su elettriche e autonome"
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Il gruppo Volkswagen si apresta a modificare i propri piani strategici al fine di intensificare gli investimenti nello sviluppo di tecnologie per la guida autonoma e per la mobilità elettrica, ma anche per affrontare le conseguenze della pandemia del coronavirus. A tal proposito, l'amministratore delegato Herbert Diess ha rivelato, durante un evento organizzato dall'agenzia Bloomberg, che nella prossima settimana è in programma una riunione dei consigli di gestione e sorveglianza per discutere delle tendenze di lungo termine del mercato automobilistico e delle relative implicazioni sulle attività produttive, commerciali e sui programmi di investimento.  

Verso un taglio ai modelli. Una delle decisioni più importanti riguarderà il piano prodotti. "Ci sono diversi milioni di auto mancanti nella nostra pianificazione", ha spiegato Diess, aggiungendo che le vendite in alcuni mercati non torneranno ai livelli pre-crisi fino al 2023. Pertanto, il gruppo tedesco sarà costretto a ridurre la gamma dei modelli e tale decisione avrà un impatto su alcuni stabilimenti.

Bentley: futuro elettrico. Diess ha poi affrontato un punto importante relativo alle strategie per la mobilità del futuro: a Wolfsburg puntano a raddoppiare le vendite di veicoli alla spina sia quest'anno sia l'anno prossimo, e per raggiungere l'obiettivo intendono procedere con una pervasiva elettrificazione, che andrà a riguardare anche marchi di nicchia. "Bentley diventerà nei prossimi quattro o cinque anni un brand elettrico", ha rivelato Diess, sottolineando l'importanza di aumentare la spinta verso la mobilità a emissioni zero con un passaggio radicale alle auto elettriche. Del resto, per l'ad si tratta di una questione di pura sopravvivenza, anche se la pandemia rischia di produrre effetti devastanti nel breve termine: infatti, per quanto il gruppo Volkswagen possa contare su solidi ordini, ha spiegato Diess, le performance dei prossimi mesi sono legate a quelle economie che meglio controllano l'ondata dei contagi ed evitano restrizioni dannose per la domanda dei consumatori e per le attività produttive. Un nuovo lockdown totale, ha ammesso il manager, sarebbe "difficile da gestire"; ciononostante il gruppo ha intenzione di proseguire con investimenti massicci sulle ​​nuove tecnologie per evitare di perdere terreno nel processo di radicale trasformazione che sta interessanto il settore.

Elezioni Usa? Meglio Biden. "Se non sei abbastanza veloce, non sopravviverai", ha avvertito Diess: "Nel lungo termine, il cambiamento climatico sarà la sfida più grande che l'umanità dovrà affrontare". A tal proposito, il numero uno del costruttore tedesco ha indicato Joe Biden, candidato democratico alla presidenza degli Stati Uniti, come ideale prossimo inquilino della Casa Bianca: "Un programma democratico - ha spiegato Diess - sarebbe più allineato con la nostra strategia globale per combattere il cambiamento climatico e passare all'elettrico".

La ricorsa a Waymo. I tedeschi stanno anche cercando di recuperare il divario nella guida autonoma rispetto al leader Waymo, l'azienda statunitense nata da una costola del progetto della Google Car. Diess si è detto convinto che l'industria automobilistica possa portare sulle strade veicoli completamente autonomi tra cinque o dieci anni e, parlando della Volkswagen, considera la sua azienda seconda ai soli statunitensi in termini di capacità tecnologica. Del resto, il gruppo tedesco si è alleato con la Ford proprio per aumentare le proprie competenze e quindi rafforzare le attività di sviluppo e ingegnerizzazione nel campo della guida automatizzata.

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